Cultura

Domani, venerdì 20 febbraio alle 17:30, presso l'auditorium Salòtto della Cultura (via Leonesio 4), Salò celebra la sua storia presentando il libro di Riccardo Sessa dedicato a Francesco Bertoldi. Ingresso libero.

Un importante appuntamento culturale attende la comunità di Salò per approfondire la propria eredità storica e letteraria. Venerdì 20 febbraio, alle ore 17.30, si terrà la presentazione ufficiale dell'ultimo lavoro di Riccardo Sessa. L'opera, intitolata 'Il teatro di Francesco Bertoldi accademico salodiano' ed edita da Liberedizioni, si propone di riscoprire la produzione drammaturgica e la figura dell'illustre esponente dell'accademia locale, vissuto a cavallo fra il XVI e il XVII secolo.

L'incontro, che avrà luogo presso il Salòtto della Cultura, auditorium della biblioteca, vedrà la partecipazione di Andrea Crescini, presidente dell'Ateneo di Salò che aprirà la serata con un intervento istituzionale. A seguire, Marcello Zane dialogherà direttamente con l'autore, Riccardo Sessa, per approfondire i temi e le ricerche contenute nel volume.

La presentazione è il risultato di una collaborazione tra le istituzioni del territorio, a testimonianza dell'interesse verso la valorizzazione del patrimonio storico locale. L'iniziativa è infatti promossa dall'Ateneo di Salò, in sinergia con il Comune di Salò e la Biblioteca Civica, oltre alla Rete Bibliotecaria Bresciana e al Sistema Bibliotecario del Nord Est bresciano. 

L'ingresso è aperto a tutta la cittadinanza e in particolare agli appassionati di storia e teatro.

Sabato 7 febbraio alle ore 16:00, presso l’antica biblioteca della canonica di Gargnano (via Don Primo Adami 46), si terrà il primo incontro della rassegna 'Alla riscoperta della storia... incontrando gli autori'.

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Dal 26 al 29 gennaio la comunità si stringe attorno al ricordo delle vittime dell'Olocausto con conferenze, letture per bambini e una serata dedicata a Simone Veil.

 

"Coltivare la memoria è un vaccino prezioso contro l'indifferenza". Con questo spirito il Comune di Mazzano ha presentato ufficialmente il calendario di eventi per la Giornata della Memoria 2026. Una rassegna che, attraverso linguaggi diversi – dalla saggistica accademica alla narrazione per l'infanzia, dal cinema alla musica – punta a coinvolgere l'intera cittadinanza nel ricordo dell'Olocausto e degli orrori della deportazione.

Il programma entrerà nel vivo lunedì 26 gennaio presso la Biblioteca Comunale "F. Meo". Il pomeriggio si aprirà alle 14:30 con un approfondimento storico di alto profilo: Tiziana Valpiana (Università degli Adulti) terrà una conferenza sulla "Deportazione Femminile nei Campi di Sterminio", un tema spesso meno indagato ma tragicamente centrale nella macchina della morte nazista. 

Alle 17, lo spazio della biblioteca cambierà pelle per accogliere i cittadini di domani. Con l'iniziativa "Ti leggo una storia... ...Quel Giorno", i bibliotecari proporranno letture scelte per trasmettere ai bambini il valore della tolleranza e il significato della memoria attraverso la narrazione.

La serata di lunedì si sposterà nell'Aula Magna della Scuola "A. Fleming". Alle 20:30 verrà proiettato il film "Simone Veil. La donna del secolo", biografia cinematografica di una delle figure più influenti della storia europea recente, sopravvissuta ad Auschwitz e diventata simbolo della lotta per i diritti civili. L'ingresso alla proiezione sarà libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Le celebrazioni si concluderanno giovedì 29 gennaio con un evento multisensoriale nella Sala Polivalente della Biblioteca. Alle ore 20:30 andrà in scena "La pioggia porterà le violette di maggio", una lettura musicata tratta dal romanzo di Matteo Corradini. 

L'evento vedrà una collaborazione d'eccezione: la voce narrante di Venanzio Agnelli sarà accompagnata dalle note di Maria Chiara Scalfi e dalla Banda giovanile dell’Accademia "A. Franceschini". Sarà un momento di grande impatto emotivo durante il quale la freschezza dei giovani musicisti si unirà alla durezza della testimonianza letteraria. 

