Cultura

Torna San Rocco in musica. 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝟰 𝗮𝗹 𝟭𝟴 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 a Bagolino 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗼𝗿𝗴𝗵𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮.

Venerdì 4 agosto prende il via  il programma della quinta edizione di #SanRoccoinMusica, uno dei festival più attesi di Bagolino.

Saranno due settimane ricche di musica, incontri, appuntamenti ed eventi collaterali che animeranno non solo la Chiesa di San Rocco, che rimane il punto fermo della rassegna, ma il borgo intero. Si comincia con il Quartetto Eos. E’ possibile anche acquistare l’abbonamento a tutti gli spettacoli a soli 15 euro.

In collaborazione con Bazzini Consort & Fondazione della Comunità Bresciana (main partners) Comune di Bagolino Habitar in sta terra Visit Brescia Valle Sabbia e lago d'Idro Sistema Museale Valle Sabbia Sistema Bibliotecario Nord-Est BS Pro Loco Bagolino.

 

Giovedì 27 luglio alle 20:30, presso la corte di villa Galnica (via Roma 4), saranno presentati i volumi di Emiliano Bezzon e Fabrizio Carcano. Gli autori dialogheranno con la bookblogger Roberta Ghirardi.

Serata speciale quella che attende il pubblico il prossimo giovedì a Puegnago: non uno, ma due autori incontreranno i presenti in una serata all'insegna del giallo. Si tratta di Emiliano Bezzon e Fabrizio Carcano, entrambi giallisti di classe ed entrambi opinionisti della trasmissione televisiva Ore 14, in onda su Rai 2.

Il primo presenterà "Delitti al buio", una storia che si dipana fra Milano e Torino e vede due investigatrici alle prese con altrettanti cold cases: Doriana Messina a Torino avrà a che fare con un collegio femminile e i suoi oscuri segreti, mentre Giorgia Del Rio nella capitale lombarda si troverà a indagare sul concerto di Bruce Springsteen a San Siro.

Fabrizio Carcano presenta invece "Il killer dell'apocalisse", un giallo ambientato a Milano nel 1976. In clima di forte tensione per la continua violenza malavitosa e politica, il giovane bandito Renzo Vallaguzza, appena evaso dal carcere, si prepara ad affrontare il boss Frank Tuturro, il signore delle bische, senza temere il rischio di mettere a ferro e a fuoco la metropoli.

A fare gli onori di casa, come sempre, Roberta Ghirardi.

Giovedì 20 luglio alle 21, presso l'ex campo ittico (Lungolago Zanardelli), andrà in scena il musical "Pinocchia". Ingresso libero.

Una Pinocchia e un Geppetto che si trovano ad affrontare il mondo attuale con le sue contraddizioni e le sue assurdità, ma nel quale alla fine l’amore trionfa sempre. Il tutto inserito in un album musicale che ci riporta nel mondo della canzone italiana dagli anni 40 fino ai classici del cabaret milanese, interamente suonato e cantato dal vivo. La regia e le coreografie sono di Cristina Spinelli, mentre la direzione musicale è affidata a Vincenzo Pinelli.

Con queste premesse la serata di giovedì si preannuncia come particolarmente invitante. Presentato e prodotto da Musical Showbiz e promosso dal Comune, lo spettacolo è a ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni, chiamare l'infopoint al numero 0365.515114-

Massimo Tedeschi, giornalista e scrittore, già caporedattore della sede bresciana del Corriere della Sera, attualmente presidente dell'Associazione artisti bresciani è l'ospite della settimana su Radio 51 nella trasmissione Primo piano con Maria Paola Pasini e Marcello Mora. Massimo Tedeschi, gavardese, ci parlerà dei suoi impegni numerosi e soprattutto presenterà i suoi ultimi lavori come scrittore in particolare Primo piano dedicherà spazio alla guida "Brescia adagio" realizzata in occasione della capitale della cultura e al giallo “Il giardino dei cedri” pubblicato dalla Nave di Teseo e dedicata all’ultima avventura del commissario Sartori ambientata negli anni 30 sul lago di Garda.

