Cronaca

I controlli della Polizia Provinciale sulle Coste di Sant’Eusebio hanno portato gli agenti a trovare un motociclista con un tasso alcolemico quasi quattro volte oltre il limite.

 

Prosegue l’impegno della Polizia Provinciale di Brescia per la tutela della sicurezza stradale e il presidio delle aree più critiche della rete viaria. Nella giornata di domenica 7 giugno gli agenti hanno svolto un servizio coordinato lungo la SP 237 Del Caffaro, nel tratto delle Coste di Sant’Eusebio, storicamente caratterizzato da elevata incidentalità. L’attività è stata organizzata a seguito delle evidenze emerse in Questura nell’ultima riunione dell’Osservatorio Provinciale sull’Incidentalità Stradale che ha confermato la persistente criticità della tratta.

Le “Coste”, luogo di forte richiamo per molti motociclisti, continuano infatti a registrare comportamenti pericolosi da parte di una minoranza di utenti, con ripercussioni sulla sicurezza di automobilisti e ciclisti.

Gli agenti della Polizia Provinciale hanno messo in campo controlli diffusi, concentrati sulla velocità, sulle condizioni dei motoveicoli e sul rispetto delle principali norme di guida. Nel corso del servizio sono stati verificati circa cento veicoli. Le irregolarità riscontrate restituiscono un quadro tutt’altro che marginale: mancata revisione, patenti scadute, uso del cellulare alla guida, fino a manovre contromano. Tre conducenti sono stati sanzionati con il ritiro della patente.

L’episodio più grave è stato registrato alle 15:30 del pomeriggio, quando gli agenti hanno fermato un motociclista risultato positivo all’etilometro con un tasso alcolemico di 1,95 g/l, quasi quattro volte oltre il limite di legge (0,5 g/l). Durante il controllo l’uomo ha inoltre opposto resistenza e rivolto minacce agli agenti. Per il conducente è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e guida in stato di alterazione alcolica, con conseguente sequestro del veicolo.

La sicurezza stradale rappresenta una priorità condivisa da tutte le forze di polizia, impegnate in un’azione coordinata e continuativa per la tutela degli utenti della strada. Il consigliere provinciale delegato alla Sicurezza Daniele Mannatrizio e il comandante della Polizia Provinciale Dario Saleri esprimono apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti e per il presidio garantito in un’area particolarmente delicata della viabilità provinciale.

Sulla SP 50 Tavernole sul Mella -Nozza, a Livemmo, da lunedì 1° dicembre limitazioni per la circolazione dei mezzi pesanti.

 

La Provincia comunica che lungo la SP 50, nell’abitato di Livemmo, frazione di Pertica Alta, da lunedì 1 a giovedì 4 dicembre saranno in vigore limitazioni alla circolazione che riguarderanno i mezzi pesanti. Il Settore Strade ha emesso un’apposita ordinanza che resterà in vigore dalle 8 di lunedì mattina alle 20 di giovedì, in corrispondenza del km 14+480, per consentire alcuni lavori. 

Il cantiere prevede un restringimento di carreggiata in corrispondenza di uno scavo profondo, per il risanamento conservativo di un edificio, sito in via provinciale, nell'ambito dei lavori di riqualificazione della pavimentazione delle piazze e delle vie circostanti il centro storico e sarà vietata la circolazione stradale per i veicoli di massa complessiva superiore a 3,5 t.

Apposita segnaletica, compresa quella di preavviso in corrispondenza delle principali intersezioni anche con le altre strade provinciali che conducono al comune di Pertica Alta, indicherà le vie percorribili dai mezzi pesanti.

 

Conclusi i lavori sulla S.P. 25, da qualche giorno ha riaperto il tratto riqualificato con la nuova rotatoria di Esenta.

 

La Provincia di Brescia ha riaperto al traffico il tratto riqualificato della Strada Provinciale n. 25 “Cunettone – Esenta” in località Esenta, nel Comune di Lonato del Garda, dove è stata realizzata anche la nuova rotatoria di progetto. Si tratta di un intervento di particolare rilevanza per il territorio, finalizzato al miglioramento della sicurezza stradale e della funzionalità della rete viaria provinciale.

L’opera si inserisce all’interno di un più ampio programma di riqualificazione della rete infrastrutturale, con l’obiettivo di eliminare le criticità esistenti e ridurre i livelli di incidentalità lungo le principali direttrici di collegamento. Il tratto interessato, che svolge un ruolo strategico di connessione tra il territorio gardesano e le aree limitrofe, presentava infatti caratteristiche non più adeguate agli attuali flussi di traffico, sia in termini dimensionali sia sotto il profilo della sicurezza.

L’intervento ha previsto una completa riqualificazione dell’asse stradale, con adeguamento alla tipologia di strada extraurbana secondaria di categoria F, in conformità alla normativa vigente. In particolare, sono stati realizzati: un ampliamento della carreggiata fino a una larghezza complessiva di circa 9 metri, con due corsie da 3,50 m e banchine laterali da 1,00 m; il rifacimento integrale della pavimentazione e della fondazione stradale, previa demolizione della sovrastruttura esistente; l'installazione di nuove barriere di sicurezza e adeguamento delle scarpate laterali; la realizzazione della segnaletica verticale e orizzontale conforme al Codice della Strada.