Con questa serie di appuntamenti, Mazzano conferma il proprio impegno civile, ricordando che la memoria non è solo un dovere verso il passato, ma un impegno concreto per il futuro.

La compagnia teatrale I Bravi di Villanuova sul Clisi presenta la nuova stagione di spettacoli, confermando il proprio impegno nella promozione della cultura teatrale sul territorio. Le rappresentazioni si svolgeranno principalmente presso l’Auditorium Duse di Villanuova sul Clisi, uno spazio che negli anni è diventato un punto di riferimento non solo per la compagnia, ma anche per realtà emergenti e gruppi giovanili che desiderano proporre commedie, spettacoli e progetti artistici. 

L’Auditorium si configura infatti come un luogo aperto e inclusivo, a disposizione di chi vuole fare teatro, sperimentare linguaggi espressivi e contribuire alla vitalità culturale della comunità.

Alcuni rappresentanti della compagnia saranno ospiti di Radio 51 durante la trasmissione Primo Piano, in onda dal lunedì al venerdì alle 8.00 e alle 12.30 circa, per raccontare il programma della stagione, le novità e le iniziative in cantiere. Un’occasione per conoscere più da vicino il lavoro dei Bravi e il ruolo che il teatro continua a svolgere nella vita culturale di Villanuova sul Clisi.

 

 

 

 

Oggi, domenica 1 febbraio alle ore 15.30, presso il Casinò Municipale di Arco, si terrà un concerto di musica del grande compositore Beethoven. Ingresso libero.

La CAMERATA MUSICALE ''CITTA' DI ARCO'', sotto la direzione di Orazio Sciortino e con la partecipazione della violinista solista Elisa Cecchini, propone un percorso emozionante nel cuore della produzione sinfonica di Ludwig van Beethoven.

(foto d'archivio)

 

In occasione della Giornata della Memoria, l'assessorato alla Cultura propone lo spettacolo di teatro "L'Austriaca", una produzione di Teatro Telaio, che andrà in scena martedì 27 gennaio alle 20:30.

 

L'evento, promosso nell'ambito della rassegna "Gargnano a Teatro", sarà ad ingresso libero e gratuito martedì 27 gennaio alle 20.30, presso Il Teatrino parrocchiale di via della Repubblica 22. Sabine Liselotte Uitz sarà sia regista che interprete della rappresentazione.

Cos'è la patria? Forse l'unica patria dell'essere umano non è un luogo fisico ma la sua infanzia, come diceva Rilke; forse è una lingua, un insieme di persone, un riconoscere suoni, profumi, voci, oggetti. Ognuno di noi porta con sé un'eredità... La famiglia, la madrelingua, il paese... Quali sono i sentimenti veri che abbiamo quando parliamo della nostra patria? E a che cosa si riferiscono esattamente questi sentimenti?

Lo spettacolo vuole proporre e stimolare una riflessione su questioni importanti: la patria, il paese, l'identità, ma anche il perdono e la colpa.

L'Austriaca racconta in chiave personale e intima di persone che in qualche forma sono state toccate dal fenomeno del fascismo. Affronta la questione della fragilità dei ragazzi – e non solo – e della capacità di manipolazione che un sistema ha in tempi di crisi. In questo caso si tratta del fascismo in Europa durante gli anni 20-30-40, ma il parallelismo con l'attualità è sorprendente. Il racconto è un intreccio di presente e passato, attraverso storie dentro altre storie. 

 

 

Più che una semplice festa, il Carnevale di Bagolino è un patrimonio culturale vivente: un rito che coinvolge l’intera comunità, custodito con attenzione e orgoglio, e capace ancora oggi di attrarre visitatori alla ricerca di autenticità, memoria e partecipazione. Qui il carnevale non è spettacolo costruito per il turista, ma espressione profonda di un’identità che si rinnova ogni anno nel segno della continuità. 

Il Carnevale di Bagolino è uno degli eventi più identitari e suggestivi dell’arco alpino lombardo, capace di coniugare tradizione musicale, ritualità coreutica e forte radicamento comunitario. Nel piccolo borgo montano della Valle Sabbia, per tre giorni – dalla domenica al martedì grasso – le strade si trasformano in uno spazio scenico diffuso, dove i Balarì e i Maschér danno vita a una rappresentazione collettiva che affonda le sue radici nella storia locale. 

