Cronaca

Le stagione degli incendi boschivi è nel pieno. Mancanza di pioggia, boschi aridi, sono gli ingredienti prinicipali, ma a volte non mancano la disattenzione umana e anche cause dolose. Sono in corso da ore le operazioni di spegnimento di un vasto incendio boschivo che si è propagato nei boschi nel territorio di Vobarno, in particolare nei boschi della zona di Degagna.

Due gli aerei Canadiar impiegati che stanno pescando acqua dal lago di Garda e dal lago d'Idro e collaborando al lavoro delle numerose squadre anticendio e di protezione civile della zona.

Numerosi i passaggi nel lago d'Idro del Canadair.

 

E' stato individuato davanti al porto di Portese e a circa 100 metri di profondità  il corpo della giovane di Toscolano Maderno dispersa nelle acque del Garda dopo la collisione tra l'imbarcazione sulla quale si trovava con Umberto Garzarella, ritrovato verso le 5 di questa mattina. Le operazioni di recupero sono in corso. Lo scrive Bresciaoggi online.

Nel frattempo due turisti tedeschi sono stati indagati a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso. Erano a bordo del motoscafo che nella notte nelle acque di Salò ha travolto l’imbarcazione sulla quale erano fermi il 37enne di Salò ritrovato cadavere sulla barca e la ragazza 25enne di Toscolano Maderno. 

Resta da chiarire la dinamica del fatto e soprattutto è necessario capire per quale ragione chi era a bordo del motoscafo non si è fermato a prestare soccorso e a chiedere aiuto dopo la collisione. Fatto che - se confermato - sarebbe gravissimo.

 

 https://www.51news.it/cronaca-2/7492-tragedia-in-barca-sul-lago-di-garda-muore-un-35enne-di-salo-dispersa-una-ragazza

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

Egregio direttore
Scrivo questa lettera indirizzandola non solo a lei , ma anche al Sindaco del Comune di Gavardo.
Abito a Soprazocco ed ogni giorno percorro la strada che porta ai Tormini ( Via della Cuca), sempre frequentata da numerosi camion che si recano alle cave di pietra e sabbia.
Andando verso Tormini, arrivata alla fatica curva a gomito,  dove c'è proprio l'ingresso alla cava Goffi , prima della salita, capita spesso che i camion, provenienti da Tormini, taglino la curva per entrare in cava senza  fermarsi per rispettare la precedenza. Già tre volte ho dovuto frenare bruscamente per evitare di scontrarmi con loro.
Sono anche già andata in comune , al comando della polizia municipale, per segnalare il problema. Mi hanno detto che avrebbero provveduto mettendo una telecamera o altro, ma la situazione non è per nulla cambiata.
Credo che sia necessario porre un rimedio alla situazione, prima che succeda qualche grave  incidente.
In attesa di un  riscontro , resto a vostra disposizione per qualsiasi informazione.
Stefania Signori  

 

Al momento molte cose sono da chiarire. Di certo si sa che un 35enne di Salò, Umberto Garzarella, è stato trovato senza vita su un'imbarcazione, mentre la giovane che era con lui, di Toscolano Maderno, risulta dispersa. La barca è stata trovata alla deriva questa mattina intorno alle 5 tra Salò e San Felice da un pescatore della zona. Secondo le prime informazioni porterebbe i segni di una collisione probabilmente con un'altra imbarcazione. Il 35enne salodiano sarebbe uscito con la sua ragazza per una gita in barca (ieri era festa sul Garda per il passaggio della Mille Miglia). Poi evidentemente la collisione e la fuga dell'imbarcazione che non ha prestato soccorso. Al momento la giovane di Toscolano Maderno non è rientrata a casa e di lei non si hanno notizie. 

I carabinieri, che indagano sulla vicenda, stanno cercando un motoscafo pirata che avrebbe investito l'imbarcazione per poi darsi alla fuga.

Secondo le ultime informazioni il bolide-pirata sarebbe già stato identificato. In corso interrogatori da parte dei carabinieri. In corso le ricerche della giovane che era sulla barca investita.

 

Una donna residente a Villanuova è stata sorpresa durante un controllo della polizia locale valsabbina con un veicolo che non avrebbe potuto circolare perché già segnalato come sprovvisto di assicurazione. Sanzioni pesanti per lei.

 

I controlli sulla circolazione stradale hanno permesso agli agenti del comando diretto da Fabio Vallini di individuare una cittadina che percorreva le strade del territorio con un'automobile già sequestrata perché senza assicurazione. Il veicolo, una Citroen C3, avrebbe dovuto restare fermo in luogo non soggetto al pubblico passaggio in attesa che la persona presentasse un'assicurazione valida per almeno sei mesi e pagasse la sanzione prevista in casi come questo.

