Cronaca

In seguito alle ripetute segnalazioni di alcuni cittadini, in questi giorni la polizia locale di Prevalle-Paitone-Serle e i carabinieri di Nuvolento hanno controllato un intero complesso condominiale abitato da 41 nuclei familiari. L'operazione straordinaria ha generato sanzioni che verranno notificate nei prossimi giorni.

 

Il controllo congiunto che ha coinvolto la Polizia Locale di Prevalle-Paitone-Serle e i militari della Stazione Carabinieri di Nuvolento ha preso il via l'altra mattina presso un complesso residenziale di via Gardesana a Prevalle. Il complesso immobiliare è composto da quattro palazzine per un totale di 45 appartamenti e, secondo l'anagrafe, risulta abitato da 103 persone suddivise in 41 nuclei familiari. Oltre agli appartamenti, il complesso ospita anche numerose attività commerciali tra le quali un pubblico esercizio.

Da tempo alcuni residenti avevano lamentato difficoltà di convivenza per il mancato rispetto della regole, pertanto il sindaco ha allertato le forze dell'ordine in modo da identificare i cittadini abitanti nell'edificio e verificare le segnalazioni. Gli agenti sono riusciti ad accedere alla maggior parte delle unit abitative identificando 54 persone, sia di cittadinanza italiana che straniera. Tutti i documenti controllati sono risultati in regola, ma in alcuni appartamenti si sono riscontrate violazioni circa l'obbligo di dichiarazione di ospitalità, mentre in altri c'erano chiari segni di presenza di numerose persone nonostante ne fossero registrate solo un paio.

Il controllo è servito anche per avere una corretta mappatura degli interni delle palazzine che attualmente non sono censite presso il Comune con una propria lettera identificativa. L'attività di censimento e le relative verifiche proseguiranno nei prossimi giorni. Infine, gli agenti hanno colto l’occasione per informare tutti i condomini sulle regole corrette per la raccolta differenziata, visto che erano numerosi i sacchi di immondizia non ritirati dall'azienda incaricata perché non conformi a quanto stabilito per la raccolta.

Mistero intorno al ritrovamento questa mattina del corpo senza vita di una donna che è stato ritrovato lungo il Chiese in via Carlo Sormani a Gavardo. Ancora non è stata resa nota l'identità della donna, una 39enne: sul posto, dopo le segnalazioni, sono arrivati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Salò che stanno indagando per ricostruire l'esatta dinamica nella vicenda.

 

 

Gli agenti hanno lavorato per tutto il fine settimana, anche in orari serali e notturni. Numerose le infrazioni rilevate.

Le rilevazioni del tasso alcolemico hanno portato a sanzionare tre automobilisti, i primi due a Gavardo e l'ultimo a Roè Volciano, che guidavano sotto l'effetto di sostanze alcoliche. La prima persona aveva un tasso che superava di poco lo 0.5, pertanto è in corso la sospensione della patente e gli è stata elevata una sanzione di natura amministrativa. La seconda guidava con un tasso superiore a 1, quindi l'infrazione riguarda l'ambito penale ed è scattata subito la denuncia, oltre al ritiro della patente.

Il terzo caso, quello di Roè Volciano, riguarda una persona residente in un paese limitrofo e uscita di strada da sola. Soccorsa dagli agenti che erano già sul posto, ha però rivelato segni inequivocabili di confusione, mostrando di non essere in condizioni per guidare. La prova dell'etilometro ha ben presto confermato i sospetti, visto che il tasso era pari a 1,99, addirittura quattro volte superiore a quello consentito. Il veicolo è stato posto sotto sequestro e la patente revocata perché, oltre al tasso molto alto, l'automobilista aveva anche provocato un incidente.

L'attività ha impegnato le pattuglie anche nei rilievi per l'infortunistica stradale, con 6 incidenti da valutare, alcuni dei quali con feriti. Sono stati inoltre sequestrati 10 veicoli senza copertura assicurativa ed elevati ben 20 verbali a mezzi pesanti che transitavano per il centro di Soprazzocco, nonostante il divieto, invece che percorrere la strada dei cavatori.

