Cultura

Nei giorni 1 e 2 novembre alla Casa del Podestà di Lonato del Garda andrà in scena CENERI, Pier Paolo Pasolini a processo, intervista scenica a Pasolini a cinquant’anni dalla morte.  

A cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, la Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda presenta CENERI Pier Paolo Pasolini a processo, un evento speciale in programma la notte dell’1 novembre e in replica nel pomeriggio di domenica 2 novembre, nello straordinario spazio della Biblioteca della Casa Museo di Ugo Da Como. 

CENERI è un’intervista immaginaria ma verissima, cruda e senza filtri che riporta Pier Paolo Pasolini sul palcoscenico con tutta la forza delle sue parole. Giacomo Andrico dirige Danny Bignotti e Silvia Gandolfi, in questo dialogo che riporta in vita parole scomode, necessarie, ancora incandescenti nel nostro presente, con accompagnamento di musica dal vivo.

Danny Bignotti veste i panni di un Pasolini scomodo e lucido, mentre Silvia Gandolfi lo incalza con domande dirette, provocatorie. Nasce un dialogo serrato, crudo, che scava nell’intellettuale e nell’uomo, riportando a galla contraddizioni, provocazioni e verità ancora brucianti. Ad accompagnare le parole, la musica di Andrea Bettini (fisarmonica) e Alessandra Nova (violino). Lo spettacolo - prodotto da Cantibhakta - non celebra ma interroga: perché le ceneri di Pasolini sono ancora vive, incandescenti, nelle domane del nostro presente.

L’appuntamento è alle 24.00 di sabato 1 novembre, con due repliche domenica 2 novembre alle 15:00 e alle 16.00. Lo spettacolo dura 50 minuti. I posti sono limitati, pertanto è necessaria la prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 030.9130060. 

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 - Ostia, 2 novembre 1975) è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore, pittore e drammaturgo italiano, considerato tra i maggiori intellettuali italiani del Novecento. Culturalmente versatile, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi anche come pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista. 

Attento osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni Settanta, nonché figura a tratti controversa, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della società dei consumi allora nascente in Italia (in tal senso definì i membri della borghesia italiana "bruti stupidi automi adoratori di feticci"), così come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti (definì questi ultimi "figli di papà" e il Sessantotto un evidente episodio di "sacro teppismo di eletta tradizione risorgimentale"). Il suo rapporto con la propria omosessualità fu al centro del suo personaggio pubblico. Nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975 Pasolini, all'età di 53 anni, fu brutalmente assassinato, venendo percosso e travolto dalla sua stessa auto sulla spiaggia dell'Idroscalo di Ostia, località del comune di Roma.

 

Domenica 28 settembre a Vobarno viene inaugurato il nuovo monumento alla Resistenza, ideato da Dario Bellini e realizzato con il supporto dell’architetto Giovanni Cigognetti, del sindaco Paolo Pavoni e dell’amministrazione comunale, su iniziativa dell’ANPI.

L’opera, collocata in via Alfredo Poli vicino alle scuole, rappresenta un gruppo di partigiani in cammino tratto da una fotografia storica dell'Archivio della Resistenza Bresciana e dell'Età contemporanea di Brescia dell'Università Cattolica. Non un monumento a una persona, ma all’intero movimento che ha combattuto per la libertà. Il monumento è concepito come un percorso da vivere, con sedute che ricordano momenti chiave della storia italiana: il suffragio universale (1912), il voto alle donne (1946) e la strage di Piazza della Loggia (1974). Un luogo di memoria e riflessione, rivolto soprattutto ai più giovani, che diventa segno tangibile del legame tra Resistenza, democrazia e futuro.

 

Domani, 11 settembre alle 21.15, presso il giardino della sala civica, si terrà il concerto VIVALDI ON THE ROCK. Sul palco si esibirà ARCHIMIA STRING QUARTET, gruppo composto da Serafino Tedesi – violino, Andrea Anzalone – violoncello, Matteo del Soldà – viola, Paolo Costanzo - violino. Ingresso libero.