L’assessorato alla Cultura del Comune di Gargnano e la Compagnia Chronos3 presentano BORDERS ARE OPEN, spettacolo con cuffie wireless. Si terrà domenica 23 luglio alle 18:30 sul sagrato della chiesa di Musaga di Gargnano. Ingresso libero.

 

Lo spettacolo nasce da una forte necessità di raccontare la condizione dell’uomo, di alcuni uomini e donne in particolare, di fronte all’immensità del mare e all’indifferenza del resto dell’umanità, perché le loro storie si attardino quanto più possibile nel mondo. Un percorso composto da storie vere, testimonianze importanti di migranti, rifugiati, richiedenti asilo nei campi che si trovano sul confine tra la Grecia e la Turchia, durante la pandemia di COvid19, ostaggio delle trattative politiche tra Turchia ed Europa. Le loro voci si fanno preghiere religiose o laiche, si fanno urli alle stelle. 

Qui è arrivata l’analogia con i Quattro Pezzi Sacri di Giuseppe Verdi: composizioni musicali sublimi, lontane dalla musica operistica che tutti conoscono, composti negli ultimi anni di vita del Maestro. Sentendo l’ombra della morte, egli si trova a fare i conti con la propria vita: i suoi dubbi sulla religiosità aumentano e arriva un senso di forte pessimismo nei confronti dell’uomo e di Dio.

I pezzi sacri rappresentano la lotta di un uomo contro l’ignoto che sta al di là della morte: tre pezzi dedicati alla Vergine Maria (alla quale Verdi consegna la sua vita dopo la morte, pur non essendo sicuro che esista vita dopo la morte) e una preghiera a Dio, il Te Deum, che si chiude con una voce di soprano solitaria che sembra lanciare la propria richiesta a Dio, ma senza ottenerne risposta. 

"Abbiamo immaginato i nostri personaggi - spiegano i registi - un uomo e una donna che arrivano dal mare e un terzo uomo che arriva dalla terra, mentre parlano a Dio, mentre si confrontano con richieste non esaudite, con una presenza garantita, ma mai verificata".

Il pubblico dotato di cuffie wireless e seduto nella meravigliosa cornice del giardino antistante la chiesa di Musaga, si troverà immerso, attraverso la spazializzazione del suono, in queste storie, si troverà sull’isola di Lesbo, nel campo di Moria, o semplicemente seduto vicino a qualcuno che fa domande verso il cielo, condividendo l’attesa per le risposte. I quattro pezzi sacri risuoneranno e ci sarà lo spazio per ascoltare, ascoltare senza necessariamente vedere, ascoltare in un contesto diverso dal solito, concentrato, poetico, ascoltare ogni singola nota di questi brani sacri. 

Dal vivo tre performer (Valerio Ameli, Sara Dho e Antonio Panice), renderanno reali le visioni suggerite dai racconti, evanescenti immagini, figure di sogno che appariranno e scompariranno lasciandoci sempre con questo interrogativo: erano vere o frutto della nostra mente? La drammaturgia è di Manuel Renga, mentre nella regia a Manuel Renga si affianca Vittorio Borsari.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria: 03657988305 / 0365042100.

 

Sabato 15 luglio alle 21:30, nel chiostro interno del Mu.Sa., prende il via la rassegna dedicata ai grandi musicisti salodiani che vede come direttore artistico il maestro Federico Franchini. Ingresso libero.

Il concerto, promosso dall'assessorato al Turismo e dalla Pro loco di Salò, è dedicato a Buono Chiodi. Introdotto da Gualtiero Comini, si esibirà il quartetto del lago: Elena Ciccarelli ed Elena Marré al violino, Maria Mihaylovam al violoncello e Federico Franchini al contrabbasso. Inoltre saranno in scena il soprano Arabella Cortese, con Francesco Andreetto all'oboe e Demetra Boninsegna alla tromba.

In caso di maltempo il concerto si svolgerà nella Sala dei Provveditori del Comune di Salò. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Al Teatro Centro Lucia si improvvisa anche d'estate: domenica 30 luglio alle 20:30 spettacolo all'aperto dedicato a bambini e ragazzi. Ingresso gratuito.