I Balarì, riconoscibili per i costumi riccamente decorati, gli scialli, i cappelli ornati e l’eleganza dei movimenti, eseguono danze tradizionali al suono dei violini, secondo uno schema rigoroso tramandato oralmente di generazione in generazione. Accanto a loro, i Maschér, con volti celati e abiti caricaturali, animano il paese con ironia e provocazione, in un gioco teatrale che intreccia ordine e disordine, armonia e rovesciamento simbolico. 

Appuntamento già oggi con il Carnevale a Bagolino e Ponte Caffaro per i vicoli e le piazze. Domani lunedì la parte più suggestiva con inizio con la messa nella Parrocchiale di San Giorgio alle 6.30 e poi via al Carnevale.

 

 

Ultimi appuntamenti a cura del Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano, due eventi a Salò e Gavardo concludono il progetto "Pagine di silenzio".

 

Il Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano presenta gli appuntamenti conclusivi del progetto 'Pagine di silenzio. Voci e visioni oltre le parole', realizzato con il contributo di Regione Lombardia. Il progetto, avviato nell’autunno 2025, ha portato sul territorio un percorso dedicato ai libri senza parole e ai linguaggi visivi, con l’obiettivo di valorizzare la lettura come esperienza accessibile, inclusiva e capace di coinvolgere pubblici diversi. Grazie all’assenza della componente testuale, il silent book favorisce una fruizione universale e rafforza le attività educative rivolte a bambini, famiglie e lettori con differenti competenze. 

Pagine di Silenzio è stato sviluppato con particolare attenzione alla sostenibilità: gli allestimenti della mostra (che ha fatto tappa a Vobarno, Salò, Padenghe e Manerba) sono stati progettati per essere riutilizzabili in più sedi, i materiali condivisi tra le biblioteche e la produzione cartacea ridotta al minimo, privilegiando e strumenti replicabili nel tempo. Attenzione anche alla continuità del progetto, grazie ad un corso di formazione gratuito per insegnanti e personale bibliotecario svolto lo scorso autunno, in collaborazione con Associazione Culturale Hamelin e Coop. Tempo Libero (Valentina Boner, Emanuela Troncana).

L’aspetto inclusivo è centrale: il progetto ha favorito percorsi di lettura partecipata, laboratori aperti a bambini con diverse abilità, in collaborazione con Fobap onlus, Coop. Co.Ge.S.S. – Spazio A e Coop. La Rondine - GiocAbile! e attività nelle biblioteche della Rete Bibliotecaria Bresciana, in cui l’immagine diventa un linguaggio comune, capace di superare barriere linguistiche e culturali.

Gli appuntamenti in programma: 

Mostra “Pagine di silenzio” – Biblioteca Civica E. Bertuetti di Gavardo. Fino al 12 febbraio 2026, visitabile durante l’orario di apertura. Sabato 31 gennaio, ore 10.00 - Laboratorio gratuito per bambini della scuola primaria. 

“Per leggere insieme” – Incontro per genitori ed educatori presso la Biblioteca Civica di Salò – Giovedì 5 febbraio 2026, ore 17:30 – ingresso libero. Un momento formativo dedicato agli adulti di riferimento (educatori, insegnanti, genitori) per esplorare albi illustrati, silent book e libri-gioco per la fascia 0-6 anni, con Salvatore Celentano e Giulia Locatelli dell’Associazione Culturale Hamelin.

Evento finale “Prova l’orchestra!”, presso la Biblioteca Civica di Gavardo - Domenica 8 febbraio 2026, ore 15:30 – ingresso libero. Un pomeriggio di musica e partecipazione aperto a tutta la comunità, in collaborazione con l’orchestra inclusiva Euphonia APS.

L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo del progetto: un’occasione per tutti per diventare musicisti per un giorno, senza nessuna esperienza necessaria. Il pubblico potrà sperimentare strumenti musicali, condividendo un pomeriggio “oltre le parole”.

Questa sera, venerdì 16 gennaio alle ore 20.30, Andrea Vitali sarà ospite in Biblioteca a Salò con il nuovissimo romanzo 'I rimedi del dottor Aiace Debouché', edito da Garzanti. L'autore converserà con Roberta Ghirardi.