Il Festival Suoni e Sapori del Garda giunge al suo sedicesimo appuntamento con un concerto in programma giovedì 11 settembre alle ore 21.15 a Castelnuovo del Garda, nel giardino della Sala Civica XI aprile 1848 (Via Castello 19). Protagonista della serata sarà l’Archimia String Quartet, composto da Serafino Tedesi (violino), Andrea Anzalone (violoncello), Matteo Del Soldà (viola) e Paolo Costanzo (violino) con il programma dal titolo Vivaldi on the Rock. Ospite della serata sarà Miriam Abate alla voce.

Il concerto propone un percorso di contaminazioni musicali che prende le mosse da Bach e Vivaldi, passando per Händel, Pachelbel e Mozart, per arrivare a rielaborazioni di celebri brani della musica internazionale, rivisitati e spesso nobilitati dalle sonorità del quartetto d’archi.

Tra i momenti più originali del programma: una fuga a due voci di Bach reinterpretata in chiave jazz; l’“Inverno” dalle Quattro Stagioni di Vivaldi scomposto e ricostruito con linguaggi moderni – dal rock al funky, dal jazz alla samba; il celebre Canone di Pachelbel proposto in versione jazz-bossa; il primo movimento della Sinfonia n. 40 di Mozart trasformato in uno swing brillante; l’aria Lascia ch’io pianga di Händel contaminata da atmosfere country-folk-rock. Un viaggio musicale che attraversa secoli di storia e generi. Le sonorità classiche del quartetto si fondono con tecniche esecutive inusuali, fraseggi non convenzionali ed effetti percussivi sugli strumenti stessi, capaci di rendere moderni brani composti oltre due secoli fa e, al contempo, di rendere più accessibili ed eleganti celebri pagine della musica contemporanea.

Al termine del concerto, il pubblico potrà prendere parte a una degustazione di vini offerta dall’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. 

Il Festival Suoni e Sapori del Garda propone un circuito di spettacoli ad ingresso libero inseriti in un unico cartellone. La direzione artistica è affidata al maestro Serafino Tedesi coadiuvato dalla sua Infonote impresa sociale.I comuni che fanno parte dell’edizione 2025 sono: Calvagese della Riviera, Castelnuovo del Garda, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Gargnano, Lonato del Garda, Nago Torbole, Riva del Garda, Salò, San Felice del Benaco, Tignale e Toscolano Maderno. La Comunità del Garda sovrintende al coordinamento istituzionale e amministrativo.

 

In questi giorni è stato pubblicato l'ultimo volume della scrittrice di origine salernitana, ma che da tempo vive e lavora a Brescia. Si intitola "Le porte del tempo".

 

Francesca Forlenza è nata a Salerno, vive a Brescia. Ha pubblicato diversi romanzi, una raccolta di testi poetici e alcuni fotolibri per la serie Autori in viaggi. Ha pubblicato inoltre  la saga Mafia-Crime "Serie 12" e la serie Sangue, Inchiostro e Ambrosi. In questi giorni è arrivata in libreria l'ultima sua avventura letteraria fantasy-crime, intitolata "Le Porte del tempo".

C’è una crepa nel tempo. Un’eco di sangue che ritorna. Nel cuore di un disegno antico quanto l’umanità, Eva e Jonathan si ritrovano pedine inconsapevoli, o forse necessarie, di un gioco divino e demoniaco, dove il libero arbitrio è solo un’illusione ben confezionata. Eva è una ragazza che porta addosso la luce, senza sapere di essere uno strumento di una guerra più grande. Jonathan è l’agnello sacrificato da un padre assetato di potere, cresciuto nell’ombra, consumato da un destino che non ha scelto. Le loro vite si intrecciano in un incubo dove la redenzione è solo un’altra forma di condanna.