Giovanna Gamba

Il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, è intervenuto a sostegno degli agenti di polizia locale che sabato sera sono stati aggrediti mentre prestavano soccorso a quello che sembrava essere un passante a terra e in difficoltà. Riportiamo la nota del sindaco.

 

L’episodio di violenza avvenuto sabato sera ai danni di tre agenti della Polizia Locale è inqualificabile. Tre agenti sono stati aggrediti mentre prestavano soccorso ad un passante steso a terra, il quale a sua volta, insieme ai suoi aggressori, si è unito alle violenze contro gli agenti che hanno riportato lesioni giudicate guaribili da cinque a dieci giorni. Si tratta di un grave episodio che stigmatizziamo con forza. Ancora più odioso perché avvenuto durante un’attività di soccorso a quella che sembrava essere una persona in difficoltà.

Il lavoro di costante presidio contro la micro criminalità e l’inciviltà urbana svolto dai nostri agenti è quanto mai prezioso e sarà sempre più incisivo. La nostra città vuole essere al sicuro ed è costantemente presidiata grazie alla presenza della Polizia Locale e di tutte le altre forze dell’ordine.

Agli agenti colpiti, e a tutta la Polizia Locale, vanno il mio sostegno e la mia personale vicinanza insieme a quella di tutta l’amministrazione comunale.

Emilio Del Bono

La Polizia di Stato, insieme al Comune di Brescia, all’UTS e alla FIDAL Brescia, scende in pista per allenare le nuove generazioni all’uso consapevole e responsabile della rete.

 

Torna a Brescia il truck della Polizia di Stato "Una vita da social". Dopo il grande successo riscosso nelle precedenti edizioni, viene riproposta la campagna educativa itinerante, che venerdì 18 febbraio farà tappa a Brescia. Anche quest'anno, l'obiettivo è quello di sensibilizzazione i giovani sui "pericoli del web" e i rischi connessi all'uso della rete internet.

Il progetto, a cura del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dell'Ufficio Relazioni Esterne, Cerimoniale e Studi Storici della Segreteria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, è alla sua IX edizione e ha come tema "Haters e piccoli eroi". Quest'anno, inoltre, è cofinanziato dalla Commissione Europea e dal Ministero dell'Istruzione.

La Polizia di Stato scende in campo a fianco dei ragazzi con l'obiettivo "di fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse a un uso distorto delle tecnologie (account falsi, identità anonime, molestie online), non faccia più vittime". Il tour itinerante è partito da Bologna lo scorso 3 novembre e terminerà la sua corsa il 29 aprile a Roma, dopo aver toccato 73 città italiane.

Nella giornata di domani, venerdì 18 febbraio 2022, il truck della Polizia di Stato scenderà in pista per allenare l’uso consapevole dei web. Gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con personale della Questura di Brescia specializzato sulle tematiche in argomento, hanno scelto una location d’eccezione, la Pista di Atletica “Gabre Gabric” inaugurata lo scorso 25 settembre dal Campione Olimpico della Polizia di Stato Marcell Jacbos. Per l’occasione, i poliziotti organizzeranno, a bordo del truck e all’interno della pista di atletica leggera, una vera e propria seduta di allenamento sull’uso consapevole del web che coinvolgerà diverse centinaia di studenti e insegnanti, atleti e allenatori, con l’obiettivo di prevenire le insidie del web e promuovere le opportunità della rete. L’evento avrà inizio alle ore 9.30.

Emanuela Prandelli, ostetrica all'ospedale di Gavardo, è scomparsa oggi a soli 47 anni.

Sono giorni di lutto nel nostro territorio e, dopo la morte di Gian Luca Bettini, medico di medicina generale a Gavardo, oggi si è diffusa un'altra dolorosa notizia. Emanuela Prandelli ha combattuto contro un male che purtroppo non le ha dato scampo e moltissimi sono rimasti oggi increduli nell'apprenderlo. L'ostetrica ha accompagnato numerosissime mamme nel percorso emozionante, ma anche accidentato, della gravidanza ed è rimasta nel cuore di tante donne per l'umanità e la sensibilità con cui ha sempre svolto il suo lavoro. Anche per queste sue doti speciali, saranno in molte a ricordarla per sempre.

