Cultura

Domenica 29 marzo alle 18, presso la chiesa di San Biagio a Rivoltella, si terrà un concerto a ingresso libero in occasione della Pasqua.

 

Per la stagione concertistica 2025-2026 di Desenzano del Garda, il presidente Franco Masseroni e il direttore artistico Luca Ranieri propongono il concerto di Pasqua in programma il prossimo 29 marzo alle 18 presso la chiesa di San Biagio in Rivoltella. L’evento è promosso dalla città di Desenzano del Garda, in collaborazione con Garda Lake Music Excellence. 

A esibirsi sarà l’orchestra barocca “La mole armonica", gruppo barocco dell’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, con Lorenzo Brufatto violino concertatore e Marta Pluda mezzosoprano.

L’ingresso è libero.

 

Domenica 8 marzo alle 16, presso la biblioteca antica della canonica (via Don Primo Adami 46 - Gargnano), verrà presentato il libro di Viorica Gotisan "La ragazza dai segni particolari". Ingresso libero.

 

In occasione della giornata internazionale della donna l’assessorato alla Cultura del Comune di Gargnano, in collaborazione con la parrocchia di San Martino e Liberedizioni, ha organizzato la presentazione del libro "La ragazza dai segni particolari" di Viorica Gotisan. Dialogheranno con l'autrice Flavio Casali e Marcello Zane, mentre le letture saranno a cura di Enrica Recalcati.

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni contattare l’Ufficio Cultura del Comune di Gargnano: telefono 0365.7988305, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Domani, venerdì 20 febbraio alle 17:30, presso l'auditorium Salòtto della Cultura (via Leonesio 4), Salò celebra la sua storia presentando il libro di Riccardo Sessa dedicato a Francesco Bertoldi. Ingresso libero.

Un importante appuntamento culturale attende la comunità di Salò per approfondire la propria eredità storica e letteraria. Venerdì 20 febbraio, alle ore 17.30, si terrà la presentazione ufficiale dell'ultimo lavoro di Riccardo Sessa. L'opera, intitolata 'Il teatro di Francesco Bertoldi accademico salodiano' ed edita da Liberedizioni, si propone di riscoprire la produzione drammaturgica e la figura dell'illustre esponente dell'accademia locale, vissuto a cavallo fra il XVI e il XVII secolo.

L'incontro, che avrà luogo presso il Salòtto della Cultura, auditorium della biblioteca, vedrà la partecipazione di Andrea Crescini, presidente dell'Ateneo di Salò che aprirà la serata con un intervento istituzionale. A seguire, Marcello Zane dialogherà direttamente con l'autore, Riccardo Sessa, per approfondire i temi e le ricerche contenute nel volume.

La presentazione è il risultato di una collaborazione tra le istituzioni del territorio, a testimonianza dell'interesse verso la valorizzazione del patrimonio storico locale. L'iniziativa è infatti promossa dall'Ateneo di Salò, in sinergia con il Comune di Salò e la Biblioteca Civica, oltre alla Rete Bibliotecaria Bresciana e al Sistema Bibliotecario del Nord Est bresciano. 

L'ingresso è aperto a tutta la cittadinanza e in particolare agli appassionati di storia e teatro.

Ha preso il via nei giorni scorsi la 54esima edizione della Pasqua Musicale Arcense, il festival di musica classica e sacra eseguita nei luoghi più belli del territorio (quest’anno con alcune novità) da formazioni di natura e di provenienza diversa: orchestre, ensemble e cori che propongono un'offerta variegata di programmi musicali.

Dal 21 marzo al 6 aprile, dieci appuntamenti e un programma ricco di musica e di cultura che coniuga tradizione e novità e invita a trascorrere la Pasqua riflettendo sui valori fondanti del festival, ossia lo scambio e la reciproca conoscenza, la condivisione di valori di pace, di conoscenza e di rispetto, il valore della musica come linguaggio comune europeo. Un messaggio che diventa, in queste settimane di tragici eventi internazionali, più che mai prezioso.

Il programma si annuncia con l’immagine di uno dei dipinti della Via Crucis di Roberto M. Iras Baldessari (foto di copertina) che si trova nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Vigne: una deposizione che fa parte del ciclo di opere realizzate dall’artista trentino per la chiesa, nucleo di grande pregio. Qui si è tentuto il primo concerto sabato 21 marzo, con l’ensemble dei solisti di Segni di bellezza e la soprano Francesca Pacileo, per la concertazione di Michele Brescia, musicista altogardesano di adozione.

