Cronaca

Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 13, un’automobile con a bordo una coppia residente nel milanese viaggiava sulla tangenziale 45bis da Gavardo verso Prevalle. Improvvisamente, per cause ancora in corso di accertamento, il conducente ha invaso l’opposta corsia di marcia proprio mentre sopraggiungeva un camper, guidato da una donna di Bedizzole.

Lo schianto è stato inevitabile e violento: il camper, centrato in pieno, si è ribaltato in seguito all’urto e ha terminato la sua corsa sulla corsia opposta. Le persone coinvolte hanno avuto solo ferite lievi, mentre ingenti sono stati i danni riportati dai loro mezzi.

Sul posto sono sopraggiunte più pattuglie della polizia locale valsabbina, sia per i rilievi sia per deviare il traffico sulle strade secondarie e far riprendere al più presto la circolazione, che all’arrivo degli agenti era totalmente paralizzata. Le automobili in coda sono fatte uscire a Gavardo e a Prevalle, sfruttando la viabilità secondaria e attraversando anche il centro dei paesi, in modo da poter tornare al più presto alla normalità.

Oltre alla locale, è intervenuta anche la polizia stradale, così come i vigili del fuoco e il personale dell’ANAS. La strada è stata riaperta verso le 15:30, dopo essere stata sgombrata e ripulita, mentre i mezzi recuperati dal carro attrezzi sono già stati restituiti ai legittimi proprietari.

Giovanna Gamba

Una 23enne, caduta nei pressi della “Stradina Cà Poiatti”, è stata tratta in salvo dal personale specializzato della Polizia di Stato.

 

Il personale della Polizia di Stato in servizio presso il Passo del Tonale e Montecampione è in possesso di una elevata specializzazione professionale che consente di affrontare nel migliore dei modi le situazioni di emergenza che si presentano in montagna. Infatti, molti operatori hanno contemporaneamente più qualifiche professionali, tra cui quella di  Soccorso Alpino Esperto in manovre di corda, che consente l'utilizzo della tecnica delle manovre di corda abbinato al corretto impiego di attrezzatura e materiale alpinistico. Il tutto è stato messo in atto ieri, poco prima delle 17, in prossimità della pista “intermedia” di Montecampione.

La 23enne, in compagnia di alcuni coetanei, dopo aver subito una banale caduta, veniva proiettata fuori dal tracciato cadendo in una zona boschiva impervia per circa una ventina di metri.

Immediatamente interveniva in soccorso la motoslitta della Polizia di Stato, con i poliziotti che si calavano vincolati alla motoslitta di servizio, prestando soccorso alla sciatrice che per la rovinosa caduta aveva riportato diverse contusioni, oltre ad un probabile trauma toracico. Successivamente, insieme al personale del Soccorso Piste della società Montecampione Ski Area, la ragazza veniva imbracata e sollevata sulla pista con un ancoraggio alla motoslitta, utilizzando il “nodo mezzo barcaiolo”.

La giovane, dopo le prime e più urgenti cure, è stata trasportata in motoslitta presso una postazione opportunamente approntata per l’atterraggio dell’eliambulanza del 118 di Brescia, che l'ha immediatamente accompagnata presso gli Spedali Civili di Brescia.

Da qualche ora sta bruciando il tetto di una palazzina in via Desio, zona Valverde, vicino al centro. Sul posto ben cinque squadre dei vigili del fuoco stanno ancora domandolo. Nessun ferito, solo molto spavento.

Tra le cause ipotizzate potrebbe esserci un difetto alla canna fumaria di un appartamento, ma le forze dell'ordine non si sono ancora pronunciate. Per ora di certo si sa solo che ad essere coinvolti sono circa una decina di appartamenti, ma gli abitanti si sono allontanati in tempo e fortunatamente non ci sono feriti né intossicati.

Giovanna Gamba

E’ giunta alla Sala Operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda nel tardo pomeriggio di ieri la richiesta di soccorso da parte di un diportista, che, uscito per una battuta di pesca sportiva, con il calare della sera, che ha coinciso con il fenomeno di una nebbia molto fitta presente su tutto il Lago, ha perso l’orientamento, non riuscendo più a navigare per fare rientro in porto. Ad aggravare la situazione del diportista un leggero urto dell’unità con il basso fondale, senza, però, causare infiltrazioni di acqua.

La Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò, nel dare immediati consigli al malcapitato, mantenendo un costante contatto telefonico con lo stesso, si faceva condividere le coordinate geografiche relative alla posizione tramite smartphone, al fine di poter passare il punto preciso ai guardiacoste del GC A58, subito impiegati nella ricerca.

Una volta raggiunta l’unità da diporto e accertato che il diportista fosse in buone condizioni di salute e che l’unità potesse navigare in autonomia, l’Equipaggio del GC A58 lo instradava a lento moto fino al porto Le Sirene di Salò.

Tutto è bene quel che finisce bene, ma è opportuno sensibilizzare i diportisti nel non avventurarsi in navigazioni con fitta nebbia, soprattutto allorquando si tratta di natanti privi di sistemi radar o di cartografia elettronica. Infatti, con la scarsa visibilità che c’era ieri sera nel Lago, in alcuni punti anche sotto i 10 metri, i punti fissi quali segnalamenti notturni, ovvero le luci di costa, non erano più visibili e, come nel caso appena descritto, è stato necessario richiedere l’intervento della Guardia Costiera che è prontamente intervenuta in soccorso del diportista.

 

 

Mercoledì 22 dicembre Valter Muchetti, assessore alla Protezione Civile del Comune di Brescia, si è recato in visita al centro vaccinale di via Morelli. Con lui, la responsabile del Servizio Tutela Ambientale e Protezione Civile del Comune di Brescia, Elsa Boemi. Obiettivo della loro visita era rivolgere un ringraziamento ufficiale ai volontari che operano 12 ore al giorno tutti i giorni per il buon funzionamento dell'hub vaccinale.

Nei mesi cruciali della pandemia l’area occupata dal luna park venne destinataal centro tamponi; successivamente, venne adibita anche ad hub vaccinale grazie all’impiego quotidiano, festivi compresi, di circa 16 volontari della Protezione Civile per 12 ore al giorno.

A questi si sono recentemente aggiunti i volontari di Croce Rossa e Volontari per Brescia, specializzati nell’intrattenimento dei più piccoli e, per questo, presenti nell’area dedicata ai vaccini per i bambini, da poco divenuta operativa. Ad ogni piccolo paziente i volontari regalano un palloncino e consegnano un diploma di “bimbo coraggioso”, firmato dal medico che inocula il vaccino. 

A tutti loro l’assessore ha portato il ringraziamento dell’amministrazione comunale per il magnifico lavoro svolto, la dedizione e la serenità donata ai bambini e ai loro genitori. 

Sabato notte due pattuglie sono state in servizio fino alle 4 nel territorio di Vestone, Gavardo, Roè Volciano, Villanuova, Odolo, Sabbio Chiese e Bione.

 

Sono circa 80 i veicoli controllati i cui conducenti sono stati sottoposti al prestest per verificare il tasso alcolemico nel sangue. L’età delle persone controllate era relativamente bassa e variava dai 21 ai 35 anni circa. Gli esiti hanno portato a quattro patenti ritirate per guida sotto effetto di sostanze alcoliche. Tra questi automobilisti, tutti maschi, tre avevano un tasso inferiore 0,80, quindi la sanzione era di tipo amministrativo, anche se prevedeva in ogni caso la sospensione della patente; il quarto, invece, aveva un tasso di 1,17, pertanto il reato toccava l'ambito penale e per l’uomo alla guida è scattata la denuncia.

Altre due patenti sono state invece sospese per sorpasso in curva, con i veicoli finiti pericolosamente sulla corsia opposta. Con l’ausilio dei carabinieri, gli agenti della polizia locale sono inoltre intervenuti per sedare due liti, una a Bione in un bar e l’altra fuori da un esercizio commerciale a Gavardo. Infine, sono stati controllati alcuni giovani nei parchi pubblici per contrastare l’uso di sostanze stupefacenti, ma tutto era a posto e non sono state segnalate irregolarità.

I controlli continueranno anche nelle prossime settimane, soprattutto per monitorare il rispetto delle norme stradali, anche in vista delle prossime festività.