Uno spettacolo all'aperto dedicato a bambini e ragazzi per condividere una serata divertente all'insegna dell'improvvisazione teatrale. La programmazione del Teatro Centro Lucia non si ferma durante l’estate: in calendario a fine luglio, in collaborazione con il Comune di Botticino, una serata all’aperto dedicata a bambini e ragazzi con l’improvvisazione teatrale presentata dagli attori dalla Compagnia Nazionale di Improvvisazione.

Domenica 30 luglio alle ore 20:30 il fondale retrostante il palco del teatro si alzerà, il pubblico occuperà il parco all’aperto e gli improvvisAttori della Compagnia Nazionale di Improvvisazione presenteranno lo spettacolo “LIBERAFAVOLE”, un format di improvvisazione teatrale espressamente pensato per bambini e ragazzi, durante il quale quattro attori e un musicista avranno il compito di “liberare” le storie racchiuse nei polverosi scatoloni delle soffitte in città; il tutto senza un copione, senza costumi, senza scenografia ma con il coinvolgimento e l'interazione del pubblico, che dirigerà lo spettacolo improvvisato con fantasia e creatività. Un'ora di storie fantastiche, dove gli attori, pronti a tutto per i giovani spettatori, creeranno uno spettacolo unico e irripetibile, un'ora dove tutto potrà accadere!

Lo spettacolo si svolgerà all'aperto nel parco retrostante il Teatro Centro Lucia, in via Dante 15 a Botticino. In caso di pioggia l'evento si svolgerà all'interno del teatro. Ingresso gratuito. È consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 340 3913752 (preferibilmente WhatsApp) Web: www.centrolucia.it

Questa sera, venerdì 21 luglio alle 21:15, presso la Sala del Provveditori del Comune di Salò (e non nel chiostro del Mu.Sa., causa meteo), il festival propone “Knockin’ On Heaven’s Door”. Ingresso libero.

 

Il nono concerto dell'XI edizione del Festival Suoni e Sapori del Garda si svolgerà a Salò questa sera e vede esibirsi Elena Giardina (voce) & Friends (Archimia String Quartet: Serafino Tedesi e Paolo Costanzo – violini, Matteo del Soldà – viola, Andrea Anzalone – violoncello; Carmelo Isgrò – basso; Rino Di Pace – batteria e Andrea Pollione – pianoforte). Ci presenteranno “Knockin on Heaven’s Door - il pop dai Beatles in poi”, un programma che vuole omaggiare le grandi firme pop dai Beatles al giorno d’oggi, in chiave soul/jazz con richiami Funky… sonorità acustiche, calde e avvolgenti caratterizzano gli arrangiamenti che verranno eseguiti dall’Infonote Pop Ensemble. In questo percorso ascolteremo musicisti straordinari che sono protagonisti da diversi anni nel panorama musicale nazionale e non solo.

Elena Giardina è figlia d’arte e si è esibita nei migliori jazz club italiani, collaborando anche con artisti del calibro di Fabrizio Bosso e Fio Zanotti. Nel 2013 ha partecipato anche al talent show X Factor. Ha iniziato gli studi musicali giovanissima e la sua voce poliedrica le permette di passare dal soul al pop, dal jazz al melodico senza mai perdere la sua personalità. Carmelo Isgrò è bassista di Fiorello, Adriano Celentano, Antonella Ruggiero e dell'Orchestra del Festival di Sanremo. Rino Di Pace ha collaborato con Teo Teocoli, Fiorello, Paolo Bonolis, Renato Zero, Maurizio Costanzo, Jerry Scotti, Flavio Insinna, i Maestri Roberto Pregadio, Vince Tempera, Piero Pintucci, Teo Mammuccari, Belen, i Dirotta su Cuba, Alberto Fortis, Ron, Orchestra Ritmico sinfonica Italiana del Maestro Diego Basso, Marcello Cirillo & Demo Morselli, Rita Pavone. Andrea Pollione ha suonato e collaborato con Marco Mengoni, Francesco Baccini, Hijack on Cuba, Moby, Dolcenera, Dull, Luisa Corna, Mario Lavezzi, Cat Power, Antonella Ruggiero, Sagi Rei, Simona Bencini, Miguel Bosé, Patty Pravo Pago, Checco Zalone, Maurizio Crozza, Gabriele Cirilli, Aida Cooper, Ronnie Jones, Pink Martirano, Micaela Foti, Ray Sepulveda, Jorge Luis, Johnny Rivera, Jerry Galante, Tito Gomez, Hildemaro, Paulito e altri. 