Al secondo appuntamento, un’altra novità: l’apertura della chiesa di Sant'Isidoro a Pratosaiano, dove domenica 22 marzo si è svolto il concerto del coro Voci Bianche Garda Trentino della Smag diretto dal maestro Enrico Miaroma.

Il terzo evento è un doppio appuntamento a cura dell’orchestra Gli Arconauti, sempre della Smag: ieri, 24 marzo, si è svolta una lezione-concerto di Rudy Parisi e Stefano Roveda, propedeutica al concerto vero e proprio, dal titolo “Il gioco delle meraviglie”, che si tiene nel salone delle feste del Casinò municipale venerdì 27 marzo alle ore 20.45.

Si conferma, anche in questa edizione del festival, la presenza di due formazioni arcensi che ne sono parte integrante: sabato 28 marzo alle ore 20.45 nella chiesa Collegiata la Camerata musicale Città di Arco, diretta da Dario Silveri, e domenica 29 marzo alle ore 20.45 nella chiesa di Santa Maria Addolorata a Bolognano l’Ensemble vocale Nicolò d’Arco, accompagnato dall’orchestra da camera Cappella Benacensis, per la direzione di Daniele Lutterotti.

La seconda settimana di festival si apre con un appuntamento speciale di Corde resonanti, rassegna ideata da Marco Toniatti: mercoledì 1° aprile alle ore 20.45 all'auditorium di Palazzo dei Panni Antonio Vicentini esegue al pianoforte musiche di Beethoven e Ravel.

La giornata del Venerdì Santo è quella della tradizionale celebrazione ecumenica della Passione, uno degli eventi più caratteristici e importanti del festival. Saranno presenti, insieme, don Francesco Scarin per la Chiesa cattolica e il pastore Christopher Werner per quella evangelica: un rito dal grande valore simbolico, in doppia lingua italiana e tedesca, che celebra l’unione e la convivenza di popoli, tradizioni e religioni diverse, principio ispiratore di drammatica attualità. La musica è a cura delle due trombe dell’orchestra della Pasqua musicale arcense Walter Brusniak e Norbert Niederer.

L’orchestra della Pasqua musicale arcense, composta da musicisti di fama internazionale, è protagonista, come di consueto, dei due concerti di sabato e domenica di Pasqua, quest’anno con la direzione del maestro Juheon Han. Sabato 4 aprile nel salone delle feste del Casinò municipale il programma propone Mozart con l'Ouverture da “Le nozze di Figaro” e il Concerto n. 1 per flauto e orchestra KV 3136, con la flautista Sarah Louvion, e Beethoven con la Sinfonia n. 2.

Il Concerto di Pasqua, momento centrale del festival, oltre che celebrare una delle festività più importanti dell’anno, è l’occasione per sentire il magnifico organo della Collegiata, recentemente restaurato: Andreas Benz, organista, e a Heidi Merz, timpanista, eseguono domenica 5 aprile con inizio alle 20.45 il magnifico Concerto per organo, archi e timpani in sol minore di Francis Poulenc.

Il festival si conclude con un altro appuntamento classico: il Concerto di primavera offerto dall’orchestra di fisarmoniche Città di Arco nel lunedì di Pasquetta, il 6 aprile alle ore 17.30 nel salone delle feste del Casinò municipale.

La Pasqua musicale arcense è organizzata dal Comune di Arco grazie alla direzione artistica del maestro Peter Braschkat, cittadino onorario impegnato fin dal 1973 nell’ideare e poi realizzare questo straordinario appuntamento culturale. All'organizzazione collaborano le parrocchie locali (le chiese di Arco, Bolognano e Vigne sono le sedi che interessano i concerti in programma) e la Comunità evangelica di Merano ed Arco, oltre la Smag (Scuola musicale Alto Garda) e tutte le formazioni musicali del territorio.

L’idea della Pasqua musicale arcense nasce nel 1973 con un piccolo prologo musicale; all’anno seguente risale la prima edizione, con tre concerti in calendario. Da allora la rassegna si è ripetuta ogni anno, ad esclusione solo del biennio 2020-2021, gli anni della pandemia. L’idea nasce dal musicista Peter Braschkat, che si confronta con il pastore Otto Zanfrini della comunità evangelica e con mons. Luigi Flaim, decano cattolico di Arco. Si vuole, attraverso la musica, creare le migliori condizioni di relazione e di scambio culturale fra il mondo germanofono e quello italiano, che ad Arco storicamente convivono.

 

Una nuova proposta per la rassegna Mavs for Kids: domenica 1 marzo coloratissimo appuntamento per bambini e bambine a partire dalle 15.