Sulla applicazione IO sono attivi a partire da questi giorni tredici servizi del Comune di Brescia, che progressivamente intende ampliare l'iniziativa dopo un periodo di rodaggio du qualche mese.

 

I 13 servizi sulla piattaforma nazionale IO sono raggiungibili all’indirizzo web https://io.italia.it/enti/comune-di-brescia oppure tramite la corrispondente App per smartphone e tablet.  

I servizi disponibili riguardano le informazioni sulla scadenza della carta d’identità, gli avvisi di avvenuto rilascio della tessera elettorale, di avvenuto sorteggio e di convocazione ai seggi elettorali, l’avviso dell’apertura delle iscrizioni e le comunicazioni relative al servizio pre-scuola primaria, l’avviso di apertura delle iscrizioni e le comunicazioni riguardo al trasporto scolastico, l’avviso dell’apertura delle iscrizioni al servizio di ristorazione scolastica per la scuola primaria, le comunicazioni relative agli asili nido, l’avviso di apertura delle iscrizioni e le comunicazioni relative alle scuole dell’infanzia e le comunicazioni riguardo al servizio di ristorazione della scuola primaria.

Si tratta di una prima fase che sarà progressivamente integrata con nuove funzionalità nei prossimi mesi.

La viabilità su tutto il settore per il Garda e la Valle sabbia è andata in tilt per lunghe ore nel pomeriggio a causa di un tragico incidente avvenuto lungo la 45 bis in territorio di Gavardo. A perdere la vita un trentaseienne di Casto Mauro Pellegrini morto dopo una paurosa carambola avvenuta lungo la tangenziale che ha coinvolto tre veicoli. L'incidente è avvenuto nei pressi di una doppia curva che registra non per la prima volta tragici incidenti. L'operaio di Casto, impiegato in una ditta di Vestone, non sembrava grave all'inizio. Le sue condizioni si sono aggravate nelle ore successive nonostante le cure prestate presso la Poliambulanza di Brescia.

 

Gli agenti dell’aggregazione valsabbina del comandante Fabio Vallini sono riusciti a identificare un cittadino, residente in un comune confinante, che da mesi abbandonava borsine di rifiuti in diversi luoghi del paese.

 

Ci è voluta una notevole caparbietà, ma alla fine gli agenti sono riusciti a incastrare lo “scaricatore seriale” che faceva trovare sacchetti di spazzatura in diversi luoghi di Barghe, sempre con gli stessi tipi di borsine, ma in luoghi, in giorni e perfino in orari sempre diversi. Oltre alle borse, bianche o rosse e con il logo di due supermercati della zona, l’uomo lasciava anche cartoni, bottiglie di vetro vuote, sigarette e altro, ma stando attento a non lasciare indizi che potessero identificarlo.

Anche l’amministrazione comunale e il sindaco Giovanni Battista Guerra hanno sostenuto la polizia locale che con indagini serrate e appostamenti cercava di restringere il campo su alcuni sospettati, che con il passare dei giorni si sono ridotti a due. Tra le verifiche che hanno portato a una svolta, alcuni indizi hanno concorso a stabilire con certezza che tutti gli abbandoni erano opera di una sola mano. Pare che una serie di bustine di una famosa marca di caffè, evidentemente molto apprezzata dall’uomo in questione, abbia fatto la differenza e insieme a un altro elemento, non svelato, abbia poi permesso la sicura identificazione del colpevole.

Si tratta di un uomo di mezza età residente in un paese che confina con Barghe, subito convocato presso la sede della polizia locale dal comandante Vallini. Al cittadino non è rimasto altro da fare che ammettere le proprie colpe, adducendo come scusa il fatto che non aveva potuto procurarsi i contenitori regolamentari per la spazzatura in quanto troppo costosi. Agli agenti ha fatto i complimenti, sorpreso perché era sicuro che non sarebbero mai riusciti a identificarlo. Come se tutto fosse un gioco, un inseguimento a guardie e ladri.

Gli agenti gli hanno notificato parecchi verbali, data la reiterazione del reato, e hanno aggiunto che si adopereranno per fargli avere i contenitori. Forse dietro a questo comportamento c’è un disagio, dice qualcuno, di sicuro da adesso in poi ci sarà occasione di monitorare il tutto. Il sindaco ha espresso piena soddisfazione per il lavoro fatto e ha ringraziato gli agenti e il loro comandante.