A osservarli, nascosti tra le pieghe del tempo e delle coscienze, ci sono due entità: Estella e il Killer di Boston. Lei è una figura enigmatica, spietata, ironica, affilata come una lama e con un debole per il caos ben orchestrato. Sarà lei, con il suo umorismo nero e il suo sguardo impietoso a rivelare, e occultare, le verità più scomode. Il Killer di Boston si muove nell’ombra. È spietato, crudele, è il precursore della Fine.

Alleati e amici si confondono. Tra tradimenti di sangue, simboli arcani, salti temporali, città inghiottite dal peccato e visioni che sfiorano l’apocalisse, c’è una storia, anzi una maledizione. E chi crede di avere una scelta, è già stato scelto da tempo. Segreti sepolti riemergono, pronti a frantumare ogni certezza e a trasformare la salvezza in un gioco crudele di imbrogli. Ogni passo può essere l’ultimo, ogni sguardo può celare una pugnalata. Eva è la scintilla. Jonathan è il combustibile. E il mondo? Solo un campo già arso, pronto a bruciare. La Morte non è l’unico male in agguato.

Il romanzo intreccia fantasy soprannaturale e thriller metafisico, nulla è lasciato al caso e ogni dettaglio è un’eco di qualcosa di più profondo.

Due appuntamenti letterari, il 27 e il 30 settembre, alla Casa del Podestà di Lonato del Garda, all’interno del complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como.

 

Sabato 27 settembre, alle ore 17, i Giardini privati della Casa museo ospiteranno la presentazione del secondo romanzo di Flavio Nuccitelli, Quando fuori è buio, edito da Fandango. L’autore dialogherà con Giulia Cuter. Dopo Frenesia, Flavio Nuccitelli torna al romanzo per raccontare una generazione in transito, lontana dal futuro, incapace di decidere dei propri desideri. Un libro per tutti coloro che hanno appena scoperto di essere adulti.

I fatti si svolgono a Roma, nel primo ventennio del nuovo millennio, dove si intrecciano le vite di Filippo, Giulia, Michele e Chiara che all’alba dei trent’anni si trovano tutti, ognuno a suo modo, intrappolati nella propria insoddisfazione. Filippo vive un’esistenza monotona, alienato dal lavoro in una grande azienda e dalla sua relazione con Giulia, piena di silenzi e incomprensioni. A volte, la notte, parla con dei ragazzi su un’app di incontri, anche se non accetta mai di incontrarli. Giulia, segretaria in uno studio legale, dalla vita ha ottenuto tutto quello che un tempo desiderava, eppure si sente invisibile, con un senso di vuoto che il confronto con i profili social delle sue amiche di un tempo non fa che alimentare. Durante una cena con amici annuncia che lei e Filippo stanno provando ad avere un figlio, peccato che Filippo non ne fosse informato. Per Michele, che vive nello stesso palazzo di Filippo e Giulia e trascorre le sue giornate in un torpore esistenziale, partecipare a funerali di sconosciuti è il modo per sentirsi parte di qualcosa. Spinto dalla sua analista, decide di ricominciare a dipingere, potrebbe finalmente essere il suo riscatto. Intanto, Chiara, migliore amica di Michele e dottoranda universitaria, lotta contro l’accademia che la sfrutta senza riconoscerne il valore. Quando il professore con cui lavora le nega l’assegno di ricerca promesso, Chiara dovrà fare i conti col fatto che forse ha sempre visto le cose dal punto di vista sbagliato. Una sera, per caso, i loro destini si intrecciano, dando una svolta imprevista alle loro esistenze.  