La donna, invece, incurante delle sanzioni ha continuato a circolare, senza pensare che la strumentazione tecnologica in dotazione alle forze dell'ordine permette ormai di segnalare in tempo reale i veicoli non in regola. Infatti non è passato molto tempo che un'altra pattuglia l'ha individuata e fermata. 

Questa volta però le sanzioni sono state molto più pesanti: l'auto è stata confiscata e alienata, mentre la patente della donna sarà revocata. Oltre a ciò, è prevista una multa di quasi 2000 euro.

Giovanna Gamba

Ho una figlia di trent'anni. Umberto e Greta sono miei figli. Non riesco nemmeno a immaginare la disperazione delle loro famiglie. Umberto e Greta sono morti all'alba della loro vita, nel pieno della giovinezza. Sono morti su questo lago che tutti amiamo e che non può diventare un circuito da corsa. La giustizia farà il suo corso. Stabilirà di chi sono le responsabilità. Chi quella notte ha sbagliato, affrontato questo nostro straordinario lago con leggerezza e arroganza. La giustizia, ci crediamo fermamente, non consentirà a chi ha sbagliato di vivere tranquillamente la sua vita per il futuro. Come se niente fosse successo quella maledetta notte. La legge è legge, ma non può impedire, la legge, di farsi delle domande. E di manifestare tutta la nostra rabbia. La rabbia che tante persone attraverso i social stanno manifestando con grande forza in queste ore...

Come si può percorrere il lago a tutta velocità su un bolide che ti permette performance da gara e non accorgersi di quanto accaduto? Come si fa a navigare al timone di un'imbarcazione potente e non saperne padroneggiare le conseguenze? I due occupanti del motoscafo (di cui non conosciamo i nomi ma solo l’età, 52 anni) che ha travolto la piccola imbarcazione di Umberto e Greta sono tornati a casa loro, a Monaco di Baviera, denunciati a piede libero. Qui rimane la sofferenza di tante persone e la disperazione per due vite perdute. Qui rimane un lago che non può continuare ad essere in balia dell'irresponsabilità.

Anni fa avevo sollevato la questione delle imbarcazioni a motore sul lago di Garda. Ricordiamo che nella porzione trentina del Benaco i motoscafi sono vietati. Questa terribile tragedia deve farci riflettere. Motoscafi di grossa cilindrata con decine di cavalli nei motori possono diventare armi letali, oltre che insostenibili dal punto di vista ambientale. Lo abbiamo visto purtroppo. Abbiamo visto che cosa può succedere.  Se non possiamo abolire subito tutte le imbarcazioni a motore almeno ragioniamo su quelle più potenti. Via dal lago di Garda questi bolidi, facciamolo davvero.

Maria Paola Pasini

 

 

E' al momento chiusa sotto sequestro la scuola materna di Castrezzone di Muscoline. I carabinieri forestali sono intervenuti in mattinata insieme ai vigili del fuoco e ai tecnici arpa. La scuola materna Pedrali è stata posta sotto sequestro sulla base di un provvedimento della procura di Brescia. Sono stati prelevati campioni di terreno che verranno sottoposti ad analisi. Secondo le prime indicazioni i carabinieri cercherebbero rifiuti qui sepolti risalenti agli anni 90. In particolare sì indaga su un terreno nei pressi dell'area giochi vicina alla scuola. Non è ben chiaro di che tipo di rifiuti si stia parlando. L'intervento delle ruspe e la chiusura della scuola ha suscitato stupore e apprensione in tutta la comunità di Muscoline.

 

Sul lago di Garda, ammonta ad oltre 1.500,00 Euro il totale delle sanzioni amministrative elevate dai guardiacoste. In particolare, due conduttori di moto d’acqua sono stati fermati e sanzionati per navigare ad alta velocità e vicino alla costa (uno nelle acque antistanti il Comune di Lonato ed uno nelle acque antistanti il Comune di Padenghe) e due diportisti per aver effettuato evoluzioni pericolose (uno nel golfo di Salò, l’altro all’imboccatura del porto di Desenzano).

 

L’attività operativa di vigilanza e pattugliamento delle tre sponde del Garda, mediante l’impiego di più unità navali che operano contemporaneamente nelle diverse zone del lago, è ormai entrata nel vivo, dopo una prima fase, nel mese di maggio, concentrata sui soli fine settimana.