L'episodio è avvenuto questa mattina intorno alle 11 in viale Venezia a Brescia. Vittima un uomo di 70 anni, ora ricoverato al Civile.

 

Gli uomini della Polizia di Stato questa mattina con il loro pronto intervento hanno salvato la vita ad un cittadino. Erano circa le 11, quando i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno ricevuto la segnalazione che c'era una persona a terra nel parco di viale Venezia. Giunti sul posto, gli agenti si sono trovati di fronte un 70enne privo di sensi sul manto stradale e attorno alcune persone le quali riferivano che l'uomo era stato colto da malore.

I poliziotti, dopo aver notato che l’uomo era in arresto cardiaco, hanno immediatamente effettuato le necessarie manovre rianimatorie con massaggio cardiaco durato ben oltre 10 minuti, fino a riattivare il battito. All’arrivo del personale medico il malcapitato era ancora in arresto cardiaco ed è stato quindi trasportato in codice rosso all’ospedale Civile di Brescia.

A pochi giorni dallo schianto in cui hanno preso la vita cinque giovani valsabbini, la stessa Sp 45 bis è teatro di un altro incidente gravissimo, con due morti e un ferito grave.

Lo schianto è avvenuto oggi, intorno alle 13, e ad essere coinvolti sono un autoarticolato e un furgone che si sono scontrati per cause in corso di accertamento. Ad avere la peggio sono stati gli occupanti del furgone: due uomini sono morti sul colpo, mentre un terzo è stato trasportato in gravi condizioni al Civile di Brescia. Trauma cranico per l'autista del tir, ricoverato in osservazione alla Poliambulanza. Le persone decedute avevano 53 e 28 anni, mentre il ferito grave è un 48enne. Di nazionalità polacca e ucraina, i tre erano operai che viagiavano sul furgone per raggiungere il luogo di lavoro.

Sul posto, oltre alle ambulanze e all'auto medica, è intervenuto anche l'elisoccorso. Al lavoro, inoltre, polizia stradale e vigili del fuoco, il che ha costretto gli agenti a deviare il traffico su strade alternative, facendo uscire a Rezzato chi proveniva da Brescia e a Nuvolera chi viaggiava da Salò. Si sono formate lunghe code, non ancora del tutto smaltite nel pomeriggio.

L'incidente richiama alla mente di tutti il tragico schianto del 22 gennaio scorso, quando cinque giovani valsabbini tra i 17 e i 22 anni hanno trovato la morte scontrandosi contro un autobus mentre si recavano in città per trascorrere il sabato sera con gli amici.

(Foto d'archivio)

Francesca Canu è giunta in questi giorni nella nostra città, che peraltro conosce perché vi aveva già prestato servizio alcuni anni fa. Ieri è stata ricevuta in Loggia dal sindaco Emilio Del Bono.

Francesca Canu è la nuova direttrice della Scuola di Polizia giudiziaria, amministrativa e investigativa Pol G.A.I. di Brescia. Già direttrice della Scuola di Polizia di Piacenza dal 2019 al 2021, la dottoressa Canu ha lavorato nella Pol.G.A.I. della nostra città dal 2001 al 2019, ricoprendo anche il ruolo di vicedirettrice. Il primo cittadino Del Bono si è congratulato con Francesca Canu per il prestigioso incarico, cogliendo l’occasione per augurarle un buon lavoro, a nome dell’amministrazione comunale

Il Comune di Brescia ha avviato uno sportello psicologico per i giovani dai 15 ai 25 anni. Il servizio è gratuito e sarà attivo il lunedì dalle 14 alle 18 e il giovedì dalle 15:30 alle 18:30.

 

L’assessorato delle Politiche Giovanili del Comune di Brescia, in collaborazione con Fraternità Creativa Impresa Sociale Scs Onlus, promuove uno spazio integrato di ascolto: uno sportello rivolto a giovani della fascia di età compresa tra i 15 e 23 anni.

