Cultura

Domenica 29 ottobre alle 18, presso palazzo Morani (via Morani 11), torna l'aperitivo con l'autore. Ospite il prevallese Paolo Zanatta che presenterà il suo romanzo. A seguire, aperitivo per i presenti con i prodotti della gastronomia Pota la gastro e del birrificio Büs del leader.

Dopo il successo del primo romanzo, 'La coda del pavone', Paolo Zanatta torna in libreria con 'Il matto delle ore', ambientato nel cuore di Brescia. 

“Le complicazioni lasciamole agli orologi, che hanno tempo da perdere. Non a noi, che non sappiamo mai di preciso quanta carica ci rimane”. Questa è la filosofia di Mariso, un istrionico orologiaio che vive nella contrada del Carmine, nel centro della città di Brescia. All’improvviso un’inaspettata complicazione si presenta veramente nella sua quotidianità, portandolo a riscoprire sentimenti e conoscenze ormai dimenticati, necessari per riuscire a risolvere un enigma con amici vecchi e nuovi, alla riscoperta dell’importanza del tempo presente, passato e futuro.

Zanatta, laureato in Ingegneria nel 2004, ha fatto divenire materia del romanzo la sua passione per i segnatempo: studiandone meccanismi e componenti, li porterà a interagire con i personaggi del romanzo. Dopo l’esordio con il romanzo musicale “La coda del Pavone”, nel quale erano i testi musicai dei Pink Floyd a fare da sfondo ad un enigma, ora è la volta di un libro che parla del tempo e della sua misurazione, di opere d’arte, eventi inaspettati e sentimenti sopiti. 

Ritorna in biblioteca a Riva del Garda il festival Giallo Garda, per tingere il Garda di giallo e di cultura. L'ormai consolidato appuntamento con questo festival propone tre appuntamenti: sabato 21 ottobre alle ore 10.45 Alice Basso presenta «Le aquile della notte» (Garzanti, 2023), modera Mara Facchetti (a seguire aperitivo); sabato 28 ottobre alle 10.45 Matteo Severgnini presenta «Un sasso nel lago» (Todaro, 2023), modera Laura Marsadri; infine, sabato 11 novembre alle ore 10.45 Michela Monti e Tiffany Vecchietti presentano «Brucia la notte» (Mondadori, 2023), novità assoluta presentata a Lucca Comics 23, modera Carlo Zaza.

Alice Basso ambienta il suo romanzo nelle Langhe durate il fascismo e precisamente nel 1935; protagonista la dattilografa Anita, personaggio amatissimo tra i lettori della Basso. La donna sta viaggiando in treno e, mentre guarda il paesaggio che scorre dal finestrino, Anita sa che ad attenderla non è una vacanza, bensì una trasferta di lavoro per la rivista di gialli «Saturnalia», in compagnia dell'immancabile Sebastiano Satta Ascona. Per lei è così raro lasciare Torino che tutto le sembra meraviglioso. Inoltre è il periodo della vendemmia, il momento ideale per visitare le Langhe. Se non fosse che, pochi giorni dopo il suo arrivo, il corpo di un ragazzo viene trovato al limitare del bosco. In quel breve lasso di tempo, Anita ha scoperto che, insieme ad altri coraggiosi coetanei, il giovane faceva parte di un gruppo scout, in segreta violazione dei divieti imposti dal regime. Anita rimane affascinata da quella dimostrazione di carattere. E intanto, forse ispirata dal rosso del vino e dai mille volti di una terra ricca di inaspettati misteri, si avvicina come mai accaduto prima a Sebastiano. Ma perdere il controllo è un rischio, soprattutto se ci sono una verità da scoprire e la morte di un ragazzo a cui rendere giustizia. Anita è consapevole che solo le parole dei suoi amati detective possono mostrarle la strada verso la verità. Anche se il coraggio di non fermarsi davanti a nulla deve trovarlo dentro di sé. E ora ha bisogno di molto coraggio, perché i fili delle sue intuizioni la portano dove non avrebbe mai immaginato. Anita è di nuovo qui e con lei i racconti gialli che hanno fatto la storia della letteratura. Sullo sfondo dei vigneti incantevoli delle Langhe, la morte arriva puntuale, ma anche l'amore. Nessuno dei due in modo semplice, questo ormai Anita l'ha capito.