Il pattugliamento a lento moto delle unità navali della Guardia Costiera, al limite delle acque riservate alla balneazione, è di fondamentale importanza per dare sicurezza ai bagnanti ed anche ai diportisti. Laddove l’utenza dovesse notare navigazioni pericolose, ovvero comportamenti che possano mettere a in pericolo la balneazione e la sicurezza della navigazione si invita a segnalarli al numero blu gratuito per le emergenze in mare e sul Lago di Garda 1530, ovvero direttamente al numero fisso della Sala Operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda (0365 21300), ovvero al numero di cellulare dedicato (366 6557399).

 

E’ stato recuperato il corpo di Greta Nedrotti. Per sollevarlo dal fondale i Volontari del Garda hanno utilizzato il rov, una sorta di drone subacqueo a controllo remoto, utilizzato per agganciare oggetti e sagome in profondità. Quindi la salma è stata trasferita al reparto di medicina legale del Civile di Brescia. Intanto la Procura di Brescia ha disposto l’autopsia sui corpi del 37enne Umberto Garzarella e della 25enne Greta Nedrotti, uccisi nelle acque del Lago di Garda a Salo travolto da un motoscafo mentre erano in barca la notte tra sabato e domenica. I due turisti tedeschi di 52 anni che erano alla guida del motoscafo Riva di loro proprietà sono indagati a piede libero per duplice omicidio colposo e omissione di soccorso. Liberi, ma a disposizione dell’autorità giudiziaria e non potranno quindi al momento rientrare in Germania. Gli inquirenti attendono per oggi gli esiti dell’alcol test effettuato sui due turisti. Incredibile che non siano stati arrestati per l’omissione di soccorso.

 

Una rete alla deriva estesa per oltre 2 km e pericolosa per la navigazione è stata segnalata, nel pomeriggio di ieri (giovedì 10 giugno), da un diportista alle Guardie Ittico-Venatorie (appartenenti a Arcipesca e U.P.BS e coordinate dalla Polizia Provinciale), a circa mezzo miglio dall’Isola dei Conigli nelle acque antistanti il litorale del Comune di Manerba.

Le Guardie hanno richiesto alla sala operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda la possibilità di intervenire congiuntamente. Inviato in zona il mezzo nautico GC Alfa58, è iniziata l’attività congiunta di recupero.

Oltre ai 2 (due) km di rete non regolamentare e priva di elementi di identificazione, anche 20 kg di prodotto ittico in avanzato stato di decomposizione sono stati sequestrati, per violazione del Regolamento della Regione Lombardia.

Rete e prodotto ittico sono stati affidati per la successiva distruzione alle Guardie Ittico-Venatorie.

La rete, in evidente stato di abbandono e alla deriva, era ormai un pericolo per la navigazione e per la sicurezza di sub e bagnanti, tant’è che sono in corso attività di accertamento per individuarne i proprietari, che rischiano sanzioni amministrative per oltre €.2.000,00.

 

I Sindaci dei Comuni  di Agnosine - Odolo - Vallio Terme e Caino hanno segnalato al Prefetto di Brescia una situazione di allarme causata dall’ eccesso di velocità dei motociclisti sul tratto di strada SP. 237, noto come “Coste di Sant’Eusebio”. Lo rende noto un comunicato della Prefettura che riportiamo.

La questione era già stata affrontata dal Prefetto nel 2019 quando, a seguito di mirati studi e di un periodo di appostamenti da parte delle Forze dell’Ordine statali, provinciali e locali, furono installati dei dissuasori di velocità sul percorso in questione, iniziativa che ha portato a rilevare da parte dell’Amministrazione Provinciale ben 9348 contestazioni solo nel 2021, in quanto nel 2020 il traffico è quasi sempre stato interdetto alla circolazione per effetto delle limitazioni Covid.

Considerata, tuttavia, la presenza del grave e pericoloso fenomeno in questione la Prefettura, unitamente alla Polizia Stradale di Brescia e alla Polizia Provinciale stanno verificando l’idoneità di ulteriori iniziative per debellare il fenomeno, anche attraverso un incremento e/o un diverso posizionamento di autovelox.

 

Il Prefetto attiverà altresì un tavolo di coordinamento con la Provincia e con il Sindaco di Polaveno per aggiungere strumenti di controllo sul territorio di competenza del Comune, impegno già assunto due anni fa tra Provincia e Sindaco competente, posposto per dare priorità alle “Coste di Sant’Eusebio” e che ora il Prefetto richiede alle Autonomie Locali per garantire sicurezza.

Fotografie repertorio

 

 

 

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