Flavio Nuccitelli (Roma, 1988) durante l’università ha lavorato nella redazione di alcuni programmi TV: Parla con Me, The Show Must Go Off, Gazebo e Propaganda Live. Dal 2016 ha lavorato come story editor per Wildside, dove si è occupato di serie internazionali (The Miracle e Anna di Niccolò Ammaniti, We Are Who We Are di Luca Guadagnino) e lungometraggi (Le otto montagne, Limonov, Come un gatto in tangenziale). Dal 2018 insegna alla Scuola Holden. Attualmente lavora come sceneggiatore, autore di documentari (DI4RI 2, Ultimo – Vivo coi sogni appesi, Illuminate, Un posto al sole, Achille Lauro: No Face 1, Romolo e Giuly 2), e autore TV (La TV delle Ragazze 2018, Stati Generali, Lui è peggio di me, CCN: Il Salotto di Michela Giraud). Nel 2021 è uscito Frenesia, il suo primo romanzo per Fandango Libri, vincitore del Rainbow Award 2022 nella sezione Cultura. Nel 2024 Stampede Ventures, società di produzione statunitense, ha opzionato i diritti del libro per realizzarne una serie TV.

Martedì 30 settembre alle 17.30, nella Sala della Vittoria della Biblioteca della Casa del Podestà, sarà invece ospite l’autrice Gaëlle Bélem che, in dialogo con Lorenzo Rossotti, presenterà Il frutto più raro. La scoperta della vaniglia, edito da Edizioni e/o. Nata sull’isola della Réunion, Gaëlle Bélem nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo, Un monstre est là, derrière laporte, Grand prix du roman métis e premio André Dubreuil – SGDL per il primo romanzo. Il frutto più raro è il suo secondo romanzo. 

Ambientato nel XIX secolo, sull’isola della Réunion, racconta la nascita di un ragazzo creolo, Edmond. I genitori vorrebbero che crescesse allegro nei pressi delle piantagioni di canna da zucchero, spirito libero, ma la sfortuna ha progetti diversi per lui. Tanto per cominciare fa di Edmond uno schiavo, poi lo rende orfano, infine si assicura che cresca analfabeta. La sua vita si preannuncia un inferno, ma il bambino ha l’impareggiabile talento di sfatare i pronostici. Raccolto ed educato da un botanico appassionato di orchidee, Edmond si rivela un prodigio non appena mette piede in un giardino. Nel 1841, a dodici anni, vivace e furbo come pochi, Edmond fa una delle più straordinarie scoperte del mondo, trova un nuovo frutto, un nuovo aroma, il più buono, il più conosciuto, il più amato ancora nel XXI secolo: scopre il sistema per impollinare a mano i fiori della preziosa orchidea che dà il frutto della vaniglia. Per il mondo è una rivoluzione culinaria. Per Edmond, nato con il colore di pelle sbagliato nell’epoca sbagliata, è un evento molto più grande di lui, di cui a stento intuisce la portata. Una storia vera, commovente, divertente e movimentata che, oltre a fare luce su una spezia di uso comune di cui ignoriamo tutto, dà uno spaccato vivido e a tratti ironico di quello che era il mondo coloniale negli ultimi anni dello schiavismo con molta lucidità, senza mai cedere al facile sentimentalismo. 

Sabato 6 settembre dalle 14:30 alle 18, presso il Parco della Biblioteca di Gavardo, l’assessorato alla Cultura, in collaborazione con Funside Games Academy, propone una rassegna dedicata al fumetto e al graphic novel che vedrà la presenza di cinque autori italiani tra i più affermati e i migliori esordienti. Davide Berardi, Marco Checchin, Enrico Martini, Chiara Abastanotti, Paolo & Nicola Laffranchi presenteranno le loro opere con firmacopie per i presenti.

Davide “DAW” Berardi disegnatore di fumetti comici da sempre, dopo collaborazioni con ProGlo Edizioni, La Gazzetta dello Sport, RCS MediaGroup, MTV Italia, Panini, Smemoranda, Comix, illustra libri per Mondadori, De Agostini e Feltrinelli Comics, lavora per Casa Gigaciao. 