Matteo Severgnini presenta invece una nuova indagine di Marco Tobia, tra il lago d'Orta e Milano. L'investigatore privato Tobia, affetto dalla sindrome di Tourette, è irrequieto perché il caso su cui sta indagando lo obbliga ad allontanarsi dalla minuscola isola di San Giulio, il suo amato rifugio lontano da tutto e da tutti, per trascorrere molto tempo a Milano. Le cose si complicano quando l'omicidio di una escort lo fa temere per l'incolumità di Clara, la sua fidanzata, amica della vittima. L'atteggiamento protettivo dell'investigatore rischia di sgretolare definitivamente il loro rapporto. Un avvenimento imprevisto fa inoltre precipitare gli eventi. Per risolvere il caso Tobia dovrà armarsi di pazienza e ricostruire un mosaico che ha radici nel passato, alimentato dal rancore e dal desiderio di vendetta di una mente tormentata. 

Michela Monti e Tiffany Vecchietti presentano infine «Brucia la notte», novità assoluta presentata a Lucca Comics 23. Nessuno entra. Nessuno esce. Questa è la scritta che può leggere chiunque si avvicini all'Area di Comando del Campo di Raccolta dove sono rinchiuse Ani e Bianca. Qualcuno, sotto queste due laconiche frasi, ne ha incisa una terza: Noi siamo nessuno. Perché le Raccoglitrici di sale, che qui si fanno prosciugare il corpo e l'anima per ottenere l'oro bianco, l'unica risorsa energetica rimasta in un pianeta ormai depredato ed esausto, sono proprio questo, nessuno, per chi governa il Campo e il Paese. Semplici mattoni, tutti uguali, che una volta rotti possono essere sostituiti senza battere ciglio. Mattoni di un’utopia cieca e feroce, nel nome della quale si sprecano vite, si esercita quotidianamente la violenza e si esaltano egoismo e apparenza. Ma questo Ani e Bi lo hanno capito fin dal loro arrivo, molti anni prima. Entrambe, ancora adolescenti, sono state portate lì con la forza, come tante altre prima di loro, perché considerate elementi pericolosi per la società. Ormai cresciute e diventate l'una il punto fermo dell'altra, sono determinate a fuggire da quel luogo abominevole, che le donne le prende, le mastica e le sputa. Dentro di loro, ragazze diversissime, una che sorride poco e ragiona forse troppo, l'altra esuberante e sfacciata, ma di certo non stupida, si alimenta silenzioso un fuoco che attende solo di divampare e travolgere tutto il marcio che le circonda. Quando accadrà, il mondo che troveranno fuori sarà molto diverso da come si aspettano, deludente e sorprendente allo stesso tempo. Ma in quel mondo dovranno sforzarsi di costruire il loro posto, ricucire le ferite del passato, lottare per la libertà delle compagne ancora recluse insieme a chi, fuori dal Campo, ancora resiste, e abbracciare finalmente ciò che sono davvero.

Il 14 e il 15 ottobre, presso il West Garda hotel, si chiuderà la nona edizione del festival letterario che per primo ha dato un tocco di giallo al lago, con presentazioni e classifiche. Ingresso libero e ampio parcheggio all'interno. 

Festival Giallo Garda si prepara alla cerimonia di premiazione finale dell’edizione 2023 con due giornate dedicate ai libri e agli autori che quest’anno hanno conquistato un riconoscimento al premio letterario internazionale. Sabato 14 e domenica 15 ottobre a Padenghe sul Garda appuntamento al West Garda Hotel con il festival che da nove anni anima con il suo inconfondibile “tocco giallo” le tre sponde del lago di Garda. 

Per i romanzi italiani editi sono stati selezionati come finalisti (in ordine alfabetico): Mondo è stato di Michele Burgio; Armida di Ugo Mazzotta; Il peso del coraggio di Michele Navarra. Il romanzo vincitore fra i tre sarà rivelato a Padenghe il 15 ottobre.

Menzioni editi: Gatti neri e vicoli bui di Maurizio De Giovanni, Francesco Pinto, Serena Venditto; Una breve estate lontano dalla polvere di Tita Prestini; Posa la falce e danza di Nanni Cristino; L’ombra sul colosso di Marco Badini; L’esigenza di uccidere di Valentina Di Rienzo; Corpo a corpo di Elena Mearini; Dammi la vita di Letizia Vicidomini; Un’indagine privata di Andrea Santucci; La ritrattista di Chiara Montani; Almeno non questa notte di Roberto Pegorini. 