"Forse da oggi a Barghe - commenta il comandante Vallini - non si vedranno più qua e là i rifiuti nelle borsine bianche e rosse che tanto deturpavano il territorio".

Giovanna Gamba

 

La Polizia di Stato, che in questi giorni ha intensificato i controlli in vista del capodanno, ha sequestrato una notevole quantità di materiale pirotecnico trasportato da un 50enne, fermato per un controllo in città.

 

Nell’ambito degli specifici controlli tesi a contrastare il fenomeno della vendita di botti illegali, i poliziotti della Questura di Brescia, durante il controllo di un’autovettura in città, hanno rinvenuto e sequestrato una notevole quantità di fuochi d’artificio che un 50enne trasportava senza la prevista licenza. 

Nello specifico, si tratta di 15 kg di artifici pirotecnici di Categoria Europea F4. Inoltre, durante l’attività di perquisizione, è stato rinvenuto e sequestrato anche uno sfollagente telescopico in metallo di colore nero, lungo 65 centimetri. L’uomo è stato perciò denunciato in stato di libertà, sia per detenzione di materiali esplodenti senza la relativa licenza dell’autorità che per porto di oggetti atti ad offendere. 

A tal proposito, la Questura di Brescia precisa che questi fuochi d'artificio presentano un rischio potenziale elevato, pertanto sono destinati ad essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, cioè i “pirotecnici abilitati”, possessori di una specifica abilitazione certificata dal Prefetto, previo esame effettuato davanti ad una commissione tecnica.

 

Nella mattinata di oggi, 21 dicembre, un autotrasportatore 52enne ha perso la vita per un malore mentre era alla guida. L'uomo è riuscito ad accostare il mezzo, evitando di travolgere i veicoli provenienti nell'altro senso di marcia.

 

Questa mattina T.S., classe 1969 e residente in un comune della Bergamasca, era alla guida del suo autoarticolato e stava percorrendo la strada comunale che collega Soiano del Lago a Calvagese della Riviera, nel tratto denominato via Trieste. Improvvisamente, a causa di un malore, accostava il mezzo pesante a bordo carreggiata e si accasciava al volante.

Ad accorgersi dell'emergenza è stato un passante che, vedendo il braccio dell'uomo fuori dal finestrino, prontamente si fermava per soccorrerlo. Insieme ad altri automobilisti di passaggio, l'uomo ha allertato il 112, mentre le persone sul posto hanno cominciato a praticare le prime manovre di rianimazione.

Dopo poco è atterrato l'elisoccorso proveniente da Bergamo, oltre a un'automedica e all'ambulanza di Garda Emergenza. Lo sfortunato camionista è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Desenzano del Garda in codice rosso, dove però è giunto privo di vita. L'uomo lascia nello sgomento la moglie e un figlio.

La salma è ora a disposizone dell'autorità giudiziaria. Sul posto per i rilievi e gli atti di rito sono intervenute la Polizia Locale Intercomunale Calvagese della Riviera - Muscoline e, nella prima fase, anche una pattuglia della Polizia Locale della Valtenesi.

Giovanna Gamba

Dal 30 novembre al 6 gennaio nell'area del mercato e sui sagrati delle chiese di tutto il territorio comunale sarà obbligatorio indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche quando è possibile mantenere il distanziamento e non si configurano assembramenti. 

 

La decisione del sindaco Gianbattista Quecchia nasce dalla constatazione del costante incremento dei contagi sia a livello regionale che nazionale e in previsione delle feste natalizie, durante le quali si ipotizza un notevole afflusso di persone sia per le funzioni religiose che per il mercato del mercoledì. Il divieto vale dalle 8 del mattino a mezzanotte e comprende anche tutte le occasioni di socialità organizzate nel periodo delle festività, dai mercatini natalizi a fiere, feste, spettacoli e ogni tipo di manifestazione.

I controlli saranno affidati agli agenti della polizia locale, che agli inadempienti potranno comminare una sanzione dai 400 ai 3000 euro.

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