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Scorrendo gli annunci online, ha riconosciuto immediatamente la bici che gli era stata rubata lo scorso novembre in zona stazione. La vittima all'istante si è rivolta alla Polizia di Stato, scoprendo che dietro alla sparizione del mezzo c’erano due persone, A.A. 41enne e A.M. 16enne. I due, che sono zio e nipote, sono stati denunciati per ricettazione in concorso. 

Lo scorso novembre, l’uomo aveva denunciato il furto della propria bicicletta - del valore di 1.200 euro - lasciata all’ingresso della stazione ferroviaria di Brescia. In quel momento non c’era alcuna possibilità di risalire agli autori del furto e l’uomo si era di fatto rassegnato. Qualche giorno fa invece, scorrendo su internet gli annunci di vendita, si è imbattuto nell’offerta di un telaio corrispondente a quello della sua bicicletta. 

L’uomo si è quindi rivolto agli agenti del Commissariato Carmine dove, d’intesa con il la sala operativa e il personale della Questura, ha fissato l’appuntamento con il titolare dell’annuncio. All’appuntamento con il ricettatore si è presentato un poliziotto. L’uomo, non sospettando minimamente chi fosse realmente l’acquirente, lo ha accompagnato in un magazzino in Via Milano. Appena il nipote ha tirato fuori la bici dell’annuncio per mostrarla a quello che credeva essere un semplice compratore, i due sono stati immediatamente fermati e identificati, anche grazie ad altri agenti che, con discrezione, avevano seguito tutta la scena a distanza. 

La bicicletta, oggetto dello scambio intercettato dagli investigatori, è stata riconosciuta e pertanto riconsegnata al proprietario.