Menzioni d’onore editi: I teschi di Malta di Andrea Monticone; Il veleno perfetto di Sergej Lebedev; Flavia’s end e Controluce di Claudia Aloisi; Voglio vederti soffrire, L’appartamento dell’ultimo piano e L’inferno degli eletti di Cristina Brondoni. 

Premio speciale romanzi per ragazzi: Dieci piccoli gialli 4 di Carlo Barbieri e Miracqua, la svela misteri. Il caso dei rubagatti di Samuela Pierucci. 

Romanzi editi tradotti: primo classificato Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey di Walter Mosley, tradotto da Andrea Russo. Menzioni a Stai zitta di Eishes Chayil (Judy Brown), tradotto da Paola De Camillis Thomas; e a Black Canvas, nel buio della mente di Laura Rossi, tradotto da Giulia Bandini. 

Romanzi inediti: primo classificato Hector l’assassino di Andrea Castaldi. Menzione a Il verso delle parole di Gian Luca D’Aguanno. 

La due giorni si aprirà alle 12:30 di sabato 14 ottobre con il pranzo (menu alla carta) al ristorante del West Garda Hotel sul tema 'A pranzo con i nonni', in cui Simona Cremonini racconterà come sono nati cibi e vini bresciani sulla scia delle leggende popolari.

Dalle 14 avrà inizio lo Spazio Autori con la presentazione e le interviste degli scrittori selezionati. Alle 19:30 cena al ristorante del West Garda Hotel con degustazione a cura del Movimento Turismo del Vino Lombardia (35 euro a persona bevande incluse, prenotazione obbligatoria). Alle 21, visita guidata notturna della Villa Romana di Desenzano del Garda (ingresso offerto dal Festival Giallo Garda). 

Domenica 15 ottobre la giornata inizia alle 9:15 con 'Uomini che traducono i gialli delle donne' (e viceversa): il caso di Delitto senza castigo, conversazione con Alessandra Calanchi di Urbinoir, il traduttore Luca Sartori e il magistrato Carlo Zaza. Alle 10:45 Alessandro Berselli, vincitore dell’ottava edizione di Festival Giallo Garda, presenta Gli eversivi, Nero Rizzoli; modera Carlo Zaza. Alle 11:30 Giallo in Tour 3. Non desiderare la roba d’altri, presentazione del premio letterario 2023-2024 riservato ai racconti. Alle 11:45 La Rete Pym: progetti per l’anno 2024.

Alle 12:15, a cura del Consorzio Tutela Garda Dop, degustazione Olio Dop e, a seguire, pranzo al ristorante del West Garda Hotel (25 euro a persona bevande incluse, prenotazione obbligatoria). Dalle 14:30 cerimonia di premiazione, con l’annuncio ufficiale del romanzo vincitore per la sezione editi. Alle 16:30 saluti e arrivederci al 2024.

Tutti i singoli eventi sono a ingresso gratuito. Gli eventi di Festival Giallo Garda sono organizzati con il contributo di Fondazione Cariplo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Provincia autonoma di Trento, Rete Bibliotecaria Bresciana, Sistema Bibliotecario del Nord Est Bresciano, Salone Internazionale del Libro, in collaborazione con Olio Garda D.O.P., Movimento Turismo del Vino Lombardo, La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, Rete Pym, Cantina Marsadri di Raffa di Puegnago, Lart Librarte Tignale. 

Per info sull’evento e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 320.1560066 - 030.9907161.

Domani sera, giovedì 26 ottobre alle 20:30, nella splendida cornice di Villa Galnica (via Roma 4) la bookblogger Roberta Ghirardi incontrerà Roberta Schira che presenta il suo romanzo "I fiori hanno sempre ragione". A curare le letture sarà Silvia Visini. Ingresso libero.
 
 
Roberta Schira, scrittrice, gourmet e critica gastronomica, firma un romanzo d'esordio che fa sognare, in tempi in cui la serenità sembra così lontana. Una storia di speranza, che riconsegna la voglia di vivere e sorridere nonostante tutto e tutti.
 