Archimia String Quartet è un quartetto d’archi tra i più versatili e apprezzati nel panorama musicale degli ultimi anni. Il gruppo si è esibito in diverse città, tra le quali Madrid, Berlino, Londra, Zurigo, Belgrado, Bruxelles, Bratislava, Brighton, Vienna, Washington. Tra le numerose collaborazioni, si ricordano Eros Ramazzotti, Zucchero, Pooh, Gino Vannelli, Malika Ayane, Elisa; si sono esibiti per più di venti volte al prestigioso Blue Note di Milano.

Il Festival propone un circuito di spettacoli ad ingresso libero inseriti in un unico cartellone, con il diretto coinvolgimento dei Comuni afferenti all’intero bacino lacustre e al suo immediato entroterra. La direzione artistica è affidata al maestro Serafino Tedesi coadiuvato dalla sua associazione culturale Infonote; l’intento è quello di riuscire a coinvolgere sempre più comuni, anche delle province limitrofe. I comuni che fanno parte dell’edizione 2023 sono: Calvagese della Riviera, Castelnuovo del Garda, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Gargnano, Lonato del Garda, Malcesine, Manerba del Garda, Nago Torbole, Riva del Garda, Salò, San Felice del Benaco, Tignale e Toscolano Maderno. La Comunità del Garda sovrintende al coordinamento istituzionale e amministrativo.

Giovedì 20 luglio alle 20:30, presso la corte di villa Galnica (via Roma 4), ad essere ospitato sarà Andrea Tortelli, direttore di Brescianews, alla ribalta della cronaca per aver chattato con l'assassino di Carol Maltesi, portando gli investigatori sulle sue tracce. Ingresso libero.

Il 20 marzo 2022, lungo una strada di montagna in provincia di Brescia, viene scoperto il cadavere di una donna, uccisa, fatta a pezzi e chiusa in sacchi neri della spazzatura. Per gli inquirenti sarà difficile riuscire a identificarla, ma rivelano la presenza di alcuni tatuaggi che potrebbero aiutare a riconoscerla. Il giornalista Andrea Tortelli riesce a risalire all'identità della donna e addirittura scova l'assassino chattando a lungo con lui. Lei è Carol Maltesi, in arte Charlotte Angie, morta ormai da mesi nel totale silenzio e nell'indifferenza. Lui è il vicino di casa e amico, invaghito di lei e che non sopportava l'idea di perderla.

Il giornalista sarà a Puegnago per presentare il libro nati da questa esperienza forte e unica, "Sulla tua pelle". A dialogare con lui, come sempre, la bookblogger Roberta Ghirardi.

 

E' ormai una vera e propria tradizione che si ripete. Giovedì sera, 27 luglio, alle 20.30, presso la Cantina Trevisani, il Coro la Faita di Gavardo si ritroverà per la sua ultima serata di prove prima delle meritate vacanze. Se desiderate ascoltarli, l'ingresso è libero e, come sempre, la musica sarà stupenda...

A domani, per una piacevole serata in compagnia del Coro La Faita. A introdurli la padrona di casa, Stefania Signori, che come sempre li accoglierà con la simpatia che la contraddistingue.

 

Domenica 23 luglio, in località San Giacomo, giornata culturale tra arte e musica promossa dall'Associazione Artistica Culturale Eridio, con il patrocinio del Comune di Bagolino, dell'Ecomuseo Valle del Caffaro e della Comunità Montana di Valle Sabbia.

Il ritrovo è alle 10 con la santa messa, celebrata da don Paolo Morbio, durante la quale ci sarà la tradizionale "benedizione dei Giacomi": tutti i caffaresi che portano il nome del Santo cui è dedicata la chiesa si ritrovano alla messa di San Giacomo e ricevono infatti una particolare benedizione. 

Alle 14:30, dopo i saluti istituzionali da parte del presidente dell'Associazione Eridio, Lorenzo Bacchetti, verrà aperta una mostra collettiva d'arte in cui espongono alcuni artisti locali, come A. Alberti, M. Avigo, L. Bacchetti, A. Burinato e B. Manzoni. L'inaugurazione verrà accompagnata da relazioni di storici locali.

