Società

Questa sera, venerdì 10, e domenica 12 novembre, sempre alle 20:30, al teatro salone Pio XI, andrà in scena "All'occhio Pinocchio", dedicato a Gabriele Bonvicini (nelle foto, in scena con il fedele bombardino). Testo e regia di John Comini, in scena Paola Rizzi e il Gruppo Teatrale Gavardese.

La dedica a un caro amico che non c'è più rende particolarmente emozionante una rimpatriata come quella allestita dal Gruppo Teatrale Gavardese. Gabriele Bonvicini, Bonvi per gli amici, è mancato lo scorso 31 marzo, lasciando un grande vuoto tra amici e parenti che fino all'ultimo speravano si potesse riprendere. A distanza di qualche mese, John Comini riporta in scena uno degli spettacoli cui anche lui aveva collaborato, così che la sua presenza sia viva e forte tra coloro che gli hanno voluto bene e non lo possono dimenticare.

Il baffuto Bonvi aveva recitato infatti per anni nel Gruppo Teatrale Gavardese, ma non si tirava indietro neppure per i lavori di fatica. Gli amici ricordano ancora una sera in cui alcune sue poderose spallate risolsero i problemi di carico del furgone che non voleva saperne di accogliere tutto il materiale a fine spettacolo. Per anni Gabriele aveva recitato in "W il parroco!" percorrendo l'intera provincia insieme al gruppo che era - secondo le parole di John Comini - "una specie di Armata Brancaleone, un caravanserraglio dove continuava a entrare gente", ma nel contempo un luogo di incontro significativo, di empatia e accoglienza rasserenante, dato che "ognuno era di sostegno all'altro, nascevano amicizie e amori, chi aveva bisogno di aiuto trovava sempre qualcuno che gli stava vicino. Ognuno era importante" - conclude l'autore e regista. 

Nel ricordo di tutte quelle risate, questa sera e domenica saranno moltissimi gli attori in scena: Luca Lavi (Pinocchio), Guido Assoni (Geppetto), Lucia Pappalardo (la regista), Enrica Bertini (aiuto regista), Antonella Pialorsi (Teresa), Paola Rizzi (amica "torda"), Caterina Manelli (suor Gesulina), Germano Filippini (vigile), Filippo Bonvicini (grillo parlante), Guerrino Mazzacani (ciclista e contadino), Valentina Avanzi (volpe), Alessio Savoldi (vecchietto e gatto), Gabriele Devoti (Mangiafuoco), Beppe Mangiarini (pazzariello, direttore del circo), Clara Maioli (fatina e jolly), Donata Goffi (dottore e jolly), Grazia Bontempi (jolly), Mattia Zanelli (giudice e jolly), Francesco Poletti (monello, Lucignolo e jolly), Monica Tiboni (jolly), Noa Filippini (jolly), Laura Rubino (jolly). Lo spettacolo vede la collaborazione di Marilena Mangiarini, Luca Lombardi e Peppino Coscarelli.

Nel nome dell'amicizia, con il sorriso che aiuta a contenere la malinconia, la serata per Bonvi aspetta tutti i gavardesi per condividere insieme emozioni uniche e profonde.

Giovanna Gamba

 

La rassegna teatrale del comune di Riva del Garda inizia martedì 31 ottobre alle 21 con un concerto-spettacolo di tributo al quartetto più celebre in Italia dagli anni Quaranta agli Ottanta. Prevendita online o alla biglietteria del Palazzo dei congressi.
 
La musica, le canzoni, le parodie memorabili dell’indimenticabile Quartetto Cetra sono riproposti in questo spettacolo, scritto da Toni Fornari e per la regia di Augusto Fornari, da tre interpreti eccezionali che costituiscono un concentrato esplosivo di bravura, simpatia, bel canto e trascinano il pubblico nell’epoca splendente dei grandi varietà televisivi. Lo spettacolo si tiene martedì 31 ottobre nella sala Garda del Palazzo dei congressi (allestita a platea) con inizio alle ore 21.
 
