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Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Brescia hanno eseguito ieri un provvedimento di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brescia il 17 agosto scorso, nei confronti di uno stalker.

 

La cronaca deve purtroppo registrare un ennesimo episodio di violenza di genere, anche se va sottolineato che nel tempo la Polizia di Stato ha adottato, sulla base dell’esperienza, prassi operative ormai collaudate per un intervento immediato e efficace, in modo da consentire una tempestiva tutela della vittima.

La Legge del 19 luglio 2019 n.69, cosiddetta “Codice Rosso”, si inserisce a pieno titolo nel solco degli interventi legislativi volti ad assicurare e rafforzare la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, favorendo l’immediata instaurazione del procedimento penale e consentendo, ove necessario, l’adozione senza ritardo di eventuali provvedimenti cautelari, così come è accaduto in questo caso.

L’uomo si è reso infatti responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. Dopo che la donna aveva comunicato a D.L. la fine della loro relazione sentimentale, è stata sottoposta a comportamenti ossessivi dell’uomo, il quale in più occasioni la aspettava sotto casa, la seguiva, la minacciava di morte, le sputava addosso e la ingiuriava.

I comportamenti, nel recente periodo, erano diventati sempre più pericolosi, tanto da indurre la donna a staccare il campanello del citofono e ad uscire accompagnata e solo dopo aver verificato l’assenza dell’uomo sotto casa.

A seguito dei numerosi interventi effettuati nei scorsi giorni dal personale delle volanti, è stato raccolto un quadro indiziario tale da indurre la Procura di Brescia a richiedere al GIP un provvedimento di misura cautelare in carcere. Pertanto, i poliziotti della locale Squadra Mobile si sono messi immediatamente alla ricerca dell’uomo, un 55enne bosniaco, che è stato intercettato nel pomeriggio di ieri in centro a Brescia e successivamente associato alla locale Casa Circondariale.