Cronaca

Una 23enne, caduta nei pressi della “Stradina Cà Poiatti”, è stata tratta in salvo dal personale specializzato della Polizia di Stato.

 

Il personale della Polizia di Stato in servizio presso il Passo del Tonale e Montecampione è in possesso di una elevata specializzazione professionale che consente di affrontare nel migliore dei modi le situazioni di emergenza che si presentano in montagna. Infatti, molti operatori hanno contemporaneamente più qualifiche professionali, tra cui quella di  Soccorso Alpino Esperto in manovre di corda, che consente l'utilizzo della tecnica delle manovre di corda abbinato al corretto impiego di attrezzatura e materiale alpinistico. Il tutto è stato messo in atto ieri, poco prima delle 17, in prossimità della pista “intermedia” di Montecampione.

La 23enne, in compagnia di alcuni coetanei, dopo aver subito una banale caduta, veniva proiettata fuori dal tracciato cadendo in una zona boschiva impervia per circa una ventina di metri.

Immediatamente interveniva in soccorso la motoslitta della Polizia di Stato, con i poliziotti che si calavano vincolati alla motoslitta di servizio, prestando soccorso alla sciatrice che per la rovinosa caduta aveva riportato diverse contusioni, oltre ad un probabile trauma toracico. Successivamente, insieme al personale del Soccorso Piste della società Montecampione Ski Area, la ragazza veniva imbracata e sollevata sulla pista con un ancoraggio alla motoslitta, utilizzando il “nodo mezzo barcaiolo”.

La giovane, dopo le prime e più urgenti cure, è stata trasportata in motoslitta presso una postazione opportunamente approntata per l’atterraggio dell’eliambulanza del 118 di Brescia, che l'ha immediatamente accompagnata presso gli Spedali Civili di Brescia.

Da qualche ora sta bruciando il tetto di una palazzina in via Desio, zona Valverde, vicino al centro. Sul posto ben cinque squadre dei vigili del fuoco stanno ancora domandolo. Nessun ferito, solo molto spavento.

Tra le cause ipotizzate potrebbe esserci un difetto alla canna fumaria di un appartamento, ma le forze dell'ordine non si sono ancora pronunciate. Per ora di certo si sa solo che ad essere coinvolti sono circa una decina di appartamenti, ma gli abitanti si sono allontanati in tempo e fortunatamente non ci sono feriti né intossicati.

Giovanna Gamba

In questi giorni i volontari che gestiscono ogni giorno il traffico e l'ordine nei pressi delle scuole hanno ricevuto nuove divise, donate dall’officina meccanica OMARD Car & Truck Service, di Prevalle.

 

I nonni vigili di Prevalle si rifanno il look: le nuove divise appena ricevute in dono sono ancora più visibili delle precedenti e permetteranno ai bambini di visualizzare subito il loro punto di riferimento quando dovranno attraversare la strada o muoversi nei pressi della scuola. Allo stesso modo, anche gli automobilisti e gli altri utenti della strada potranno regolarsi meglio.

I volontari si sono riuniti presso la sede del Municipio a Prevalle insieme al comandante della Polizia Locale Massimo Zambarda e ad Alexander Mendini, in rappresentanza dell’officina meccanica OMARD Car & Truck Service, sponsor dell'iniziativa. 

I vigili volontari, coordinati da Vincenzo Giacomini, svolgono il loro servizio in forza di un accordo stilato con l’amministrazione comunale in vigore dal 2012. Giacomini negli anni è sempre riuscito a mantenere in attività un numero sufficiente di persone disponibili, ma negli ultimi tempi le varie difficoltà hanno reso più urgente la necessità di rinforzi, perciò rivolge un appello ai cittadini, contando con fiducia su nuovi prossimi inserimenti. Il sindaco Damiano Giustacchini e il comandante Zambarda hanno ringraziato i volontari già attivi e raccolto l'appello, invitando chiunque abbia voglia e tempo a farsi avanti. 

"Anche questa iniziativa - ha sottolineato Zambarda - rientra nel più ampio progetto di messa in sicurezza del comparto scuola, così come la nuova viabilità nel parcheggio davanti alla scuola primaria e nei pressi della palestra delle scuole medie".

Giovanna Gamba

Mercoledì 22 dicembre Valter Muchetti, assessore alla Protezione Civile del Comune di Brescia, si è recato in visita al centro vaccinale di via Morelli. Con lui, la responsabile del Servizio Tutela Ambientale e Protezione Civile del Comune di Brescia, Elsa Boemi. Obiettivo della loro visita era rivolgere un ringraziamento ufficiale ai volontari che operano 12 ore al giorno tutti i giorni per il buon funzionamento dell'hub vaccinale.