Un omaggio al mitico quartetto che, dopo la morte di Lucia Mannucci, chiude la meravigliosa parentesi di un gruppo che ha fatto la storia della televisione e del teatro italiano. Per questo ancora una volta si sono riuniti i Favete Linguis, il trio vocale composto da Stefano Fresi, Toni Fornari ed Emanuela Fresi i quali, fin dall’inizio della loro carriera, si sono ispirati al Quartetto Cetra, ricalcando il loro peculiare stile comico-parodistico. In questo spettacolo interpretano tutte le canzoni di maggior successo dei Cetra e si esibiscono in esilaranti parodie musicali, sempre ricalcando lo stile raffinato ed elegante del celeberrimo, indimenticabile quartetto.
 
Il biglietto, settore unico, costa 12 euro l’intero, 8 euro il ridotto generico (fino a 26 e oltre 65 anni di età, abbonati ad altre stagioni 2023-2024 del Coordinamento teatrale trentino previa presentazione dell’altro abbonamento), 5 euro il ridotto giovanissimi (fino a 18 anni di età). Le riduzioni non sono cumulabili. Nel caso di acquisti online, la correttezza della riduzione applicata potrà essere verificata all’ingresso dello spettacolo.

La prevendita dei biglietti è disponibile online sul sito sito www.trentinospettacoli.it fino alle ore 20 del giorno dello spettacolo e di persona martedì 31 ottobre alla biglietteria del Palazzo dei congressi, dalle 18 alle 20. La prevendita online è soggetta a commissione a carico dell’utente.
 

Riva del Garda aderisce alla 7ª Giornata nazionale della camminata tra gli olivi, domenica 29 ottobre, con una camminata nell’olivaia del monte Brione.

Quest’anno sono 155 le città che partecipano all’iniziativa della camminata tra gli olivi, promossa dall’Associazione nazionale città dell’olio, alla quale Riva del Garda ha aderito. Un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire ai tanti appassionati della cultura enogastronomica del nostro Paese i territori di origine del prodotto, attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono.  In tutta la Penisola l’ambiente rurale che contraddistingue la coltivazione dell’olivo ha caratteristiche comuni ma al contempo diverse a seconda della regione di appartenenza: l’iniziativa è quindi anche un modo attuale di promuovere il turismo dell’olio puntando sul patrimonio indissolubile dei territori, un valore che dovrà costituire ricchezza per le future generazioni.

La camminata di Riva del Garda, della durata di circa due ore, inizia con il ritrovo a Casa Bresciani, sede dell’Apsp Casa mia, in via Brione 84, da dove si parte alle 9 insieme a un accompagnatore di mezza montagna e ai tecnici della fondazione Edmund Mach e dello Studio associato Pan (Pianificazione ambientale e naturalistica). A seguire, alle 11 a Casa Bresciani, la presentazione del progetto «Gli uliveti nell'Alto Garda: indagine naturalistica riferita ad habitat e specie delle direttive UE», curato dallo studio associato Pan e finanziato nell'ambito del Programma di sviluppo rurale 2014/2020. Quindi, verso le 12.30, degustazione di olio con la sommelier Paola Iori; in chiusura l'Agraria di Riva del Garda offre un rinfresco con prodotti tipici.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria (per telefono al numero 0464 573865 o per email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). In caso di maltempo l’iniziativa sarà posticipata alla domenica successiva, 5 novembre.

L’evento è organizzato dal Comune di Riva del Garda in collaborazione con il Comune di Arco nell’ambito del Coordinamento provinciale del Trentino dell’Associazione nazionale città dell’olio, la fondazione Edmund Mach, lo studio associato Pan, Agraria Riva del Garda e Apsp Casa Mia.

Mercoledì 8 novembre alle 20:45, presso la Sala Castellani, andrà in scena uno spettacolo per famiglie a cura di Teatro Necessario, organizzato nell’ambito della Rassegna "Autunno di Teatro a Gargnano", di e con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori. Ingresso libero.

Concerto continuamente interrotto dalle divagazioni comiche dei musicisti o spettacolo di clownerie ben supportato dalla musica?
Clown in libertà è un momento di euforia, ricreazione e ritualità catartica per tre buffi, simpatici e ‘talentuosi’ clown che paiono colti da un’eccitazione infantile all’idea di avere una scena ed un pubblico a loro completa disposizione.

