Cronaca

Gli agenti hanno lavorato per tutto il fine settimana, anche in orari serali e notturni. Numerose le infrazioni rilevate.

Le rilevazioni del tasso alcolemico hanno portato a sanzionare tre automobilisti, i primi due a Gavardo e l'ultimo a Roè Volciano, che guidavano sotto l'effetto di sostanze alcoliche. La prima persona aveva un tasso che superava di poco lo 0.5, pertanto è in corso la sospensione della patente e gli è stata elevata una sanzione di natura amministrativa. La seconda guidava con un tasso superiore a 1, quindi l'infrazione riguarda l'ambito penale ed è scattata subito la denuncia, oltre al ritiro della patente.

Il terzo caso, quello di Roè Volciano, riguarda una persona residente in un paese limitrofo e uscita di strada da sola. Soccorsa dagli agenti che erano già sul posto, ha però rivelato segni inequivocabili di confusione, mostrando di non essere in condizioni per guidare. La prova dell'etilometro ha ben presto confermato i sospetti, visto che il tasso era pari a 1,99, addirittura quattro volte superiore a quello consentito. Il veicolo è stato posto sotto sequestro e la patente revocata perché, oltre al tasso molto alto, l'automobilista aveva anche provocato un incidente.

L'attività ha impegnato le pattuglie anche nei rilievi per l'infortunistica stradale, con 6 incidenti da valutare, alcuni dei quali con feriti. Sono stati inoltre sequestrati 10 veicoli senza copertura assicurativa ed elevati ben 20 verbali a mezzi pesanti che transitavano per il centro di Soprazzocco, nonostante il divieto, invece che percorrere la strada dei cavatori.

Giovanna Gamba

Come ogni anno, la Polizia Provinciale di Brescia, oltre alle consuete attività di sorveglianza ittico-venatoria e di controllo stradale, durante la stagione invernale effettua il servizio di soccorso sciistico sulle piste del Comprensorio Ponte di Legno – Tonale – Temù.

 

I cinque agenti impegnati in questa attività si avvalgono di una motoslitta corredata di toboga: dall’inizio della stagione sono stati 11 gli interventi di soccorso effettuati dalla Polizia Provinciale, l’ultimo dei quali si è verificato nei giorni scorsi in favore di un cittadino israeliano.

La Polizia Provinciale vigila inoltre sul rispetto delle norme di comportamento degli utenti sulle piste e, da quest’anno, effettua i controlli a campione per la verifica dei Green Pass, obbligatori per accedere agli impianti. In caso di incidente, gli agenti del soccorso sciistico della Polizia Provinciale effettuano infine accertamenti giudiziari e rilievi sui sinistri avvenuti sulle piste.

La formazione continua degli agenti è una componente fondamentale per la qualità dei servizi erogati: oltre ai corsi di primo soccorso, che abilitano gli agenti alla stabilizzazione e al trasporto di una persona traumatizzata, ogni due anni viene effettuato un corso di aggiornamento per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico DAE, dispositivo presente nella casetta del soccorso piste alla fine della seggiovia Roccolo e a disposizione di tutti i membri del soccorso alpino.

 

 

 

Ultimo saluto oggi a Irene Sala, la diciassettenne di Villanuova sul Clisi, che ha perso la vita nel tragico schianto di sabato scorso lungo la tangenziale per Brescia insieme ad altri quattro giovani valsabbini. I funerali si tengono oggi pomeriggio alle 15 nella parrocchia di Villanuova sul Clisi partendo dall'abitazione in viale 24 maggio alle 14:50. Dopo le esequie la salma di Irene proseguirà per il tempio crematorio di Sant'Eufemia. Irene lascia nella disperazione la mamma Angioletta, il papà Enrico, la sorella Martina, la nonna Silvana. Una tragedia terribile quella che ha colpito la comunità valsabbina con 5 giovani che hanno perso la vita in modo così tragico. La somma dei loro anni di vita non raggiungeva il secolo.

La cerimonia di addio per Dennis Guerra si svolgerà sempre oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Michele a Sabbio Chiese. Partirà dalla casa di famiglia, dove lo piangono la mamma Simona, il papà Glauco, la sorella Nicole e i nonni. A Sabbio il sindaco Onorio Luscia ha proclamato il lutto cittadino. Le altre tre giovani vittime - Salah Natiq, Imad El Harram e Imad Natiq - saranno invece sepolte in Marocco.

Emanuela Prandelli, ostetrica all'ospedale di Gavardo, è scomparsa oggi a soli 47 anni.

Sono giorni di lutto nel nostro territorio e, dopo la morte di Gian Luca Bettini, medico di medicina generale a Gavardo, oggi si è diffusa un'altra dolorosa notizia. Emanuela Prandelli ha combattuto contro un male che purtroppo non le ha dato scampo e moltissimi sono rimasti oggi increduli nell'apprenderlo. L'ostetrica ha accompagnato numerosissime mamme nel percorso emozionante, ma anche accidentato, della gravidanza ed è rimasta nel cuore di tante donne per l'umanità e la sensibilità con cui ha sempre svolto il suo lavoro. Anche per queste sue doti speciali, saranno in molte a ricordarla per sempre.

In occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria, l’amministrazione comunale di Manerba del Garda ha voluto commemorare le vittime dell’Olocausto consegnando simbolicamente una Medaglia d’Onore ai familiari del Manerbese Angelo Olivari, che nel corso della Seconda Guerra Mondiale venne internato dai nazisti in Germania dal 1943 al 1945.

Con questo gesto il Comune ha inteso sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto le nuove generazioni perché non vengano dimenticati l’orrore della Shoah, la deportazione, la prigionia e morte nei lager di milioni di innocenti, e affinché immani tragedie come questa non debbano più ripetersi nella storia dell’umanità.

Nella foto l’Assessore ai Servizi Sociali, Giuliano Somensini, consegna la Medaglia d’Onore ai familiari di Angelo Olivari.

Uno sciatore bresciano 60enne aveva raggiunto le piste di Montecampione esibendo il green pass del fratello. La Polizia di Stato durante i controlli lo ha scoperto e multato.

 

Nell’ambito dell’attività di soccorso in montagna, gli agenti della Questura di Brescia con la loro presenza assicurano quotidianamente assistenza sulle piste e attività di controllo in relazione al green pass e alla copertura assicurativa, obbligatori per accedere agli impianti di risalita.

Nella giorni scorsi, una pattuglia di sciatori del Distaccamento di Montecampione ha individuato un uomo, bresciano, che si accingeva a entrare nell’impianto di risalita, esibendo su richiesta degli agenti la carta di identità e il green pass del fratello.

I poliziotti si sono insospettiti su regolarità e validità del documento sanitario esibito alla base della funivia, perciò hanno proceduto all’esatta identificazione dell'uomo, scoprendo così che l’identità della persona controllata non corrispondeva alla titolarità della certificazione sanitaria, a prima vista valida ma appartenente al fratello.

Il 60enne è stato immediatamente sanzionato per l’illecito amministrativo, in quanto sprovvisto del green pass obbligatorio, e dovrà così pagare una multa di 400 euro, più altri 100 per il comportamento e la mancata assicurazione. Immediato anche l’allontanamento dai luoghi di aggregazione sportiva in cui tentava di introdursi irregolarmente.

Inoltre, in relazione allo stratagemma ideato per aggirare la normativa emergenziale in vigore, sono in fase di ultimazione gli approfondimenti investigativi per il deferimento dell’uomo alla Procura della Repubblica di Brescia, ipotizzando il reato di sostituzione di persona.

Giovanna Gamba

Francesca Canu è giunta in questi giorni nella nostra città, che peraltro conosce perché vi aveva già prestato servizio alcuni anni fa. Ieri è stata ricevuta in Loggia dal sindaco Emilio Del Bono.

Francesca Canu è la nuova direttrice della Scuola di Polizia giudiziaria, amministrativa e investigativa Pol G.A.I. di Brescia. Già direttrice della Scuola di Polizia di Piacenza dal 2019 al 2021, la dottoressa Canu ha lavorato nella Pol.G.A.I. della nostra città dal 2001 al 2019, ricoprendo anche il ruolo di vicedirettrice. Il primo cittadino Del Bono si è congratulato con Francesca Canu per il prestigioso incarico, cogliendo l’occasione per augurarle un buon lavoro, a nome dell’amministrazione comunale

L'animale passeggiava sulla carreggiata della Sp. 45bis, mettendo tra l'altro a rischio la sicurezza degli automobilisti. Pronto l'intervento della polizia locale valsabbina.

 

I fatti risalgono a ieri pomeriggio, verso le 16:45, quando una pattuglia della polizia locale in servizio a Gavardo è stata avvicinata da alcuni cittadini. Agli agenti viene riferito che in tangenziale, all'altezza del supermercato Bennet, c'è un asino che vaga indisturbato.

La pattuglia si muove immediatamente e raggiunge l'animale, mettendolo in sicurezza fuori dalla carreggiata, legato al guardrail. Subito viene contattata l'ATS, che invia sul posto un veterinario. Nasce qualche problema per il fatto che l'asino non ha alcun microchip, quindi è più difficile risalire al proprietario, ma dopo qualche ricerca gli agenti riescono a individuarlo e a comunicargli l'accaduto.

L'uomo, residente a Gavardo, sopraggiunge e riconosce la propria bestia, ma non si spiega e non riesce a immaginare come abbia fatto ad arrivare lì. Pare scettico sulla possibiltà che a prima vista sembra la più probabile, ossia che l'asino sia scappato, e avanza perfino l'ipotesi che qualcuno l'abbia rubato o magari "aiutato" a fuggire. Alla polizia locale toccherà fare piena luce sulla vicenda nelle prossime ore. "Al momento - riferisce il comandante Fabio Vallini - sono in corso accertamenti per stabilire se ci sono responsabilità o meno da parte del conduttore dell'animale". Poi si vedrà. Che agli agenti tocchi anche indagare sul rapimento di un asino?

Giovanna Gamba

Gli agenti della polizia locale di Brescia hanno tratto in salvo e messo in sicurezza, l'animale che si aggirava nei pressi dell'Italmark di via Albertano da Brescia.

Nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa la centrale operativa della Polizia Locale di Brescia ha ricevuto la segnalazione della presenza di una pecora in via Albertano da Brescia, nei pressi del supermercato Italmark. Gli agenti sono tempestivamente intervenuti per evitare possibili ripercussioni sulla circolazione stradale o incidenti dovuti alla presenza dell’animale, che nel frattempo si stava pericolosamente spostando verso la tangenziale ovest. L'ovino è stato recuperato non senza difficoltà, poi è stato portato in una struttura adatta in via Serenissima dove un veterinario di ATS ne ha valutato lo stato di salute.

Sono attualmente in corso accertamenti per stabilire la provenienza dell’animale, dal momento che non erano presenti segni specifici di un eventuale proprietario. Che sia scappato da un presepe?

Gian Luca Bettini, conosciutissimo medico di base del paese, è mancato all'età di 65 anni. Lascia la moglie Laura, i figli Nicola, Silvia, Marco e Sara con le rispettive famiglie, la mamma Pierina e il papà Valentino.

 

La notizia ha destato incredulità in molti gavardesi perché il medico ha continuato a curare i suoi pazienti fino all'ultimo, quando è stato sopraffatto dalla malattia. Sono numerose le testimonianze che in queste ore si rincorrono sui social: i pazienti lo descrivono come un professionista serio che ha dedicato la vita alla salute degli assistiti con dedizione e disponibilità, un punto di riferimento attento e premuroso, un amico pronto alla battuta e allo scambio di opinioni anche nel corso di una visita, per stemperare tensioni e paure.

Bettini aveva frequentato il liceo classico Arnaldo, si era laureato in medicina a Milano e aveva quindi iniziato il lavoro sul territorio, sposando con convinzione - e talvolta anche anticipando - le trasformazioni che il ruolo del medico di medicina generale ha assunto negli anni. Operava infatti in team nel centro medico San Luca a Bostone, così da poter offrire un servizio coordinato e all'avanguardia nella gestione dei pazienti.

Il dottor Bettini ora riposa presso l'ospedale di Gavardo, mentre i funerali saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Villanuova sul Clisi mercoledì 2 febbraio, alle 15. La cerimonia si concluderà nel cimitero di Vallio Terme, dove Gian Luca Bettini sarà sepolto.

Giovanna Gamba

Per le loro famiglie, ma anche per i congiunti di Irene e Dennis, è stata intanto avviata una raccolta fondi sulla piattaforma www.gofundme.com.

 

Saranno sepolti in Marocco i due cugini Salah Natiq e Imad Natiq e l'amico Imad El Harram, che sono stati composti nella sala del commiato Domus Aurora di Gavardo. Per loro in questi giorni è stata attivata una raccolta fondi, così da sostenere le famiglie nelle spese per il rimpatrio. La proposta è nata da un amico che, pensando ai costi elevati per il trasporto dei feretri e la sepoltura, ha voluto dare un contributo economico come segno di solidarietà ai congiunti distrutti dal dolore. Chi volesse partecipare può collegarsi alla piattaforma www.gofundme.com, una delle più famose per il crowdfunding, e selezionare la raccolta che tra l'altro compare fra le campagne del momento.

L'iniziativa in realtà non è solo per i tre giovani, ma è finalizzata ad aiutare tutte e cinque le famiglie colpite dal lutto, tra le quali sarà divisa equamente la somma raccolta. L'organizzatore è Yassin Kouisi, amico delle giovani vittime, che ha spiegato il suo gesto come un modo per "poter sollevare anche solo poco il morale dei genitori e far qualcosa per non restare con le mani in mano". Sono già numerose le adesioni, tutte registrate in trasparenza in un intreccio di nomi italiani e stranieri, anche se in molti casi i donatori mantengono l'anonimato. Yassin scrive che documenterà la consegna dei fondi e la condividerà sul web "per farvi vedere che la vostra fiducia nel donare non sarà mai tradita mai".

Giovanna Gamba

 

 

La segnalazione è giunta questa mattina in redazione. Numerose persone che sono solite fare una passeggiata lungo la via che sale da via Monte al Monticello a Gavardo si sono trovate davanti questa mattina una sconcertante sorpresa. A fianco della strada proprio accanto ad una delle santelle della via crucis, un ammasso di interiora di cinghiale sanguinolento e puzzolente faceva mostra di sé. La caccia al cinghiale è consentita, la maleducazione no. L'episodio di questa mattina denota che esistono persone che non hanno alcun rispetto degli altri. Dopo alcune segnalazioni il Comune di Gavardo ha provveduto a inviare degli addetti dell'ufficio tecnico per liberare la strada che tra l'altro conduce al vicino parco dall'ingombrante presenza. I cacciatori stessi dovrebbero al loro interno isolare e denunciare questi personaggi che mettono a repentaglio il buon nome di tutti coloro che cacciano rispettando le regole. Di per sé questo fatto è anche un reato perché rientra nel profilo dello scarico abusivo di rifiuti speciali. E quindi punibile per legge.

 

Altri articoli...