 

Domenica 1 marzo, presso la sede di piazza San Bernardino, si svolgerà l’attività “Il risveglio degli animali” durante il quale i partecipanti verranno coinvolti in letture ed attività dedicate agli animali del MAVS. La primavera è alle porte, gli animali  si stanno svegliando dal letargo, cosa avranno da raccontarci?

L’orario di inizio è per le ore 15.00. L’iniziativa, curata dai servizi educativi del MAVS in collaborazione con le educatrici della Cooperativa La Melagrana, con un costo di partecipazione di 2 euro a persona, è rivolta a bimbi e bimbe accompagnati.

I posti sono limitati, pertanto la prenotazione è necessaria e potrà effettuarsi mediante il link https://form.jotform.com/260472285448362  presente sul sito web del museo.

Per ulteriori informazioni, telefonare al 0365.371474 (dal martedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e il giovedì anche dalle 14.00 alle 17.00), oppure inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

La compagnia teatrale I Bravi di Villanuova sul Clisi presenta la nuova stagione di spettacoli, confermando il proprio impegno nella promozione della cultura teatrale sul territorio. Le rappresentazioni si svolgeranno principalmente presso l’Auditorium Duse di Villanuova sul Clisi, uno spazio che negli anni è diventato un punto di riferimento non solo per la compagnia, ma anche per realtà emergenti e gruppi giovanili che desiderano proporre commedie, spettacoli e progetti artistici. 

L’Auditorium si configura infatti come un luogo aperto e inclusivo, a disposizione di chi vuole fare teatro, sperimentare linguaggi espressivi e contribuire alla vitalità culturale della comunità.

Alcuni rappresentanti della compagnia saranno ospiti di Radio 51 durante la trasmissione Primo Piano, in onda dal lunedì al venerdì alle 8.00 e alle 12.30 circa, per raccontare il programma della stagione, le novità e le iniziative in cantiere. Un’occasione per conoscere più da vicino il lavoro dei Bravi e il ruolo che il teatro continua a svolgere nella vita culturale di Villanuova sul Clisi.

 

 

 

 

Venerdì 13 marzo alle 21, presso il CTM di Rezzato (via IV Novembre 91), i Laurel Canyon si esibiranno in un concerto organizzato per finanziare la Pinacoteca internazionale dell'età evolutiva Aldo Cibaldi. Ingresso libero con offerta a favore di PInAC.

 

Venerdì 13 marzo andrà in scena il live dei Laurel Canyon (Adolfo Galli a voce e chitarra, Joe Damiani a batteria e percussioni, Gigi “Berghem” Zucchinali a chitarre e voce, Franco Testa al basso) che suoneranno nello storico teatro rezzatese, con ingresso gratuito. Al pubblico si chiede un’offerta (libera) a sostegno dell’attività istituzionale di PInAC - Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi; il concerto rientra infatti tra le iniziative culturali di una più vasta campagna di raccolta fondi crowdfunding a favore della fondazione, a sostegno del progetto di rigenerazione urbana ”Mi racconti nonno?” ideaginger.it/progetti/miracconti-nonno-viaggio-nei-ricordi-per-costruire-il-futuro.html#tab_progetto.

Laurel Canyon è una band bresciana di folk-rock votata al verbo della West Coast. Il nucleo fondativo del gruppo è rappresentato da Adolfo Galli, Gigi “Berghem” Zucchinali e Joe Damiani. Tre amici con una disposizione naturale ad ampliare le fila a seconda delle occasioni, tanto che al CTM saranno in formazione a quattro, supportati dal sodale Franco Testa. Il nome del gruppo deriva dal quartiere collinare di Los Angeles che fece da palcoscenico alla Controcultura americana di fine anni Sessanta e principio di anni Settanta, attraverso artisti del calibro di Frank Zappa, The Doors, Tom Petty, The Byrds, Joni Mitchell, Jefferson Airplane e tanti altri.

