Società

La Pro loco di Desenzano, unitamente alla San Vincenzo e alla conferenza di Sant'Angela Merici, rende noti i dati delle donazioni dei desenzanesi durante le festività natalizie. Ne risulta un quadro di generosità che conforta. I fondi saranno destinati ai cittadini in difficoltà. 

È positivo il bilancio dell’iniziativa del Natale appena trascorso, che ha visto l’associazione San Vincenzo De’ Paoli di Desenzano al fianco della Pro loco in una fruttuosa serie di iniziative solidali. Nelle settimane antecedenti al Natale, infatti, la Pro Loco ha portato nelle piazze del centro i suoi banchetti con alcune eccellenze enogastronomiche del territorio, al fine di raccogliere fondi per le persone in ristrettezze economiche.

“In continuità con lo scorso anno, quando La Pro loco aiutò l'Abaf A.P.S. nelle sue attività a sostegno dei bimbi affetti da spettro autistico – ha dichiarato il presidente Fabrizio Pedercini – abbiamo pensato alle persone in difficoltà a causa di rincari e crisi energetica. Da qui è nata la preziosa collaborazione con l’associazione San Vincenzo, da sempre al fianco dei bisognosi. Siamo sempre più convinti che creare una rete tra associazioni e lavorare in sinergia sia la chiave per essere efficaci sul territorio e raggiungere obiettivi sempre più concreti e importanti”.

In tanti hanno acquistato i prodotti locali, desenzanesi e non, a conferma della bontà della filiera, ma anche della generosità dei cittadini. “La risposta della comunità è stata molto positiva – dice la presidente della San Vincenzo, Maria Rosa Raimondi – ed ha permesso di raggiungere una cifra significativa, che ci consentirà di aiutare con più vigore le famiglie in difficoltà. Ringrazio la Pro loco e i volontari di entrambe le associazioni, che hanno donato il loro tempo in questa iniziativa solidale con allegria e spirito di condivisione. Ma un ringraziamento particolare va a tutti coloro i quali, compatibilmente con le loro possibilità, hanno contribuito alla buona riuscita di questo progetto”.

I canali di aiuto della Società San Vincenzo De’ Paoli sono sempre attivi. Per info: Conferenza di S. Angela Merici, via Roma, 5 - Desenzano del Garda. Tel. 331.4386032.

Il consiglio comunale di Desenzano aveva approvato all'unanimità la concessione della cittadinanza alla senatrice Liliana Segre. Ora i consilieri di minoranza scrivono al sindaco affinché metta in atto la delibera che non è mai passata alle vie di fatto. Riceviamo e pubblichiamo.

 

I sottoscritti consiglieri comunali della “Coalizione per Desenzano” hanno scritto una lettera al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale in merito alla cittadinanza onoraria da conferire alla Senatrice Liliana Segre. Il Consiglio Comunale con delibera 83/2021 del giorno 8 ottobre 2021, ha approvato con voto unanime la Mozione presentata dal gruppo consiliare Partito Democratico relativa a “Concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre”. Questa delibera, che ha rappresentato un bel momento di unità politica del Consiglio che rappresenta i desenzanesi, non è poi stata attuata. 

Abbiamo, quindi, chiesto al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale con quali tempistiche e modalità intendano procedere, consapevoli che il tempo a disposizione sia limitato. Ci siamo permessi di suggerire due date, per l'annuncio la Giornata della Memoria e per la cerimonia effettiva la Giornata dei Giusti, 6 marzo, che per la nostra Città rappresenta anche il primo anniversario della posa delle Pietre di Inciampo.

Desenzano è tristemente legata all’Olocausto, in quanto sede dell’Ispettorato Generale della Razza, ente responsabile dell’individuazione e deportazione degli ebrei, tra cui anche la Senatrice Segre. Conferirle la cittadinanza onoraria, come approvato dal Consiglio Comunale, diventa ricordo di un pezzo importante quanto buio della storia della nostra città, ricordo che però si fa memoria feconda nel lanciare un forte messaggio e un monito per le generazioni future. Ci auguriamo, quindi, che il Sindaco e il Presidente si attivino per organizzare la cerimonia il prima possibile e che questa sia costruita con un percorso che coinvolga le scuole e la cittadinanza tutta.