Senza un racconto enunciato e senza alcuno scambio di battute, Clown in libertà racconta, dunque, il pomeriggio un po’ anomalo di tre clown che vogliono allestire uno spettacolo per divertire, stupire e infine conquistare, abbracciare, baciare il pubblico di passanti. Cercando con ogni mezzo di sorprenderlo, a costo di prevaricarsi gli uni con gli altri e farsi vicendevoli dispetti, finiranno per causare, a volte, il deragliamento dell’azione. Ecco quindi sequenze di mano a mano, duelli al rallentatore, intricati passaggi di giocoleria, rubandosi ripetutamente di mano gli attrezzi, e ancora evoluzioni e piramidi.

La musica è la vera colonna portante dell’azione e dello sviluppo narrativo: accompagna, scandisce e ritma ogni segmento e ogni azione. L’intero spettacolo risulta così come un grande, unico e continuo viaggio musicale che non si interrompe ‘quasi’ mai, nemmeno durante le acrobazie più impensabili.

 

Sabato 28 ottobre, alla Rocca del Rovere (Odolo, loc. Brete), grande serata  con l'animazione dei dj di Radio 51. Cena alle 20 e ingresso al party a partire dalle 23.

Cucina e ritmo il prossimo sabato con l'evento di Radio 51: la serata comincerà alle 20 con la cena (su prenotazione al numero 0365.860194). Al costo di 30 euro, il menù prevede per antipasto un carosello di salumi con insalatina di carpaccio in agrodolce, quiche alle verdure e fagottino ai funghi. A seguire, risotto al limone e liquirizia più pasta al bagoss. Di secondo, cosciotto di maiale in crosta con patate al forno e infine come dolce bavarese alla fragola. Acqua, vino della casa e caffè sono inclusi nel prezzo.

La cena è però solo la prima parte della serata perché alle 23 inizierà il party con dj set e animazione in compagnia dei ragazzi di Radio 51. Con la loro simpatia e professionalità garantiranno a tutti i presenti una festa di quelle da ricordare a lungo. Ingresso libero con consumazione obbligatoria.

Per chi non vuole rinunciare a divertirsi bevendo un bicchiere in più, c'è la possibilità di pernottamento in loco a 45 euro, colazione inclusa. Ci sarà tutto il tempo di rimettersi alla guida il giorno dopo in sicurezza.

Sabato 28 ottobre alle 20:45, presso il teatro Paolo VI di Prevalle, andrà in scena il musical “Una tata di nome... Mary!”, realizzato dal gruppo 'Oasi in scena' di Vobarno.
 
Si tratta della prima tappa della tournée del gruppo vobarnese, dopo il debutto durante la festa della Madonna della Rocca di Vobarno lo scorso 9 settembre. Nei prossimi mesi lo spettacolo raggiungerà numerosi teatri della provincia.
 
Il gruppo "Oasi in Scena" di Vobarno ha precedentemente realizzato "Dancin' Queen", un successo confermato da una tournée lunga due anni, e conta con il nuovo spettacolo di poter rivivere le stesse soddisfazioni. 
 
Per informazioni o collaborazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questa settimana a Radio 51, nella trasmissione Primo piano ci occupiamo di violenza sulle donne, un fenomeno putroppo molto, troppo diffuso. Lo facciamo con le rappresentanti del Centro antiviolenza che tra l'altro ha un sportello a Salò e uno a Sabbio Chiese. Per saperne di più ci sentiamo e vediamo ogni giorno dal lunedì al venedìì alle 8 e alle 12.30.

Quinta e ultima tappa del Grand Tour 2023, la rassegna di incontri dedicata al turismo in cui l’Università Cattolica promuove iniziative sui e in collaborazione con i territori. L’appuntamento è per sabato 28 ottobre a Torri del Benaco alle ore 11 nella sala consigliare. Interviene il professor Paolo Carelli, ricercatore in Cinema, Fotografia e Televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore che presenterà un’interessante relazione sul tema: “Turismo sostenibile e narrazioni mediali”. Seguirà un piccolo rinfresco e la visita al castello Scaligero e alla Limonaia organizzata per tutti i partecipanti dall’amministrazione comunale di Torri.