Tuttavia, la proposta dei Laurel Canyon è incentrata essenzialmente sulla musica anni Settanta, pur senza disdegnare fughe in avanti o sguardi all’indietro, attingendo in particolare dal repertorio di Jackson Browne, David Crosby, Stephen Stills, Tom Petty, Neil Young, America, Bob Dylan e Rod Stewart. La formazione è d’altronde un concentrato di esperienze e influenze differenti in ambito musicale: alla voce e alla chitarra c’è infatti Adolfo Galli che, pur essendo essenzialmente un promoter (e di gran rango: insieme al socio Mimmo D’Alessandro ha portato in Italia Rolling Stones, Elton John, King Crimson, Justin Bieber, Roger Waters, Céline Dion, Gorillaz, Eric Clapton, Neil Young, Jeff Beck, David Gilmour…), è pure un raffinato strumentista, con vocalità e dizione adeguate; a percussioni, batteria e cori si disimpegna un professionista quale Joe Damiani, drummer e cantautore che ha collaborato con Zucchero, Sting, Massimo Ranieri, Paola Turci, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Andrea Bocelli, Robben Ford, oltre a frequentare assiduamente lo studio del maestro clarense Mauro Pagani; all’altra chitarra e come voce d’appoggio, figura Gigi Berghem, protagonista in proprio e con gli Only Stones e gli Amici di Francesca su tanti palchi della provincia. A loro si aggiunge Franco Testa, tra i più importanti bassisti e contrabbassisti italiani, nonché docente al Conservatorio di Trento, che vanta collaborazioni di primissimo piano tra le “note blu” a livello nazionale e internazionale (Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Pierannunzi, Lee Konitz, Paul Bley, Gerry Mulligan, tra gli altri), con frequenti incursioni nel mondo della canzone d’autore e del pop di casa nostra (Gino Paoli, Mina, Fossati, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti).

Fondazione PInAC - Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi, che ha sede a Rezzato in via Disciplina 60, è la casa dei disegni dei bambini e delle bambine di tutto il mondo, una collezione di opere avviata dal direttore didattico e poeta Aldo Cibaldi negli anni Cinquanta. Oggi è un museo internazionale unico nel suo genere in Italia e in Europa, visitabile nei giorni feriali, che raccoglie oltre 8300 disegni da 83 paesi diversi e promuove il diritto all’espressione e all’arte per tutti i bambini e gli adulti interessati, collaborando con artisti, pedagogisti, filosofi, insegnanti ed educatori.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. +39 3487310651

Mostra “John Vere‑Hodge: Alberi – radici profonde, rami e fioriture tardive” alla Galleria Civica G.B. Bosio. 

La Città di Desenzano del Garda presenta la nuova mostra dedicata all’artista John Vere‑Hodge, dal titolo “Alberi – radici profonde, rami e fioriture tardive”, a cura dello Studio Vere‑Hodge. L’esposizione sarà visitabile dal 21 febbraio all’8 marzo 2026 presso la Galleria Civica G.B. Bosio in Piazza Malvezzi. 

L’inaugurazione è prevista per sabato 21 febbraio alle ore 11.00, un’occasione per incontrare i curatori e immergersi fin da subito nel percorso artistico proposto.

La mostra esplora il tema dell’albero come simbolo di memoria, crescita e trasformazione: radici che affondano nel passato, rami che si protendono verso il futuro e fioriture che arrivano inaspettate, come metafora della vitalità creativa dell’artista. 

Orari di apertura 

  • Lunedì: chiuso
  • Martedì e mercoledì: 10.30 – 12.30
  • Giovedì e venerdì: 15.30 – 19.00
  • Sabato e domenica: 10.30 – 12.30 / 15.30 – 19.00

L’ingresso è libero.

 

 

Più che una semplice festa, il Carnevale di Bagolino è un patrimonio culturale vivente: un rito che coinvolge l’intera comunità, custodito con attenzione e orgoglio, e capace ancora oggi di attrarre visitatori alla ricerca di autenticità, memoria e partecipazione. Qui il carnevale non è spettacolo costruito per il turista, ma espressione profonda di un’identità che si rinnova ogni anno nel segno della continuità. 

Il Carnevale di Bagolino è uno degli eventi più identitari e suggestivi dell’arco alpino lombardo, capace di coniugare tradizione musicale, ritualità coreutica e forte radicamento comunitario. Nel piccolo borgo montano della Valle Sabbia, per tre giorni – dalla domenica al martedì grasso – le strade si trasformano in uno spazio scenico diffuso, dove i Balarì e i Maschér danno vita a una rappresentazione collettiva che affonda le sue radici nella storia locale. 

I Balarì, riconoscibili per i costumi riccamente decorati, gli scialli, i cappelli ornati e l’eleganza dei movimenti, eseguono danze tradizionali al suono dei violini, secondo uno schema rigoroso tramandato oralmente di generazione in generazione. Accanto a loro, i Maschér, con volti celati e abiti caricaturali, animano il paese con ironia e provocazione, in un gioco teatrale che intreccia ordine e disordine, armonia e rovesciamento simbolico. 

Appuntamento già oggi con il Carnevale a Bagolino e Ponte Caffaro per i vicoli e le piazze. Domani lunedì la parte più suggestiva con inizio con la messa nella Parrocchiale di San Giorgio alle 6.30 e poi via al Carnevale.