Stefano Terzi, Desenzano Progetto Futuro, PD, Viviamo Desenzano

Maria Vittoria Papa, Bernardo Comini, Beatrice Gabusi, Andrea Palmerini (Partito Democratico)

Ieri, 20 gennaio, nella chiesa parrocchiale di Calvagese numerosi comandi di polizia locale della zona hanno celebrato la propria festa in occasione di San Sebastiano Martire, loro patrono. Alla fine della cerimonia, un momento conviviale ha suggellato i buoni rapporti tra comandi vicini, nel segno della collaborazione reciproca.

La santa messa è stata celebrata alle 18 dal parroco don Aurelio, il quale nell’omelia ha voluto pubblicamente ringraziare le Polizie Locali per il prezioso servizio reso alle comunità. Le sue parole hanno sottolineato il ruolo degli agenti che non vanno visti come i vigili che fanno le multe, bensì come coloro che svolgono un servizio di totale aiuto e vicinanza alla popolazione, di supporto alle varie realtà territoriali, di sostegno e orientamento in passaggi difficili nella vita delle comunità locali.

Durante la funzione sono stati inoltre ricordati i colleghi mancati nell'ultimo anno: Alessandra, Alessandro, Gino, Ivan, Sara. La celebrazione è stata animata con canti da un coro allestito e diretto da Dario, agente di Prevalle, e dall’ex collega Valerio. Dopo la cerimonia, don Aurelio ha benedetto come di consueto i mezzi di servizio. È seguito infine un momento conviviale, utile a rafforzare i legami di amicizia tra i vari operatori appartenenti ai diversi Comandi.  

I Comandi presenti all'iniziativa erano quelli di Calvagese, Muscoline, Polpenazze, Prevalle, Paitone, Serle, Mazzano, Nuvolera, Nuvolento, Rezzato, Castenedolo, Lumezzane e Vallio Terme. I sindaci, impegnati nell’incontro a Brescia con il presidente Mattarella, hanno comunque dimostrato la loro vicinanza inviando propri rappresentanti: per il comune di Calvagese l’assessore Antonella Cominelli, per il comune di Muscoline la consigliera Elisa Seminario e per il comune di Polpenazze il vice-sindaco Luca Benedetti Luca.

Il Presidente dell’associazione provinciale Polizia Locale Alessio Moladori, impegnato in cerimonie organizzate in altre località della Provincia, ha voluto comunque mandare un messaggio per ringraziare tutta la Polizia Locale per il lavoro svolto con costanza, passione e impegno.

L’amministrazione comunale realizzerà un monumento in memoria delle vittime del Covid-19 per mantenere vivo il ricordo delle persone scomparse a causa della pandemia. 

Brescia, tra le località più colpite in Italia, avrà un luogo per commemorare i tragici avvenimenti che le hanno inferto una così grave ferita. Il monumento sarà collocato all’interno del Cimitero Vantiniano, lungo il viale di accesso principale, e sarà inaugurato il prossimo 18 marzo, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, alla presenza del Generale Francesco Paolo Figliuolo, già Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 del governo Draghi.

Per interpretare al meglio il sentimento della comunità bresciana, l’amministrazione comunale si è rivolta al Maestro Giuseppe Bergomi, scultore bresciano di chiara fama. 

“L’epidemia da Covid-19 - ha dichiarato il sindaco Emilio Del Bono - è entrata nelle nostre vite con una forza dirompente e ha sconvolto, oltre alla nostra salute, il nostro equilibrio psicologico e il tessuto sociale ed economico cittadino, impoverendolo. Per questo l’amministrazione comunale ha fortemente desiderato la realizzazione di un’opera scultorea che ricordasse i nostri cari che ci hanno lasciato e che ci aiutasse a fare memoria di quanto accaduto. Soltanto il ricordo condiviso può renderci più forti, più coesi e più consapevoli, rendendo al contempo omaggio a chi non è più con noi”.

“La mia proposta - ha aggiunto l'assessore alla Rigenerazione urbana Valter Muchetti - è stata condivisa da tutta la giunta, che ha deciso di affidare il lavoro a Giuseppe Bergomi, artista bresciano conosciuto in tutto il mondo. Il Maestro Bergomi, scultore di fama internazionale, realizzerà senz’altro un’opera in grado di lasciare un importante segno in ricordo dei drammatici eventi che ci hanno colpito e di tutte le vittime della pandemia”. 