Nei mesi cruciali della pandemia l’area occupata dal luna park venne destinataal centro tamponi; successivamente, venne adibita anche ad hub vaccinale grazie all’impiego quotidiano, festivi compresi, di circa 16 volontari della Protezione Civile per 12 ore al giorno.

A questi si sono recentemente aggiunti i volontari di Croce Rossa e Volontari per Brescia, specializzati nell’intrattenimento dei più piccoli e, per questo, presenti nell’area dedicata ai vaccini per i bambini, da poco divenuta operativa. Ad ogni piccolo paziente i volontari regalano un palloncino e consegnano un diploma di “bimbo coraggioso”, firmato dal medico che inocula il vaccino. 

A tutti loro l’assessore ha portato il ringraziamento dell’amministrazione comunale per il magnifico lavoro svolto, la dedizione e la serenità donata ai bambini e ai loro genitori. 

Sabato notte due pattuglie sono state in servizio fino alle 4 nel territorio di Vestone, Gavardo, Roè Volciano, Villanuova, Odolo, Sabbio Chiese e Bione.

 

Sono circa 80 i veicoli controllati i cui conducenti sono stati sottoposti al prestest per verificare il tasso alcolemico nel sangue. L’età delle persone controllate era relativamente bassa e variava dai 21 ai 35 anni circa. Gli esiti hanno portato a quattro patenti ritirate per guida sotto effetto di sostanze alcoliche. Tra questi automobilisti, tutti maschi, tre avevano un tasso inferiore 0,80, quindi la sanzione era di tipo amministrativo, anche se prevedeva in ogni caso la sospensione della patente; il quarto, invece, aveva un tasso di 1,17, pertanto il reato toccava l'ambito penale e per l’uomo alla guida è scattata la denuncia.

Altre due patenti sono state invece sospese per sorpasso in curva, con i veicoli finiti pericolosamente sulla corsia opposta. Con l’ausilio dei carabinieri, gli agenti della polizia locale sono inoltre intervenuti per sedare due liti, una a Bione in un bar e l’altra fuori da un esercizio commerciale a Gavardo. Infine, sono stati controllati alcuni giovani nei parchi pubblici per contrastare l’uso di sostanze stupefacenti, ma tutto era a posto e non sono state segnalate irregolarità.

I controlli continueranno anche nelle prossime settimane, soprattutto per monitorare il rispetto delle norme stradali, anche in vista delle prossime festività.

Gli agenti dell’aggregazione della Vallesabbia, servendosi di fototrappole e telecamere, riescono a individuare sempre più spesso i cittadini che abbandonano i rifiuti sul suolo pubblico.

 

Il lavoro si avvale della collaborazione con gli uffici tecnici dei vari Comuni e nel corso dell’anno le azioni messe in atto per contrastare l’abbandono dei rifiuti sono diventate via via più circostanziate. In particolare, dall’inizio del 2021 sono stati elevati 164 verbali: ben 77 a Gavardo, 43 a Sabbio e i restanti tra Idro, Odolo, Roè Volciano, Villanuova e Vestone.

Gli agenti coordinati dal comandante Fabio Vallini hanno posizionato fototrappole e telecamere in luoghi strategici, avendo a disposizione cinque fototrappole e una telecamera mobile, utilizzate in luoghi dove sono più frequenti i casi di abbandono. La sinergia con gli uffici comunali ha portato a ottimi risultati, l’ultimo dei quali risale a sabato scorso, quando un cittadino di un comune confinante si è recato in una via di Gavardo e, dopo essersi guardato intorno, ha gettato una borsina piena di rifiuti in un campo. Peccato per lui che tutte le fasi del suo agire siano state immortalate proprio dalla fototrappola posta dagli agenti in un punto strategico! Per lui, presto identificato, è in arrivo una sanzione da 50 euro.

Intanto il comandante fa sapere che in questi giorni sono stati elevati verbali non solo per i rifiuti, ma anche verbali per ubriachezza molesta (4), per abbandono di automobili sul territorio (7), per il mancato rispetto del regolamento comunale (4), per violazione delle disposizioni anti-covid (20) e per mancanze relative al commercio e alla mancata custodia degli animali (31). «Questo particolare tema – afferma Vallini – è molto sentito e verrà prestata molta attenzione anche in futuro per contrastarlo in maniera incisiva».