Il Grand Tour giunge al termine dopo aver incontrato le comunità di Desenzano, Toscolano-Maderno, Arco e Valeggio. Per il secondo anno consecutivo, dunque, l’Osservatorio per il turismo sul lago di Garda (OTG) ha riproposto questa iniziativa, uno spazio di confronto e discussione itinerante, ospitato in cinque località del lago di Garda, in Veneto, Lombardia e Trentino.  Per cinque fine settimana di ottobre (che è stato denominato “il mese del turismo”), nella giornata di sabato è stato proposto un incontro (siamo giunti all’ultimo) con una lectio di un docente di università nazionali su tematiche afferenti al Garda o riconducibili ad esso, seguita da una visita guidata ad una vicina località di particolare interesse.  Unire conoscenza e bellezza, riflessione e passione per i luoghi: questo è stato ed è lo spirito del Grand Tour 2023 che ha l’ambizione di coinvolgere amministratori, docenti, studenti, stakeholder, tutti coloro che amano discutere del presente e della storia di questi luoghi straordinari, ma soprattutto guardare al futuro con speranza nonostante le difficoltà del nostro tempo.

I docenti-ospiti sono tutti di grande esperienza e provengono da Atenei nazionali ma vantano anche profondi legami con accademie estere. Il Grand Tour vuole essere, proprio nel segno della sua denominazione, un viaggio di conoscenza e di dialogo tra più attori, tutti animati dal desiderio positivo di costruire. Le prime quattro tappe hanno visto un grande apprezzamento da parte dei partecipanti che hanno seguito con interesse gli interventi dei relatori e apprezzato la bellezza dei luoghi presentati. Chiudiamo con l’intervento del prof. Carelli che offrirà molti spunti di riflessione anche sulle modalità di comunicazione del Garda e non solo, su scala nazionale e internazionale. Lo staff del Grand Tour vi aspetta.

Coordinamento Scientifico Università Cattolica di Brescia: Giovanni Gregorini - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Maria Paola Pasini - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Coordinamento Organizzativo Comunità del Garda:  Bruno Frazzini – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Giada Bottero – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’ingresso agli appuntamenti è libero e gratuito. Gradita la conferma (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. 0365 290411)

 



 

Si parla di servizi sociali e di servizi alla persona in generale e in particolare di chi purtroppo ha a che fare con il tema della malattia mentale. Lo facciamo a Radio 51 nella trasmissione Primo piano con Maria Paola Pasini e Marcello Mora per tutta la settimana, in occasione del mese della salute mentale. Tante informazioni, tante esperienza in onda con noi. Vi aspettiamo alle 8 e alle 12.30 da lunedì a venerdì

Domenica 5 novembre alle 20:30, presso il Teatro Salone Pio XI, il Teatro Gavardo presenta una serata in ricordo di don Pierluigi Murgioni a 30 anni dalla sua scomparsa. Testo di John Comini, in scena Andrea Giustacchini e Paola Rizzi.

Lo scorso 2 novembre sono stati 30 anni senza di lui, ma il ricordo di un uomo eccezionale, mancato a soli 51 anni, è sempre vivo in chi lo ha conosciuto o ha seguito le sue vicende. La ricorrenza ha suggerito a John Comini l'idea di una rappresentazione teatrale dedicata a lui, "un sacerdote - precisa l'autore e regista - che ha lasciato un segno indelebile per il coraggio con cui ha testimoniato la sua fede". Su iniziativa della parrocchia di Gavardo e grazie a don Italo Gorni, gli attori Andrea Giustacchini e Paola Rizzi interpreteranno dunque il testo tratto dal libro di Anselmo Palini “Dalla mia cella posso vedere il mare” e da lettere e documenti di Pino Murgioni, fratello di don Pierluigi. 