Eleonora stringe tra le mani un bauletto che custodisce ricette con ingredienti speciali: il coraggio, la comprensione, la fiducia in se stessi, la gentilezza. Basta usarne solo un pizzico per creare l'Amore, la Speranza, il Perdono. Ma dove trovarli? Eleonora non lo sa, eppure inizia a cercarli, perché quelle ricette sono l'ultimo ricordo della nonna Ernesta. È stata lei a insegnarle che cucinare è molto più che “far da mangiare”: è anche un atto di guarigione, per gli altri e per se stessi. Proprio di questo Eleonora ha bisogno ora che ha perso il dono di interpretare il mondo attraverso gli odori e i sapori, un dono che le ha permesso di diventare una famosa chef.
 
Le ricette della nonna le hanno dato nuova speranza, giorno dopo giorno: un tocco di Coraggio oggi, una goccia di Allegria domani le fanno capire il valore dell'attesa e della rinascita, ma anche i risvolti positivi della solitudine e della vecchiaia, del combattere per veder soddisfatti i propri desideri. Sono parole da far sobbollire nel cuore al fuoco lento della tenacia. Perché a volte il mondo intorno crolla e non ci si sente pronti ad affrontarlo. Ma dentro ognuno di noi c'è la forza per ricominciare.
 
Ognuno ha la propria ricetta speciale. Eleonora deve trovare i suoi ingredienti unici per tornare in cucina: era il suo porto sicuro, ora le fa paura. Soprattutto deve imparare che gli obiettivi possono essere raggiunti anche da soli, ma che la vita ha il giusto sapore solo insieme alle persone che amiamo.
 
Roberta Schira è laureata in lettere con indirizzo psicologico. L’incontro con Claudio Sadler le ha insegnato a cucinare e ha condotto all’uscita di “Menu per quattro stagioni” che ha dato origine alla collana Giunti dedicata all’alta cucina. Undici i titoli dei suoi libri, tra cui “Il nuovo Bon Ton a tavola”, “Il libro delle frattaglie” e “Mangiato bene? Le sette regole per riconoscere la buona cucina”, un libro sulla teoria della critica gastronomica, noto come “canone Schira”. Nel 2016 pubblica il libro “La gioia del riordino in cucina” che viene tradotto in cinque lingue. Sul Corriere della Sera, Roberta Schira tiene una rubrica di critica gastronomica e segue con interviste e servizi le novità della scena gastronomica. E’ docente all’Italian Food Academy per il master in critica gastronomica e autrice di progetti web e televisivi.
 
 

Il professor Alfredo Bonomi, presidente della Fondazione ferriera Valsabbia, è l'ospite della settimana su Radio 51 nella trasmissione Primo piano con Maria Paola Pasini e Marcello Mora. Al centro delle conversazioni l'impegno della Fondazione per il settore sociale e culturale. Va ricordato che venerdì 20 ottobre alle 20:00 presso il municipio di Odolo sarà presentato il nuovo volume voluto e sostenuto dalla Fondazione ferriera Valsabbia dal titolo “Montagna viva. Economia società e cultura in Valle Sabbia del Novecento” curato da Maria Paola Pasini e Rolando Anni.

 

Sabato 7 ottobre alle 18, presso Villa Romana di Desenzano del Garda, si parlerà di paesaggio e di come conoscere il patrimonio possa favorire la pace.

La sfida è significativa e interpella tutti in un momento storico particolarmente complesso e delicato. Nel corso dell'incontro interverranno Flora Berizzi, direttrice delle Grotte di Catullo, del museo archeologico di Sirmione e della Villa Romana di Desenzano del Garda, e Giulia Valcamonica, storica dell'arte della Direzione regionale Musei Lombardia. Modererà la serata Luigi Del Prete, operatore culturale e presidente dell'associazione L.A.CU.S.

Seguirà una degustazione dei vini del territorio gardesano, offerta dalla cantina Marsadri. In serata è prevista un'apertura straordinaria della Villa Romana dalle 20 alle 22:30, con visite guidate a cura del personale.

La partecipazione è gratuita,  si può prenotare scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alice Basso incontrerà i suoi lettori a Raffa di Puegnago nel pomeriggio di oggi, sabato 21 ottobre, alla Libreria Bacco di Via Nazionale 26 per presentare il suo ultimo romanzo “Le aquile della notte”. Ingresso gratuito.

L’appuntamento per il firmacopie è previsto dalle 14:30 alle 16 e sarà accompagnato da una degustazione di Rosé Spumante della Cantina Marsadri.