Giovanna Gamba

La viabilità su tutto il settore per il Garda e la Valle sabbia è andata in tilt per lunghe ore nel pomeriggio a causa di un tragico incidente avvenuto lungo la 45 bis in territorio di Gavardo. A perdere la vita un trentaseienne di Casto Mauro Pellegrini morto dopo una paurosa carambola avvenuta lungo la tangenziale che ha coinvolto tre veicoli. L'incidente è avvenuto nei pressi di una doppia curva che registra non per la prima volta tragici incidenti. L'operaio di Casto, impiegato in una ditta di Vestone, non sembrava grave all'inizio. Le sue condizioni si sono aggravate nelle ore successive nonostante le cure prestate presso la Poliambulanza di Brescia.

 

Gli agenti dell’aggregazione valsabbina del comandante Fabio Vallini sono riusciti a identificare un cittadino, residente in un comune confinante, che da mesi abbandonava borsine di rifiuti in diversi luoghi del paese.

 

Ci è voluta una notevole caparbietà, ma alla fine gli agenti sono riusciti a incastrare lo “scaricatore seriale” che faceva trovare sacchetti di spazzatura in diversi luoghi di Barghe, sempre con gli stessi tipi di borsine, ma in luoghi, in giorni e perfino in orari sempre diversi. Oltre alle borse, bianche o rosse e con il logo di due supermercati della zona, l’uomo lasciava anche cartoni, bottiglie di vetro vuote, sigarette e altro, ma stando attento a non lasciare indizi che potessero identificarlo.

Anche l’amministrazione comunale e il sindaco Giovanni Battista Guerra hanno sostenuto la polizia locale che con indagini serrate e appostamenti cercava di restringere il campo su alcuni sospettati, che con il passare dei giorni si sono ridotti a due. Tra le verifiche che hanno portato a una svolta, alcuni indizi hanno concorso a stabilire con certezza che tutti gli abbandoni erano opera di una sola mano. Pare che una serie di bustine di una famosa marca di caffè, evidentemente molto apprezzata dall’uomo in questione, abbia fatto la differenza e insieme a un altro elemento, non svelato, abbia poi permesso la sicura identificazione del colpevole.

Si tratta di un uomo di mezza età residente in un paese che confina con Barghe, subito convocato presso la sede della polizia locale dal comandante Vallini. Al cittadino non è rimasto altro da fare che ammettere le proprie colpe, adducendo come scusa il fatto che non aveva potuto procurarsi i contenitori regolamentari per la spazzatura in quanto troppo costosi. Agli agenti ha fatto i complimenti, sorpreso perché era sicuro che non sarebbero mai riusciti a identificarlo. Come se tutto fosse un gioco, un inseguimento a guardie e ladri.

Gli agenti gli hanno notificato parecchi verbali, data la reiterazione del reato, e hanno aggiunto che si adopereranno per fargli avere i contenitori. Forse dietro a questo comportamento c’è un disagio, dice qualcuno, di sicuro da adesso in poi ci sarà occasione di monitorare il tutto. Il sindaco ha espresso piena soddisfazione per il lavoro fatto e ha ringraziato gli agenti e il loro comandante.

"Forse da oggi a Barghe - commenta il comandante Vallini - non si vedranno più qua e là i rifiuti nelle borsine bianche e rosse che tanto deturpavano il territorio".

Giovanna Gamba

 

Riceviamo e pubblichiamo la partecipazione al lutto da parte dell'amministrazione comunale per la morte della signora Paola Tonoli di San Felice del Benaco.

Con immenso dolore si apprende della tragica perdita della Signora Paola Tonoli, scomparsa il 27 Ottobre 2021, le cui ricerche sul nostro territorio non hanno purtroppo, condotto al suo ritrovamento in vita. La famiglia Tonoli ha comunicato oggi la dolorosa notizia sull'identità della salma ritrovata in zona Porto di San Felice del Benaco, dopo aver effettuato il riconoscimento nella giornata di ieri 18 Novembre 2021. Si attende nelle prossime 72 ore l'esito di alcune analisi, e non appena i tempi lo consentiranno i risultati dell'esame autoptico, da parte degli Enti preposti.


Il Sindaco di San Felice del Benaco, con l'intera Amministrazione Comunale, Il Segretario e i Dipendenti, partecipano sentitamente al lutto che ha colpito la famiglia Tonoli, a cui si stringono con profondo dolore. Questa nota congiunta tra Famiglia e Amministrazione intende essere informativa, con la richiesta, in queste ore drammatiche, del massimo rispetto per il cordoglio di famigliari, amici e dell'intera Comunità.