“Ho accettato con emozione e responsabilità - ha aggiunto da parte sua il Maestro Bergomi - l’incarico offertomi dal Comune di Brescia di realizzare una scultura dedicata alla tragedia causata dalla pandemia. Il Covid-19 è stato per ognuno di noi un’esperienza drammatica, che, oltre alle innumerevoli vittime, ha innescato una serie di reazioni a catena che ci hanno reso tutti più fragili e insicuri: abbiamo visto la scienza inizialmente brancolare nel buio e la natura stessa, che illusoriamente sentivamo come amica, si è rivelata improvvisamente una forza ostile. Ho concepito allora un’opera che rappresentasse questa condizione, che ho sentito come una vera e collettiva cacciata dal Paradiso Terrestre, ed e proprio così che la scultura si intitolerà”.

Si aprono i termini per la presentazione delle candidature alla carica di Consigliere della Fondazione per il periodo 2023-2027 tra persone in grado di rappresentare le diverse sensibilità, anche territoriali, espresse dalla comunità bresciana e provviste di comprovata competenza negli ambiti di operatività della Fondazione e di comprovata esperienza per l’esercizio della funzione.

La carica di Consigliere di Amministrazione della Fondazione della Comunità Bresciana è gratuita.

Non possono concorrere alla nomina a Consigliere:

a) coloro che si trovino in una delle condizioni previste dall'art. 2382 del Codice civile ovverosia l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi;

b) i membri del Parlamento europeo, del Parlamento italiano, della Commissione europea, del Governo italiano, della Corte Costituzionale, nonché coloro che siano cessati da tali cariche da meno di 12 mesi;

c) il Presidente, gli Assessori e i Consiglieri della Regione, il Presidente e i Consiglieri della Provincia di Brescia, i Sindaci, gli Assessori e i Consiglieri dei Comuni facenti parte del territorio di riferimento della Fondazione, nonché coloro che siano cessati da dette cariche da meno di 12 mesi.

Quanti ritengono di possedere i requisiti indicati possono presentare la candidatura per la partecipazione alla selezione osservando le seguenti indicazioni: la candidatura (il cui modulo è presente sul sito della Fondazione) dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata della Fondazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 22 febbraio p.v. Alla candidatura – completata da una breve motivazione – dovrà essere allegato il curriculum vitae del candidato.

La candidatura potrà essere accompagnata dalle firme di presentazione di uno o più membri del Consiglio di Amministrazione in carica o di quelli già cessati e potrà altresì essere accompagnata da dichiarazioni di adesione alla candidatura da parte di cittadini, enti religiosi civilmente costituiti, imprese, operatori del terzo settore, associazioni o soggetti comunque presenti sul territorio ed impegnati nello sviluppo economico, sociale, culturale e civile del territorio di Brescia e della sua provincia. La valutazione delle candidature sarà affidata ad un Comitato di Nomina che coadiuverà il Consiglio di Amministrazione nella composizione della futura compagine amministrativa.

Maggiori informazioni sono presenti sul sito della Fondazione www.fondazionebresciana.org

 

Sabato 21 gennaio i riparatori volontari del Repair Cafè vi aspettano per provare ad aggiustare insieme gli oggetti che non funzionano più, riducendo i rifiuti e dando nuova vita alle cose. L’evento si tiene presso il FabLab Valle Sabbia di Villanuova sul Clisi, in via Casette C.B.O. 28 (dietro l’Italmark) dalle 14 alle 18. La partecipazione è libera e gratuita.

La proposta è aperta a tutti e gli interessati sono invitati a portare con sé un oggetto rotto, ad esempio piccoli elettrodomestici, giocattoli, vestiti, computer, biciclette, da riparare poi insieme agli "esperti riparatori". La riparazione verrà operata in diretta, con spiegazioni passo passo delle varie fasi e commenti o consigli dei volontari, così che i cittadini possano eventualmente diventare autonomi se si presentasse loro un'altra occasione.

Nel 2023 l'appuntamento con il Repair Cafè diventa bimestrale e le date programmate - dopo quella di sabato 21 gennaio - sono le seguenti: 18 marzo, 20 maggio, 15 luglio, 16 settembre, 18 novembre.

Per maggiori informazioni visitare il sito fablabvallesabbia.it. Per organizzare al meglio la giornata, è gradita la prenotazione, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e indicando l’oggetto che si porterà per la riparazione. L'accesso è comunque aperto a tutti.