“Le aquile della notte” è il quarto romanzo della scrittrice dedicato al personaggio di Anita Bo, giovane donna che si muove nel contesto piemontese del ventennio fascista. In questo volume la vicenda si svolge nelle Langhe nel 1935; Anita sta viaggiando in treno e, mentre guarda il paesaggio che scorre dal finestrino, sa che ad attenderla non è una vacanza, bensì una trasferta di lavoro per la rivista di gialli «Saturnalia», in compagnia dell'immancabile Sebastiano Satta Ascona. Per lei è così raro lasciare Torino che tutto le sembra meraviglioso. Inoltre è il periodo della vendemmia, il momento ideale per visitare le Langhe.

Se non fosse che, pochi giorni dopo il suo arrivo, il corpo di un ragazzo viene trovato al limitare del bosco. In quel breve lasso di tempo, Anita ha scoperto che, insieme ad altri coraggiosi coetanei, il giovane faceva parte di un gruppo scout, in segreta violazione dei divieti imposti dal regime. La giovane donna rimane affascinata da quella dimostrazione di carattere. E intanto, forse ispirata dal rosso del vino e dai mille volti di una terra ricca di inaspettati misteri, si avvicina come mai accaduto prima a Sebastiano. Ma perdere il controllo è un rischio, soprattutto se ci sono una verità da scoprire e la morte di un ragazzo a cui rendere giustizia. Anita è consapevole che solo le parole dei suoi amati detective possono mostrarle la strada verso la verità, anche se il coraggio di non fermarsi davanti a nulla deve trovarlo dentro di sé. E ora ha bisogno di molto coraggio, perché i fili delle sue intuizioni la portano dove non avrebbe mai immaginato.

Anita è tornata e con lei i racconti gialli che hanno fatto la storia della letteratura. Sullo sfondo dei vigneti incantevoli delle Langhe, la morte arriva puntuale, ma anche l'amore. Nessuno dei due in modo semplice, questo ormai Anita l'ha capito.

Per info e prenotazioni si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattare il n. 320.1560066.

Venerdì 13 ottobre alle 18:30, presso il Salòttino di via Fantoni 36, verrà inaugurata la mostra "Acque, spirito, luce. Sguardo fotografico sul lago", con le opere fotografiche di Diego Ebranati. L'esposizione resterà aperta fino al 22 ottobre. Ingresso libero.
 
Lo spirito libero del Garda è il filo conduttore di questa mostra, la prima del Salòttino dedicata interamente alla fotografia. Per chi ci vive il lago è il protagonista per eccellenza della quotidianità e lo sguardo attraverso l'obiettivo è molto personale. Se il bianco e nero è una scelta classica ed elegante, il punto di vista è intimo, ora malinconico, ora dirompente. Falesie e onde, canneti e increspature, ogni scorcio del Garda provoca emozione. L'interazione tra acque e cielo regala luci e ombre con le quali il fotografo si confronta in un dialogo costante tra la Natura e l'uomo che la abita, con una gratitudine ed un rispetto che ogni scatto custodisce. 
 
Il Salòttino vi aspetta per l'inaugurazione venerdì 13 ottobre dalle 18.30, per ammirare una volta di più il Garda, fotografato da Diego Ebranati in tutta la sua maestosa e suggestiva bellezza. Gli orari per visitare in seguito la mostra sono 10-12 e 16-20 dal giovedì alla domenica.

Si torna a cantare a squarciagola a Bagolino. Nel fine settimana del 6, 7, 8 ottobre, infatti, Bagolino ospiterà la Rassegna dei Canti da Osteria giunta alla sua settima edizione. Evento di spicco nel programma della Pro Loco locale, molto apprezzato sia da residenti che turisti, è da sempre richiamo di un gran numero di appassionati del genere o semplici curiosi.

Nata nel 2016 come evento di apertura de “La Transumanza” ha da subito mostrato le sue grandi potenzialità. Mantenuta in concomitanza con la già nota manifestazione fino al 2019, proposta in versione digitale nel 2020, la Rassegna mostra la sua vera identità nel 2022 quando viene proposta come evento indipendente riscuotendo grande successo e partecipazione.

L’edizione 2023 (la settima, appunto) vedrà alcune importanti novità. Ad annunciarla la Por loco di Bagolino in questa nota stampa:

Venerdì 6 ottobre. La manifestazione si apre con il Convegno dal titolo “IL CANTO POPOLARE BRESCIANO, tradizione e innovazione nella musica popolare” a cura dei Relatori Lorenzo Pelizzari, studioso di musica popolare della Valle del Caffaro, Tommaso Ziliani ed Ennio Bertolotti, compositori e direttori di coro, con la partecipazione del Coro di Bagolino e del Coro Beorum. L'appuntamento è per le ore 20.45 presso la splendida Chiesa di San Rocco.