Nella mattinata di oggi, 21 dicembre, un autotrasportatore 52enne ha perso la vita per un malore mentre era alla guida. L'uomo è riuscito ad accostare il mezzo, evitando di travolgere i veicoli provenienti nell'altro senso di marcia.

 

Questa mattina T.S., classe 1969 e residente in un comune della Bergamasca, era alla guida del suo autoarticolato e stava percorrendo la strada comunale che collega Soiano del Lago a Calvagese della Riviera, nel tratto denominato via Trieste. Improvvisamente, a causa di un malore, accostava il mezzo pesante a bordo carreggiata e si accasciava al volante.

Ad accorgersi dell'emergenza è stato un passante che, vedendo il braccio dell'uomo fuori dal finestrino, prontamente si fermava per soccorrerlo. Insieme ad altri automobilisti di passaggio, l'uomo ha allertato il 112, mentre le persone sul posto hanno cominciato a praticare le prime manovre di rianimazione.

Dopo poco è atterrato l'elisoccorso proveniente da Bergamo, oltre a un'automedica e all'ambulanza di Garda Emergenza. Lo sfortunato camionista è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Desenzano del Garda in codice rosso, dove però è giunto privo di vita. L'uomo lascia nello sgomento la moglie e un figlio.

La salma è ora a disposizone dell'autorità giudiziaria. Sul posto per i rilievi e gli atti di rito sono intervenute la Polizia Locale Intercomunale Calvagese della Riviera - Muscoline e, nella prima fase, anche una pattuglia della Polizia Locale della Valtenesi.

Giovanna Gamba

Dal 30 novembre al 6 gennaio nell'area del mercato e sui sagrati delle chiese di tutto il territorio comunale sarà obbligatorio indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche quando è possibile mantenere il distanziamento e non si configurano assembramenti. 

 

La decisione del sindaco Gianbattista Quecchia nasce dalla constatazione del costante incremento dei contagi sia a livello regionale che nazionale e in previsione delle feste natalizie, durante le quali si ipotizza un notevole afflusso di persone sia per le funzioni religiose che per il mercato del mercoledì. Il divieto vale dalle 8 del mattino a mezzanotte e comprende anche tutte le occasioni di socialità organizzate nel periodo delle festività, dai mercatini natalizi a fiere, feste, spettacoli e ogni tipo di manifestazione.

I controlli saranno affidati agli agenti della polizia locale, che agli inadempienti potranno comminare una sanzione dai 400 ai 3000 euro.

Da Bagolino a Vobarno, da Valvestino a Vestone, si segnalano gli ultimi significativi accertamenti di carattere penale rilevati dagli agenti del Distaccamento di Vestone in questi giorni. Il comunicato della Polizia provinciale.

Il 07/11/2021 alle ore 17:00, nel comune di Vobarno, località Corpaglione, il trasgressore di 28 anni veniva sanzionato per aver immesso armi e munizioni all’interno dell’area Parco naturale protetto dell’Alto Garda;

Il 10/11/2021 alle ore 09:30, nel comune di Valvestino, località Bersaglio/Camiolo, il trasgressore di 29 anni veniva sanzionato per aver immesso armi e munizioni all’interno dell’area Parco naturale protetto dell’Alto Garda;

Il 10/11/2021 alle ore 10:45, nel comune di Lodrino, località Passata Vallazzo, il trasgressore (capannista) di 61 anni veniva sanzionato per aver abbattuto n° 2 esemplari di specie protette;

Il 10/11/2021 alle ore 11:30, nel comune di Magasa, località Crune, il trasgressore di 64 anni veniva sanzionato per maltrattamento di animali;

Il 11/11/2021 alle ore 09:00, nel comune di Bagolino, località Castegneta, il trasgressore di 59 anni dopo giorni di appostamento, veniva sanzionato per uso di mezzi vietati, nella fattispecie trappole a scatto dette “sep” e di tentato furto allo Stato in quanto sprovvisto di regolare titolo abilitativo (licenza di caccia);

Il 11/11/2021 alle ore 14:30, nel comune di Vestone, località magazzino Coop, il trasgressore (capannista) di  35 anni veniva sanzionato amministrativamente per aver cacciato in modalità “vagante” quindi al di fuori della propria forma di specializzazione (appostamento fisso). Unitamente alla sempre più accertata omissione di annotazione della giornata di caccia in svolgimento.

 

 

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