Il servizio, attraverso un approccio multidisciplinare, vuole accogliere i diversi bisogni dei giovani riguardo ai loro vissuti personali rispetto ai processi di crescita, maturità e cambiamento e riguardo alle necessità relative alle dinamiche dei rapporti relazionali (familiari o di altra natura). Intende inoltre sostenere i ragazzi nella fruizione delle nuove tecnologie comunicative e digitali. In linea generale, lo sportello vuole offrire uno spazio di ascolto/orientamento neutro e non giudicante, favorire opportunità di riflessione, incrementare ed incentivare l’autostima e il senso di auto-efficacia e individuare, promuovere e incrementare abilità e risorse personali.

 

L’accesso allo spazio integrato di ascolto sarà attivo su due livelli consequenziali e complementari. Un primo livello riguarderà l’accoglienza e l’analisi del bisogno e metterà in contatto i giovani con il professionista competente. 

Operatrice incaricata sarà la psicologa Lucia Mazzetti che riceverà i ragazzi su appuntamento attraverso il contatto mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure tramite il numero di cellulare 345.6567137, raggiungibile con l’applicazione WhatsApp. Le giornate disponibili saranno il lunedì dalle 14 alle 18 oppure il giovedì dalle 15.30 alle 18.30.

La psicologa pianificherà un primo incontro direttamente con il giovane interessato per un’analisi-filtro del bisogno di ascolto e per la compilazione della documentazione necessaria per proseguire il rapporto (nel caso di minori sarà necessario il consenso di entrambi i genitori). Il secondo livello riguarderà la gestione dei colloqui individuali con il giovane. Dopo l’analisi del bisogno di ascolto avvenuta al primo livello, il professionista incaricato condurrà gli incontri valutando la situazione con maggiori elementi di profondità e definendo un piano di accompagnamento sostenibile e funzionale.

I colloqui si terranno nella sede dell’Assessorato alle Politiche Giovanili in via Marchetti 3.

 

 

 

 

Nella giornata di ieri, venerdì 11 febbraio, presso la Scuola Tovini – Verrocchio di Brescia si sono svolte le elezioni del Consiglio Comunale dei ragazzi. All’iniziativa erano presenti il presidente del Consiglio comunale Roberto Cammarata, il dirigente scolastico Gaetano Greco e l’insegnante Antonella Calabrò, referente del progetto.  

Il Consiglio Comunale dei ragazzi rappresenta il luogo in cui i ragazzi elaborano proposte per migliorare la città, riunendosi per esprimere le loro opinioni, per confrontare le idee e per discutere liberamente nel rispetto delle regole. Il Consiglio coinvolge i ragazzi delle classi quarte e quinte delle scuole primarie e gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Brescia. L’esperienza è condotta sotto la regìa dell’amministrazione comunale e delle scuole del territorio. 

 

Gian Luca Bettini, conosciutissimo medico di base del paese, è mancato all'età di 65 anni. Lascia la moglie Laura, i figli Nicola, Silvia, Marco e Sara con le rispettive famiglie, la mamma Pierina e il papà Valentino.

 

La notizia ha destato incredulità in molti gavardesi perché il medico ha continuato a curare i suoi pazienti fino all'ultimo, quando è stato sopraffatto dalla malattia. Sono numerose le testimonianze che in queste ore si rincorrono sui social: i pazienti lo descrivono come un professionista serio che ha dedicato la vita alla salute degli assistiti con dedizione e disponibilità, un punto di riferimento attento e premuroso, un amico pronto alla battuta e allo scambio di opinioni anche nel corso di una visita, per stemperare tensioni e paure.

Bettini aveva frequentato il liceo classico Arnaldo, si era laureato in medicina a Milano e aveva quindi iniziato il lavoro sul territorio, sposando con convinzione - e talvolta anche anticipando - le trasformazioni che il ruolo del medico di medicina generale ha assunto negli anni. Operava infatti in team nel centro medico San Luca a Bostone, così da poter offrire un servizio coordinato e all'avanguardia nella gestione dei pazienti.

Il dottor Bettini ora riposa presso l'ospedale di Gavardo, mentre i funerali saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Villanuova sul Clisi mercoledì 2 febbraio, alle 15. La cerimonia si concluderà nel cimitero di Vallio Terme, dove Gian Luca Bettini sarà sepolto.

Giovanna Gamba

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