Sabato alle ore 11.00 spetterà ai giovani dare il benvenuto. I ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Bagolino, accompagnati e coadiuvati dal Coro Ciclamino, anch’esso bagosso, eseguiranno alcuni brani della tradizione popolare nella piazza principale.

Alle 16:00, sempre in Piazza Marconi, il saluto delle autorità e la presentazione dei cantori, ospiti e protagonisti dell’evento, che si esibiranno con il loro repertorio fino a tarda sera all'esterno delle osterie del paese.

Ben undici le presenze confermate per questa edizione, alcune storiche e molte nuove entrate: Coro Beorum Bagolino (BS); Cantori di Sabbio, Sabbio Chiese (BS); Coro 2 Valli, Valsabbia e Valtrompia (BS); Gli Zanni, Ranica (BG); Il Piccolo Cantiere, Valli Cuneesi (CN); Cantamaggio di Molino D’Anzola, Molino d’Anzola (PR); Coro Monti Aserei, Mareto di Farini (PC); Coro Val Curiasca, Val Curiasca (PC); Come eravamo, Vallecamonica (BS); Cantamaggio di Ferriere, Ferriere (PC); Cantabond, Bondo (TN).

La giornata si chiuderà con il ritrovo di tutti i partecipanti intorno alle ore 22.00 in piazza Marconi. Qui eseguiranno all’unisono alcuni brani, con la partecipazione del pubblico, in un unico grande "Coro delle Cento Voci”.

A fare da cornice, lungo le vie del paese si potranno incontrare i Figuranti, preziosissimi volontari che negli abiti tipici locali, proporranno gesti antichi, lavori, usanze, giochi e mestieri della tradizione.

Novità di questa edizione è la proposta domenicale, presentata con il nome di “Bagolino borgo inCANTAto”. Format che si propone di aprire Bagolino a tutti amanti della musica popolare e del canto: cori, gruppi, amici o semplicemente curiosi sono invitati a venire nel nostro borgo a Cantare: negli spazi aperti, nei vicoli, sotto gli antichi portici o nelle piazze, in ogni luogo che troveranno di loro gradimento. L’obiettivo è quello di avere un borgo affollato di appassionati, di canzoni e di musica. 

L’organizzazione e la gestione dell’evento sono a cura della Pro Loco di Bagolino.

Prezioso il sostegno fornito dall’Amministrazione Comunale, che ha appoggiato fin da subito la realizzazione della rassegna.

Fondamentale la partecipazione dell’Ecomuseo della Valle del Caffaro, grazie al quale è nato il progetto in collaborazione con l'Istituto Scolastico, finalizzato a far conoscere ai giovani il patrimonio canoro della nostra tradizione. Menzione speciale dell’associazione Il Rododendro che con il Coro Ciclamino ha subito accettato di accompagnare i ragazzi in questo progetto.

Un ringraziamento particolare a chi, negli anni, ha creato e fatto crescere questa manifestazione, consentendoci oggi il pregio di portarla avanti ed ai Cori bagossi, sempre al nostro fianco.

Fotografie: la Rassegna era nata in occasione della festa della Transumanza negli anni scorsi

Venerdì 20 ottobre alle 20:45, presso la sala Pelér di Palazzo Todeschini, si terrà una serata dal titolo "Tra roccia e ghiaccio" con l'alpinista Mauro Tebaldini. Ingresso libero.

La serata sarà dedicata a immagini e racconti di una passione alpinistica, quella di Tebaldini che non solo è socio del CAI di Desenzano, ma si distingue anche come istruttore sezionale di alpinismo del CAI di Brescia. L'incontro vede anche la partecipazione della guida alpina Michele Abelardi.

I due parleranno della loro passione per la montagna e in particolare dell'arrampicata sulle cascate di ghiaccio o ice climbing, una delle discipline alpinistiche più spettacolari ma poco praticata per le difficoltà che comporta. Bisogna infatti tenere presenti le condizioni meteorologiche, la variabilità del ghiaccio, le difficoltà di avvicinamento e, non da ultimo, i rischi oggettivi.