 

 

Sabato 14 marzo dalle ore 16.00 e domenica 15 marzo dalle ore 11.00, il Vittoriale degli Italiani presenta “Fatica senza fatica”, un importante e atteso momento di celebrazione per la Fondazione, nuova tappa nel percorso di restituzione e rilancio del complesso monumentale. 

Cuore simbolico delle giornate di festa sarà la riapertura del Mausoleo, restituito al pubblico dopo un completo intervento di restauro e valorizzato da una nuova illuminazione realizzata in collaborazione con A2A. Insieme all’Auditorium interamente rinnovato, il Mausoleo incarna in modo esemplare l’impresa culturale immaginata e guidata dal presidente Giordano Bruno Guerri

Nel corso delle due giornate saranno inoltre presentate l’antologia di poesie dannunziane "Dolci le mie parole" curata da Guerri ed edita da Crocetti Editore; inaugurate nuove opere d’arte nel Parco e le mostre primaverili del Vittoriale, tra cui l’esposizione dedicata a Ugo Mulas, realizzata in collaborazione con Archivio Ugo Mulas, e le personali di Umberto Mariani con Il Cigno GG Edizioni, Lorenzo Capellini ed Emanuele Gregolin. 

Per l’occasione, l’ingresso al Parco del Vittoriale sarà gratuito per le due giornate di festa. Nella giornata di sabato 14 marzo il Vittoriale resterà aperto sino alle ore 22.00 (ultimo ingresso ore 21.00). 

Per maggiori informazioni e consultare il programma completo delle giornate: bit.ly/FaticaSenzaFatica.

 

 

 

Riccardo Maffoni è un cantautore e musicista italiano originario di Orzinuovi (Brescia) noto per il suo stile rock diretto e profondamente autobiografico. Ha iniziato a suonare la chitarra da giovanissimo e ha costruito nel tempo una carriera ricca di riconoscimenti, collaborazioni e importanti esperienze live.

Nel 2006 Maffoni ha raggiunto uno dei momenti più significativi della sua carriera vincendo il Festival di Sanremo nella sezione Giovani con il brano “Sole negli occhi”, inserito nella versione ristampata del suo album Storie di chi vince a metà. Questo trionfo al Teatro Ariston gli ha dato grande visibilità nazionale e ha rappresentato una consacrazione importante per il suo percorso artistico.

Successivamente ha proseguito la sua attività discografica con vari progetti, tra cui l’album Ho preso uno spavento (2008) e più recentemente Faccia (2018), anticipato dall’omonimo singolo rock che racconta con intensità e sincerità le esperienze di vita e musicali che hanno segnato il suo percorso.

Nel corso degli anni Maffoni ha anche aperto concerti per artisti prestigiosi, suonato negli Stati Uniti e consolidato una base di fan fedele grazie alla sua musica autentica e alla forza espressiva dei suoi testi. Riccardo Maffoni è ospite della trasmissione Primo Piano su Radio 51, in onda dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 12:30, insieme a Maria Paola Pasini. In collegamento da Sanremo parteciperà anche Marcello Mora, per raccontare aneddoti, riflessioni e aggiornamenti sul mondo musicale e culturale.

Segui l’intervista per scoprire di più sul suo percorso artistico, sulle nuove produzioni e sui progetti futuri di uno dei protagonisti della scena rock italiana degli ultimi vent’anni.

 

Mercoledì 11 febbraio alle 20:30, presso la biblioteca, si svolgerà una conferenza dedicata all'origine del carnevale sul nostro territorio a cura di Giovanni Baronchelli. Ingresso libero.

 

Quale è l’origine del Carnevale nella nostra zona? Questo il tema dell’approfondimento culturale dedicato alle radici storiche e artistiche di questa festa, intitolato "Il Carnevale in Valle Sabbia e Valle Caffaro". 

Organizzato dall’assessorato alla Cultura e dalla biblioteca civica, l'incontro vedrà il Prof. Giovanni Baronchelli, già autore per Grafo di "Iconografia musicale in Valle Trompia" e "Iconografia musicale in Valle Sabbia", analizzare l'evoluzione di danza, costume e musica nell'arte locale. Il relatore offrirà una preziosa chiave di lettura per unire passato e presente in una occasione che permetterà di riscoprire il valore antropologico della festa e dell’identità artistica e creativa delle nostre valli.

L'evento, da non perdere in vista del Carnevale, si terrà mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 20:30 presso la Biblioteca di Gavardo. L’ingresso è libero con prenotazione consigliata. Per informazioni: Ufficio cultura 0365.377462 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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