Alle 18, a conclusione dell'esperienza, aperitivo per i presenti.

“Migranti la loro speranza, la nostra responsabilità”: è questo il tema di un incontro che si tiene mercoledì 1 Febbraio presso l'oratorio Don Bosco di Rezzato alle 20:45. Interverranno Marco Rovati giovane medico del soccorso in mare, Ettore Pilati Frontex Lampedusa, Manuela Marranzino educatrice.

L'incontro vuole essere un'occasione per discutere delle tematiche legate alle migrazioni e al rapporto con persone che giungono nel nostro paese con grandi aspettative, con grandi speranze.

 

In occasione della Giornata della memoria 2023, il Comune di Vobarno e in particolare l'assessorato alla cultura, ha organizzato per martedì 24 gennaio alle 20:30 presso la biblioteca comunale di Vobarno la presentazione del libro “In forma di essere umano” di Riccardo Gazzaniga.

Inoltre venerdì 27 gennaio alle 20:30 nella chiesa dell'Immacolata presso il centro pastorale parrocchiale di Vobarno, il Comitato per la pace presenta “La via crucis dei lager”. Testo di Lino Monchieri. Conduce Ubaldo Vallini. Il fatto significativo da sottolineare è che l’iniziativa nasce dalla collaborazione di ben 16 situazioni culturali sul territorio vobarnese raccolte in questo contenitore che è il comitato per la pace. Nel frattempo si sta organizzando qualcosa anche per la giornata del ricordo.

Grandissima partecipazione, nel primo pomeriggio di lunedì 16 gennaio, alla cerimonia di posa delle pietre d’inciampo del Comune di Riva del Garda. La cerimonia, causa la pioggia, si è tenuta in forma parziale: è stata posata, infatti, solo la prima delle otto pietre d’inciampo di Riva del Garda, quella in memoria di Remo Ballardini, in viale Roma dove lavorava.

Le altre saranno posate a breve: in viale Carducci per Eugenio Impera, in viale Pernici per Antonio Gambaretto, in viale Martiri del 28 Giugno per Enrico Meroni e Augusto Betta, in viale Pernici per Gastone Franchetti e via del Marocco per Vincenzo Cicala e Antonio Bosco. I primi sei sono “Martiri del 28 giugno 1944”, ovvero componenti della Resistenza trentina che furono giustiziati sommariamente nel corso di una feroce operazione di polizia condotta dai tedeschi contro il movimento di Resistenza trentino. Gli ultimi due sono un deportato nel Lager di Mauthausen, Vincenzo Cicala, e un membro della Resistenza, Antonio Bosco, disertore della Flack (antiaerea nazista). 

Alla cerimonia hanno preso parte per il Comune di Riva del Garda il sindaco Cristina Santi e parte della giunta municipale, il segretario generale reggente Anna Cattoi e una rappresentanza del consiglio comunale con il presidente Salvatore Mamone; per il Museo Alto Garda il direttore Matteo Rapanà; per l’Anpi il direttivo della sezione Alto Garda e Ledro con il presidente Gianantonio Pfleger e il presidente della sezione Trentino Mario Cossali. Presenti anche Gunter Demnig, l’artista tedesco che ha ideato le pietre d’inciampo, e per la Provincia autonoma di Trento l’assessore alla cultura Mirko Bisesti. E ancora, numerosi sindaci e amministratori dell’Alto Garda, di altre zone del Trentino e gli ex sindaci di Riva del Garda Adalberto Mosaner, Claudio Molinari e Enzo Bassetti. Presente anche Michele Toniaccini, sindaco di Deruta, il paese in provincia di Perugia dove nacque Vincenzo Cicala, cui è dedicata una delle pietre d’inciampo. 

Come ha spiegato il direttore del Mag Matteo Rapanà, le pietre d’inciampo del Comune di Riva del Garda sono l’esito di un processo di partecipazione chiamato “Bilancio partecipato”, con il quale la cittadinanza ha potuto proporre interventi e iniziative di interesse collettivo, che sono state poi sottoposte a una votazione online. Nel 2018 il progetto più apprezzato è stato quello delle pietre d’inciampo, proposto dalla sezione locale dell'Anpi da un’idea di Tiziano Grottolo. Il progetto “Posa di pietre di inciampo nel territorio comunale di Riva del Garda” è stato coordinato dal Museo Alto Garda in collaborazione con l’Anpi Alto Garda e Ledro e con il Laboratorio di Storia di Rovereto, ente che dal 1989 si occupa di temi legati alla storia contemporanea del territorio trentino. La ricerca, condotta da Novella Volani, ha permesso di individuare i nominativi delle persone a cui, secondo il protocollo stabilito da Gunter Demnig, è possibile dedicare le pietre d’inciampo e i luoghi in cui posizionarle. 