Marco Checchin per Edizioni BD è un giovane fumettista che si laurea in design del prodotto e della comunicazione allo IUAV di Venezia e all’ISIA di Urbino in progettazione grafica e editoriale. Vince il Lucca Project Contest del 2023 con il libro Questi Muri con il quale affronta temi delicati e talvolta intimi dei rapporti umani e familiari attraverso profonde e non semplici emozioni.

Enrico “Nebbioso” Martini fonda Cyrano Comics e ne cura le principali testate ottenendo diversi riconoscimenti, come la Miglior Autoproduzione a Fullcomics 2014 con “Curami”. Nel 2012 e nel 2018 è finalista del Lucca Project Contest. Ha pubblicato con Leviathan Labs, Noise Press, EF Edizioni, Renbooks, Weird Book, Reika Manga, Shockdom e Tunuè, ha scritto per la pubblicità (“Fantastic Noodles” e “I Morbidi Amici Bauli”) e per riviste come Comicsviews e Inchiostro, oltre che collaborare con editori di narrativa (Scudo Edizioni, Delmiglio). Ad affiancare Enrico Martini ci sarà il disegnatore Michele Righetti.

Chiara Abastanotti fumettista e illustratrice per MalEdizioni, Becco Giallo, Tunuè/Il Castoro, Mondadori Education, è insegnante di Scuola Internazionale di Comics di Brescia e gioca in casa, essendo gavardese d’origine. Laureata in Antropologia culturale all’Università di Siena e specializzata in Linguaggi del Fumetto all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, organizza tra gli altri laboratori didattici.

Infine, Paolo & Nicola Laffranchi per Cityland Comix sono due fratelli originari di Bione da sempre appassionati di fumetti. Questa passione li ha portati a realizzare graphic novel dal sapore originale tra noir e magia. La loro non è una formazione ortodossa, hanno infatti studio e lavoro in ambiti diversi, ma ciò non ha impedito loro di seguire corsi con i maggiori fumettisti portandoli così ad affacciarsi ufficialmente nel panorama del fumetto e del grafic novel.

La rassegna ha ingresso libero e sarà aperta dalle 14,30 alle 18. In caso di maltempo si terrà all’interno della biblioteca. 

Durante la manifestazione sarà presente un punto ristoro a cura dell’Associazione Violet Moon il cui ricavato andrà a sostegno della Missione Ifunde in Tanzania per la realizzazione di un piccolo depuratore. La stessa iniziativa benefica ha accompagnato i Concerti dell’Isolo del mese di luglio a sostegno dei cinque ragazzi gavardesi che in agosto hanno raggiunto la missione. 

Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Gavardo allo 0365.377462 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora canali Fb e Instagram del Comune di Gavardo Area63Gavardo o Davide Comaglio Sindaco.

 

 

Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025 a Lonato del Garda ci sarà l'opportunità di compiere visite guidate gratuite agli Archivi della Fondazione Ugo Da Como. Domenica 12 ottobre alle 15 si terrà inoltre l'inaugurazione della mostra Il Garda fin de siècle. Documenti, disegni e progetti di Antonio Tagliaferri.

Leggi tutto...

Oggi, sabato 20 settembre alle 16, nella biblioteca della canonica, Gian Luca D'Aguanno ed Enrico Mirani presenteranno le loro ultime opere, in dialogo con Roberta Ghirardi.

Nell’ambito del ciclo di incontri con l’autore "Alla riscoperta della Storia... incontrando gli Autori", nell'Antica Biblioteca della Canonica di Gargnano, i due scrittori presenteranno i loro ultimi libri. Gian Luca D'Aguanno, tenente colonnello del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia, parlerà di "La tomba del cane. La terza indagine del Capitano Spadafora", mentre Enrico Mirani, già giornalista del Giornale di Brescia, si soffermerà su "Il Brigadiere del Carmine e l'oro della Patria. Brescia, 1935 - 1936". 

