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Un convegno via web per tenere a battesimo il progetto di museo degli stampatori di Sabbio Chiese. È questo il significato dell’iniziativa intitolata “Per gli stampatori ‘da Sabbio’. Un libro, un museo: progettualità culturali tra memoria e futuro” promossa da Comune di Sabbio Chiese e Ateneo di Salò con il patrocinio della Comunità montana di Valle Sabbia. L’appuntamento è per venerdì 9 aprile alle ore 17 con diretta sul canale you tube https://youtu.be/o98G4WFod3Q. L’occasione è la presentazione del volume intitolato “Per gli stampatori ‘da Sabbio’. Uomini e storie prima del museo” che getta le basi del costituendo museo valsabbino dedicato agli stampatori originari di Sabbio che, fra la fine del XV secolo e per tutto il XVI, fecero fortuna a Venezia e nelle principali città italiane, segnalandosi per la grande abilità tecnica e il modernissimo spirito industriale nella nascente industria dell’editoria a caratteri mobili. Famiglie come i Nicolini, i Ventura, i Gelmini, i Tini, i Degli Antoni, i Bericchia, I Carampelli, i Marucco, i Pelizzari, i Baruzzi, i Comencini ed i Rosa gettarono le basi del sistema tipografico-editoriale modernamente inteso e diedero grande lustro al paese d’origine, che ora progetta di rendere loro omaggio con un museo. Tra l'altro alcune famiglie provenivano anche da paesi vicini come Vobarno e Gavardo. Moderati da Massimo Tedeschi, giornalista del Corriere della Sera e storico, ne parleranno – dopo l’introduzione del sindaco di Sabbio Onorio Luscia e dell’assessore alla Cultura Claudio Ferremi - Angelo Piero Cappello (direttore del Centro per il libro e la lettura del ministero dei Beni e delle attività culturali); Alfredo Bonomi (storico), Michela Valotti (storica dell’arte e docente), Elena Ledda (presidente dell’Ateneo di Salò), Flavio Richiedei (bibliofilo).

 

Odoardo Resti