«È importante per la nostra comunità ricordare i fatti della Resistenza - ha dichiarato il sindaco Cristina Santi - perché è importante ricordare le persone e i fatti storici a cui dobbiamo la democrazia e la libertà. Questa iniziativa è un doveroso atto di memoria rivolto alle persone che subirono le discriminazioni e la violenza insensata del nazismo, ai loro familiari e a tutti noi. In particolare alle giovani generazioni: proprio i ragazzi e le ragazze, infatti, è bene possano riflettere sull’importanza di avere cura della democrazia e della libertà, di difenderle e tutelarle, perché sono una conquista preziosa che è costata, solo un’ottantina di anni fa, tanto dolore e grandi sofferenze, quando non la vita, a molti loro coetanei».

«Proprio oggi inauguriamo un programma importante - ha aggiunto l’assessore provinciale Mirko Bisesti - dedicato alla memoria delle atrocità del secolo scorso, del secondo conflitto mondiale e della Shoah, che vedrà testimonianze di alcuni degli ultimi superstiti di queste immani tragedie. Momenti come questi sono fondamentali per ricordare e per diffondere maggiore consapevolezza, soprattutto nelle giovani generazioni. Lo scorso anno sono stato con i giovani trentini nel viaggio del ‘Treno della memoria’, ad Auschwitz-Birkenau: un’esperienza che ci ha davvero toccato tutti da vicino. E vedere qui, a questa cerimonia, alcuni bambini e ragazzi è forse la cosa più bella della giornata, è questo il messaggio di speranza per un futuro di pace che dobbiamo costruire tutti insieme». 

Quindi la parola è passata al presidente dell’Anpi locale: «La memoria rischia di scomparire - ha sottolineato Gianantonio Pflegern- e quando nel 2018 Tiziano Grottolo propose di presentare il progetto pietre d' inciampo per il bilancio partecipato del Comune di Riva del Garda, il direttivo accolse con convinzione la proposta, poi votata e scelta dai cittadini. Oggi non è l'ultimo capitolo del progetto: in base alle regole sulle pietre d’inciampo, quelle che poseremo riguarderanno solo i Martiri, per i combattenti si provvederà molto presto a posare qualche cosa di simile in modo che anche loro vengano ricordati». 

La cerimonia si è conclusa con la posa nella pavimentazione, da parte dello stesso Gunter Demnig, della pietra d’inciampo che ricorda Remo Ballardini, nei pressi del luogo dove lavorava al momento dell’arresto.

Davide Merigo, l'architetto del gusto è ospite di Radio 51. Residente a Puegnago ma originario di Gardone Riviera, Davide è stato nominato il miglior pasticcere amatoriale dell'anno. Ha vinto la decima edizione di Bake off Italia in onda su Real Time. parleremo dunque della sua esperienza e dei suoi interessanti progetti che comprendono anche la costruzione di una pasticceria e di una... casa di paglia. Seguiteci per saperne di più  alle 8 e alle 12.30!

Si parlerà del nascente museo degli stampatori di Sabbio Chiese oltre alle iniziative della Fondazione Ferriera Valsabbia di Odolo che si occupa di sociale, di formazione e di cultura. Il professor Alfredo Bonomi ne è il presidente.

Con Maria Paola Pasini e Marcello Mora si parlerà anche di economia e politica, del presente e del futuro della Valle Sabbia. Vi aspettiamo alle 8 e alle 12.30 dal lunedì al venerdì su Radio 51.

Diego Prandini, sindaco di Casto e presidente di Vallesabbia solidale è l'ospite della settimana a Radio 51. Una settimana dedicata a conoscere meglio i servizi e gli obiettivi della società interamente partecipata della Comunità montana di Valle Sabbia. Non mancherà un focus dedicato all'energia e alla sostenibilità in Valle e nel Comune di Casto in particolare. Vi aspettiamo da lunedì a venerdì alle 8 e alle 12:30 con Maria Paola Pasini e Marcello Mora

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