L'ingresso è libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Sabato 11 ottobre alle 16 l'assessorato alla Cultura presenta il nuovo appuntamento della rassegna "Alla riscoperta della Storia... incontrando gli Autori".

Nell'Antica Biblioteca della Canonica di Gargnano (via Don Primo Adami 46), Rosa Teruzzi - giornalista e scrittrice - presenterà la sua ultima opera "La giostra delle spie". Dialogherà con l'autrice Roberta Ghirardi. 

L'ingresso è libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Nella nebbia fitta della notte di Ognissanti, una misteriosa figura si muove nelle tenebre con un solo obiettivo: eliminare definitivamente Libera Cairati, la fioraia-detective del Giambellino. Dopo averla avvelenata con un mazzo di rose all’aconitina, l’aggressore si è dato un soprannome, l’Ombra, ed è pronto a colpire di nuovo. Dal rifugio del casello ferroviario in cui abita, Libera dovrà affrontarlo ad armi spuntate, costretta ad agire in gran segreto da Mimma Arrigoni, una pm che osteggia le sue indagini e insidia la relazione con il fascinoso commissario Gabriele. Ma quando il pericolo si fa più insidioso, Libera sa di poter contare sui complici di sempre – l’eccentrica madre Iole, la giornalista Irene e il burbero capocronista Cagnaccio – una squadra affiatata a cui si uniscono due imprevedibili alleati: Diego Capistrano, ex rapinatore e amante di Iole, e Angelo Riva detto il Piè Veloce, un fotografo capace di rendersi invisibile e sparire nel nulla. Tra depistaggi, tentati omicidi e segreti nascosti, la caccia all’Ombra diventa un gioco letale, dove ogni mossa potrebbe essere l’ultima. In una Milano livida e battuta dalla pioggia, in cui tutti sembrano spiarsi a vicenda, Libera dovrà affrontare il suo nemico senza certezze – nemmeno quelle del cuore.

 

 

Domenica 14 settembre presso la Rocca di Lonato del Garda si terranno le premiazioni della XVI edizione del Premio Nocivelli. L’inaugurazione della mostra dedicata ai finalisti sarà alle 17 presso la Casa del Capitano. Su 305 partecipanti provenienti da tutta Italia, sono stati selezionati 34 finalisti: una scelta non facile, frutto di un’attenta valutazione da parte della giuria. Durante la giornata saranno annunciati i vincitori del Premio Nocivelli: due per ciascuna sezione (di cui uno assoluto) e un vincitore della Coppa Luigi.

Il Comitato di giuria del Premio Nocivelli 2025 è presieduto da Martino Scavezzon, docente di pittura e disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, affiancato dal curatore Daniele Astrologo Abadal e dai giurati Albano Morandi, Luisa Turuani e Lorenzo Fiorucci. Come negli anni passati, la giuria della Coppa Luigi sarà distinta da quella principale: un secondo sguardo critico per offrire un’ulteriore lettura tra le opere selezionate.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 15 al 28 settembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00.

Le opere finaliste del 2025 e quelle delle edizioni passate sono online su www.premionocivelli.it, sullo stesso sito saranno annunciati anche i vincitori.

Nel 2009, per celebrare e onorare la passione di Luigi Nocivelli per la cultura e l’arte contemporanea in Italia, la sua famiglia ha fondato l’Associazione Culturale Techne. Fin dalla sua nascita, l’Associazione ha dato vita al Premio Nocivelli, un concorso d’arte contemporanea patrocinato dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Brescia, dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Ugo Da Como, che quest’anno ospiterà per la prima volta la cerimonia di premiazione e la mostra dei finalisti. Questo contesto così ricco di storia e cultura sarà la cornice ideale per celebrare i giovani talenti della nuova edizione del Premio.

Il Premio ha saputo costruire e rinnovare collaborazioni con importanti istituzioni artistiche, tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia, la Fondazione Provincia di Brescia Eventi, Vanillaedizioni ed Espoarte, tutte impegnate nella promozione della cultura contemporanea.