Alle 15:30 è in programma un intrattenimento musicale con la partecipazione del coro Sette Torri di Storo, diretto da Natalia Valls e accompagnato al violino da Mattia Bazzani.

A seguire, i presenti condivideranno un momento conviviale intorno alle 17, mentre per le 18 è prevista la chiusura della manifestazione. L'Associazione Artistica Culturale Eridio invita a partecipare numerosi.

Il libro narra un aneddoto del marzo 1945 avvenuto nella campagna lonatese e sarà presentato mercoledì 12 luglio alle 20:30 a Bedizzole, presso l'Antico Mulino in via Garibaldi. Saranno presenti gli autori, Giorgio Mora e Morando Perini, mentre le letture saranno affidate a Silvia Visini. La serata fa parte della rassegna "Incontri con l'autore", organizzata dal Comune di Bedizzole.

"Lo conosco io, quello lì": con questa frase una giovane rompe il silenzio che avvolge i rifugiati nella cascina Traversino di Lonato durante un attacco aereo degli alleati. Con gli abitanti del posto sono seduti alcuni fascisti che viaggiavano in automobile e hanno trovato riparo fra le povere mura. Tra loro c'è Mussolini che stava recandosi a Cavriana per un sopralluogo alla Brigata Nera Turchetti di Mantova: il duce si trova accomunato alla sorte di quei poveracci, con la stessa paura e impazienza, vulnerabile e lontanissimo dall'immagine propinata per anni dalla propaganda. Dall'affermazione della ragazza, che crea imbarazzo e potrebbe scatenarne altre ben più pericolose, prende il via (oltre che il titolo) il volume di Mora e Perini che ricostruisce i fatti di quella domenica 11 marzo 1945 e nel contempo dà voce ai pensieri dei protagonisti e ai punti di vista di ciascuno.

"Attacco a Mussolini, una storia vera": il sottotitolo toglie ogni dubbio sulla natura del volume. Si tratta di fatti realmente accaduti che Morando Perini, ex sindaco di Lonato da sempre appassionato di storia, ha raccolto con pazienza da testimoni oculari e dai loro diretti discendenti. L'autore ricostruisce dunque le fasi dell'attacco con gli aerei inglesi in "caccia libera", ossia con il permesso di colpire qualsiasi bersaglio in movimento, la concitata reazione del convoglio di fascisti e nazisti che si mettono in salvo nella cascina o nel fosso a margine della strada e infine il sentire - spesso dissonante - dell'umanità lonatese che si trova coinvolta suo malgrado negli eventi.

La ricostruzione storica dello studioso è poi stata romanzata dall'abile penna del giornalista Giorgio Mora che ha provato a immaginare e interpretare - con risultati particolarmente efficaci e vividi - sensazioni, speranze, timori, ricordi e prospettive di un uomo alla deriva, conscio della sconfitta ormai inevitabile eppure ancora a tratti indomito. Oltre a ciò, i lettori conosceranno i pensieri del generale tedesco Wolff, che i tedeschi gli hanno messo alle calcagna, ma anche della gente semplice del luogo che incrocerà il proprio destino con quello dei potenti, divenuti semplici compagni di sventure, in una giornata primaverile come tante. La storia raccontata da Mora e Perini apre tra l'altro spiragli inediti su come sarebbero potute andare le cose se alcune variabili fossero state diverse quel giorno, se Mussolini fosse stato centrato dalle mitragliatrici degli aerei, se fosse invece giunto vivo nelle mani degli alleati, e così via.

Edito da Liberedizioni, con una suggestiva copertina di Beniamino Delvecchio, il volume cattura l'attenzione del lettore per la peculiarità del racconto del tutto inedito e nel contempo coinvolge e appassiona come un romanzo. Questa sapiente commistione di generi fa divorare il libro per vedere come va a finire questa piccola storia, nonostante chiunque conosca benissimo l'epilogo della cosiddetta "grande" storia, quella che pochissimo tempo dopo quel giorno farà irruzione tra protagonisti, comprimari e comparse, determinandone il destino. 

Giovanna Gamba

 

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