Il sacerdote bresciano partì missionario nel 1968 per la diocesi di Melo, in Uruguay. Nel ‘72 venne arrestato con il confratello don Saverio Mori, di Lumezzane, e sottoposto a sevizie e torture nelle carceri della dittatura, per il semplice fatto di aver predicato i valori del Vangelo con la parola e l'esempio e aver denunciato pubblicamente le violazioni dei diritti umani in quel paese. Mentre don Saverio venne liberato dopo alcuni giorni, don Pierluigi restò in carcere per oltre cinque anni. Negli anni ’70 in molti paesi latinoamericani, retti da una dittatura militare, predicare il Vangelo significava essere considerato un pericoloso sovversivo. Il vescovo di Brescia, mons. Luigi Morstabilini,  papa Paolo VI e il governo italiano tentarono di ottenere la liberazione del sacerdote con diversi interventi. Tutto inutile: per lunghi anni nessuna pressione diplomatica riuscì ad attenuare le condizioni di detenzione di don Murgioni, che anzi venne spesso punito per l’intransigenza delle sue convinzioni e la determinazione dimostrata di fronte agli aguzzini. Nei terribili anni di detenzione, tuttavia, don Murgioni non si scoraggiò e divenne addirittura un punto di riferimento per gli altri detenuti che ammirarono la sua coerenza, la sua forza nel resistere ai soprusi, la sua dignità. 

«Nella sua serenità - osservò padre Baresi, originario di Gavardo, uno dei pochi che visitò il confratello - sembrava sfidare l’arroganza dei soldati». Don Pierluigi venne liberato nell’autunno del 1977 e subito espulso. Ritornato in Italia, fu prima assegnato alla parrocchia di San Faustino a Brescia, quindi nel 1981 raggiunse Ghedi, come coadiutore del parroco mons. Giacomo Pernigo, dove rimase fino al 1989. In quell’anno il vescovo Bruno Foresti lo nominò parroco di Gaino e Cecina di Toscolano. Nel 1993, colpito da una grave malattia, don Murgioni raggiunse la casa del Padre il 2 novembre 1993, a soli 51 anni di età. È sepolto con mons. Giacomo Pernigo nel piccolo cimitero di Gaino. A distanza di 30 anni sono ancora moltissime le testimonianze che mantengono vivo il suo ricordo ed è di particolare conforto sapere che a Ghedi per ricordare il suo operato fu costituita negli anni Duemila l’Opera don Murgioni, poi divenuta Cooperativa e ora confluita nella Casa della Misericordia, che riunisce una serie di realtà operanti nel campo del volontariato. 

Ieri sera, 3 novembre, a Gaino è stata celebrata una messa in ricordo di don Pierluigi, mentre mercoledì 8 novembre alle 20 un'altra messa sarà concelebrata a Gavardo dal parroco don Italo Gorni, da mons. Cesare Polvara e da don Flavio Saleri.

Martedì 31 ottobre, dalle 21:00 alle 23:30, ritorna al Museo Archeologico della Valle Sabbia lo speciale evento “Dolcetto o reperto”, per festeggiare Halloween attraverso un suggestivo e divertente viaggio a ritroso nel tempo.

Durante la serata in museo, organizzata dai servizi educativi del MAVS in collaborazione con le operatrici didattiche de La melagrana, i partecipanti potranno fare un “percorso da paura” tra le diverse sale espositive, da quella paleontologica con la ricostruzione dell’orso delle caverne, a quella romana con la scoperta dei riti che i Romani praticavano durante tali festività, per giungere fino al Medioevo.

Ampio spazio sarà naturalmente dedicato a giochi ed attività creative come il "dolcetto o reperto". A tutti i presenti, infine, verrà consegnato il certificato di impavido "acchiappa-larve".

Per l’evento, rivolto ai ragazzi dagli otto ai dodici anni, e per il quale è previsto un costo di partecipazione di 8 euro, è necessaria la prenotazione, da effettuarsi tramite il link presente nella sezione “news ed eventi” del sito web del MAVS.

Per altre informazioni è possibile chiamare ai numeri 0365.371474 (da lunedì a venerdì, dalle 9:30 alle 12:30) e 338.9336451, oppure scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Numerose associazioni di Bagolino tra cui Avis, Aido, Admo e numerose altre con il patrocinio del Comune organizzano per il prossimo 21 ottobre un evento aperto a tutti.

Il titolo: ”Il dono da me a te”. Testimoni donatori e riceventi si raccontano alla comunità. L'appuntamento è fissato per le 18:30 nel teatro parrocchiale San Filippo Neri in via parrocchia 14 a Bagolino.

 

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