“Siamo felici di ospitare, per la prima volta, le premiazioni e la mostra dei finalisti del Premio Nocivelli - afferma Giovanna Nocivelli, direttore della Fondazione Ugo Da Como -in un luogo fortemente legato alla nostra storia e a quella di Luigi Nocivelli, che qui ha lasciato una preziosa eredità culturale.  È un onore poter accogliere i giovani talenti in uno spazio in cui passato e futuro dialogano attraverso l’arte”.

 

Il Premio Nocivelli è un concorso biennale di arte contemporanea a tema libero, articolato in tre sezioni: Pittura, Scultura e Fotografia, rivolto ad artisti under 40 di qualsiasi nazionalità purché operanti in Italia. Nel tempo si è evoluto fino a diventare una vetrina di riferimento per la giovane arte contemporanea italiana trasformandosi in un’importante occasione di confronto e dialogo tra artisti, pubblico, critici e operatori del settore, nel rispetto dei valori di condivisione e crescita culturale. La giuria, composta da esperti di rilievo nel panorama artistico, seleziona i finalisti e i vincitori prestando attenzione alla qualità, all'innovazione e alla forza espressiva delle opere.

“Il Premio Nocivelli - commenta Maddalena Nocivelli, presidente dell'Associazione Culturale Techne - nasce da un ricordo familiare cresciuto come una narrazione collettiva. Ogni edizione accoglie nuove voci, nuovi talenti, e contribuisce a costruire un percorso condiviso che mette in luce la forza trasformativa dell’arte. È questo intreccio di storie che lo rende un’esperienza viva, aperta, e sempre rivolta al futuro”

 

I vincitori avranno la possibilità di esporre le proprie opere a Palazzo Martinengo Novarino Cesaresco, a Brescia, dal 21 novembre al 14 dicembre 2025. La mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Provincia di Brescia Eventi. In questa occasione sarà presentato anche il catalogo dell’edizione 2025 del concorso. Nel 2026, il vincitore assoluto pubblicherà un libro d’artista con Vanillaedizioni e parteciperà alla rassegna Meccaniche delle Meraviglie. Il vincitore della Coppa Luigi, invece, sarà invitato a una residenza d’artista presso Viafarini, a Milano.

 

Salò celebra la memoria: al MuSa la mostra “L’ultimo inverno 1943-1945”. Federica Bolpagni ospite a Radio 51 per raccontare il progetto. 

Il MuSa – Museo di Salò si prepara ad accogliere una mostra di grande rilievo storico e culturale: “L’ultimo inverno 1943-1945. Dalla Resistenza alla Liberazione”, in programma dal 7 settembre 2025 al 6 gennaio 2026. L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 6 settembre alle ore 18 presso la sede museale di via Brunati 9, alla presenza delle autorità locali e dei curatori. 

L’esposizione, curata da Rolando Anni in collaborazione con l’Archivio storico della Resistenza bresciana, ripercorre gli ultimi drammatici mesi della Seconda guerra mondiale sul territorio gardesano, con un focus sulla vita civile, la lotta partigiana e il ruolo del Lago di Garda come centro nevralgico della Repubblica Sociale Italiana.

Per approfondire i contenuti della mostra, Federica Bolpagni, conservatrice del MuSa, sarà ospite della trasmissione Primo Piano su Radio 51, dove racconterà il dietro le quinte del progetto, le scelte espositive e il valore della memoria storica per le nuove generazioni.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Salò, dalla Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano, con il sostegno di ANPI, Fiamme Verdi, Fondazione Luigi Micheletti, Università Cattolica e Garda Musei.

Un appuntamento da non perdere per chi vuole riscoprire, attraverso documenti, testimonianze e percorsi multimediali, un capitolo cruciale della storia italiana.

 

 

Altri articoli...