 

Autore prolifico e molto apprezzato per le sue storie tutte ambientate a Bellano, dove è nato e cresciuto, Vitali ha iniziato la sua carriera come scrittore nel 1990 collezionando nel corso degli anni numerosi premi letterari e riconoscimenti pubblici. Medico condotto per venticinque anni proprio nella sua Bellano, nel 2014 abbandona l'attività medica per dedicarsi alla scrittura, ma la riprende nel 2020 durante la pandemia da Covid per sostituire un medico in quarantena. Dal 2020 collabora con Il fatto quotidiano. 

Pubblicato il 4 novembre 2025, I rimedi del dottor Aiace Debouché è già un best seller. La storia ha inizio con il dottor Aiace Debouché che sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano. È una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po' meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell'alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è... la stitichezza!

E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile. Ma per il dottor Debouché l'arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello.

Con "I rimedi del dottor Aiace Debouché" Andrea Vitali ci reimmerge nel cuore del suo mondo letterario, popolato da personaggi inimitabili e involontariamente comici. L'intreccio delle vicende mette in scena l'imprevedibilità della vita, le sue impensabili coincidenze e le inaspettate vie di fuga che gli abitanti di quella sponda del lago sanno inventarsi per fronteggiare gli eventi.

L'evento è gratuito e a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per informazioni: Biblioteca di Salò tel.0365/20338 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Mercoledì 11 febbraio alle 20:30, presso la biblioteca, si svolgerà una conferenza dedicata all'origine del carnevale sul nostro territorio a cura di Giovanni Baronchelli. Ingresso libero.

 

Quale è l’origine del Carnevale nella nostra zona? Questo il tema dell’approfondimento culturale dedicato alle radici storiche e artistiche di questa festa, intitolato "Il Carnevale in Valle Sabbia e Valle Caffaro". 

Organizzato dall’assessorato alla Cultura e dalla biblioteca civica, l'incontro vedrà il Prof. Giovanni Baronchelli, già autore per Grafo di "Iconografia musicale in Valle Trompia" e "Iconografia musicale in Valle Sabbia", analizzare l'evoluzione di danza, costume e musica nell'arte locale. Il relatore offrirà una preziosa chiave di lettura per unire passato e presente in una occasione che permetterà di riscoprire il valore antropologico della festa e dell’identità artistica e creativa delle nostre valli.

L'evento, da non perdere in vista del Carnevale, si terrà mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 20:30 presso la Biblioteca di Gavardo. L’ingresso è libero con prenotazione consigliata. Per informazioni: Ufficio cultura 0365.377462 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

In occasione della Giornata della Memoria, l’amministrazione comunale promuove una giornata di riflessione dedicata alle vittime della Shoah, con un omaggio particolare ai deportati arcensi e al cittadino onorario Leo Zelikowski. In programma cerimonie ufficiali, cinema e incontri per le scuole.

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Giovedì 15 gennaio alle ore 16 verrà inaugurato il Baby Pit Stop presso la biblioteca E. Bertuetti. 

 

Si tratta di una delle iniziative di UNICEF per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. In questo caso si parla del diritto alla salute e il progetto si colloca all’interno del programma Ospedali&Comunità Amici dei Bambini che prevede la predisposizione di aree attrezzate, così da permettere alle mamme di allattare e di poter cambiare il pannolino ai propri figli quando sono fuori casa.

La biblioteca di Gavardo avrà così uno spazio dedicato e attrezzato con ciò che è necessario: una comoda sedia, un fasciatoio per il cambio del bambino, un angolo gioco tra i libri dell’area bambini e ragazzi.

L’inaugurazione avverrà in occasione del primo appuntamento 2026 con le lettrici di “Nati per leggere”,  dando il via in questo modo ad un nuovo servizio che sa di cura e di cultura per il sostegno all’allattamento e alla maternità. 

Questa iniziativa va a collocarsi all’interno dell’importante percorso - che l’amministrazione comunale ha intrapreso per la prima volta lo scorso novembre - di partecipazione e collaborazione al Festival “Il diritto di essere bambini” dell’Università di Milano Bicocca, ispirato sempre alla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

 

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