La montagna, si sa, va affrontata con consapevolezza e prudenza, pertanto solo un approccio graduale e ragionato permette di avvicinarsi e progredire in questa affascinante specialità. Partecipare alla serata può essere un aiuto a valutare meglio la propria preparazione, ma anche un'occasione per conoscere da lontano la montagna con le sue meraviglie.

Questa sera, sabato 7 ottobre alle 20:45, presso il l'Auditorium della Biblioteca di Odolo, si terrà l'ottavo appuntamento del CULT-Cura festival con la scrittrice, psicologa, tiktoker e creatrice di "Filosofia e Caffeina" Benedetta Santini-

L'autrice presenterà il suo libro "Platone c'ho l'ansia" in cui svela con chiarezza e semplicità i pensieri complessi e le vite complicate di otto grandi filosofi, in un percorso di crescita psicologica grazie al quale il lettore trova esempi e strumenti per superare le difficoltà che a volte ingabbiano le nostre vite: sapersi perdonare, trovare la felicità, superare l’ansia del giudizio altrui, imparare a fare una scelta.

A dialogare con l'autrice sarà Luciano Pace, docente universitario e direttore della Scuola di Filosofia della Valle Sabbia. 

L’evento è organizzato con 'Rari come Franci' all’interno della charity partnership del Festival. L'appuntamento si inserisce poi nella collaborazione con lo Young Board e HU-BS di Palazzo Martinengo – Fondazione Provincia di Brescia Eventi.

Un'altra serata interamente al femminile quella di mercoledì 20 settembre alle 20:30 in Villa Galnica (via Roma 4). A dialogare con Roberta Ghirardi questa volta saranno Arianna Mortelliti e Chiara Ferraris.

Arianna Mortelliti si sta facendo conoscere e apprezzare con il suo romanzo d'esordio, "Quella volta che mia moglie ha cucinato i peperoni". Insegnante e nota come nipote di Andrea Camilleri, ha dimostrato a pubblico e critica che buon sangue non mente con una storia ironica ma nel contempo molto dolce. Il libro narra l'insolita vicenda di Arturo Baldi, novantacinque anni, che viene portato d'urgenza in ospedale, dove scivola in un coma profondo. A dispetto dei neurologi, che lo escludono categoricamente, la coscienza di Arturo è ancora vigile. In questo misterioso tempo sospeso, l'uomo riesce a sentire, uno per uno, tutti i componenti della famiglia che vengono a fargli visita in una incessante sequenza di confessioni, sfoghi, preghiere. Arturo ripercorre così la storia della sua grande famiglia, tra affetti e qualche segreto, con l'amore che lo lega a Carolina da tutta una vita, le figlie Dori e Fiore, le nipoti Margherita e Nina, prossima alle nozze, e la pronipote Anna, che ha ereditato dal fratello inquieto di Arturo, mai conosciuto, l'occhio e la mano da pittrice.

Ilvolume di Chiara Ferraris si intitola invece "Lady Montagu. Le cicatrici del cuore" e narra la storia vera di una donna molto coraggiosa vissuta nel XVII secolo. La protagonista è una giovane donna aristocratica, Lady Mary Wortley Montagu, che calca le strade dell’Impero ottomano in veste di moglie dell’ambasciatore inglese a Costantinopoli. Scrittrice, donna dall’intelligenza acuta e dal temperamento vivace, al centro della briosa vita sociale e culturale della Londra nell’età dei Lumi, dalla spiccata mentalità femminista, Lady Montagu non esita a vivere l’esperienza orientale in totale libertà dai pregiudizi e con una grande avidità di dettagli. E proprio dalle donne turche viene a conoscenza di un metodo per prevenire il vaiolo: l’inoculazione, una sorta di antenato del vaccino. Il vaiolo è un demone che tormenta Lady Montagu da tempo: le ha ucciso un fratello e ha ridotto in fin di vita anche lei, lasciandole deturpanti cicatrici sul volto, che lei copre abilmente con la biacca. Decide coraggiosamente di applicare il metodo sul figlio e di portare l’inoculazione in patria, dove, negli anni a seguire, si diffonderà prima tra l’aristocrazia inglese e, infine, in tutta Europa. Ma tra le pieghe più nascoste della sua vita, si intravede un’altra Lady Montagu, una donna in eterno conflitto tra testa e cuore, che mette in dubbio il proprio raziocinio per un giovane scienziato italiano alle prese con le leggi di Newton, di cui si innamora follemente.

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