Elemento centrale dell’opera è la nuova rotatoria compatta, progettata per sostituire intersezioni a raso particolarmente critiche, con rami di accesso e uscita progettati per garantire sicurezza e fluidità. La rotatoria è stata progettata nel rispetto delle normative regionali e nazionali, con verifiche di visibilità, deflessione e capacità di traffico che ne attestano la piena efficienza funzionale anche nelle condizioni di massimo utilizzo.

 

L'importo totale intervento è di 2.000.000 di euro, finanziato da Regione Lombardia. I lavori sono stati avviati il 13 ottobre 2025. L’opera è stata inoltre dotata di un nuovo impianto di illuminazione, volto a garantire adeguate condizioni di visibilità anche nelle ore notturne.

Dal 22 maggio il tratto principale della strada è stato riaperto al traffico, ma i lavori non sono ancora completati e proseguiranno nelle prossime settimane per il completamento delle opere accessorie e delle finiture, con l’obiettivo di giungere alla conclusione complessiva dell’intervento entro il periodo estivo.

 

La Provincia ha stabilito la chiusura totale della SP345 “delle Tre Valli” per la stagione invernale.

La Provincia informa che a decorrere dalle ore 16:00 del giorno 21 novembre 2025, fino a revoca del provvedimento, è stata disposta la sospensione della circolazione stradale per tutte le categorie di utenti, per motivi di pubblica incolumità, legati alla nevicata di queste ultime ore e comunque, più in generale, alle condizioni meteo stagionali, lungo la SP BS 345 “delle Tre Valli” lungo la strada in Val Camonica che dal Rifugio Bazena porta al Passo Crocedomini.

Nelle scorse settimane la circolazione sulla SP 345 era già stata interdetta dalla progr.va km 49+700 (località rifugio Bonardi) alla progr.va km 65+000 (località passo Crocedomini) nei territori comunali di Collio Valtrompia e Bagolino.

 

Sono in totale cinque le operazioni di soccorso coordinate e svolte dalla Guardia Costiera del Lago di Garda nella tarda mattinata di ieri e che hanno consentito di trarre in salvo, con lago agitato e forte vento, cinque persone tra diportisti e sportivi. 

La prima chiamata di soccorso è giunta alla Sala Operativa sede di Unità Costiera di Guardia di Salò, che coordina le attività SAR su tutto il bacino del Benaco e riguardava un canoista in solitario, che veniva visto in difficoltà nelle acque antistanti Desenzano e Sirmione. In questo caso le ricerche, svolte con la Motovedetta CP 602 e una pattuglia terrestre CP via terra, hanno consentito di accertare che il malcapitato, nonostante il forte vento e il moto ondoso particolarmente insidioso, riusciva a guadagnare la riva autonomamente. 

Le altre quattro attività di soccorso, si sono concretizzate nell’alto Garda, nelle acque Trentine, ove dalle 12:00 alle 14:30, sono state 5 le persone tratte in salvo dai mezzi della Guardia Costiera rischierate nella base di Torbole. 

La prima chiamata ha riguardato una barca a vela che si era capovolta con due persone in acqua e che ha visto impiegati nella ricerca sia il GC B197 che un’unità della Polizia di Stato della Squadra Acque Interne di Riva del Garda. I due malcapitati diportisti, una volta avvistati, venivano raggiunti dal GC B197, recuperati a bordo e poi trasferiti nel sorgitore di Torbole. 

Successivamente, sono stati ben tre i windsurfisti alla deriva e in difficoltà, tratti in salvo dall’Equipaggio del GC B197, che vedendoli richiedere soccorso, li raggiungeva in tre distinte sortite, recuperandoli a bordo e trasferendoli su costa ove non necessitavano di assistenza sanitaria. 

Giornata intensa quella di ieri sul Lago di Garda, dove la Guardia Costiera rilancia il messaggio di verificare sempre preventivamente le condimeteo prima di intraprendere le navigazioni, ovvero attività sportive, suggerendo, altresì, di munirsi sempre di un dispositivo telefonico, anche smartwatch, dal quale poter contattare, in caso di emergenza, il numero unico 112, al fine di poter far intervenire il prima possibile i soccorsi.

 

 

Riaperta alle 16.15 la strada del Caffaro che era stata chiusa per un incidente. Secondo quanto riferito dalla Polizia locale, intorno alle 15 è giunto il mezzo speciale che si è occupato dello spostamento e la strada è stata riaperta, la circolazione tornata piano piano alla normalità. Nel pomeriggio si erano formate lunghe code in entrambe le direzioni di marcia. La Vallesabbia tagliata in due per oltre 3 ore.

Tragedia sul Garda. Un 87enne è annegato davanti a Brenzone.  L’allarme è stato lanciato dalla moglie che ha allertato i soccorsi, non vedendo più il proprio congiunto nuotare a circa 20 metri dalla scogliera frangiflutti. La Sala Operativa della Guardia Costiera, ricevuta la richiesta di soccorso, faceva convergere in zona due propri mezzi navali, l’idroambulanza della CRI e l’Unità dei Vigili del Fuoco da Bardolino e i sommozzatori dei Vigili del Fuoco con l’elicottero da Trento e da Venezia.

Pochi minuti fa è stato ritrovato su un fondale di 10 metri dai sommozzatori Vigili del Fuoco, recuperato e trasferito a terra, dove ne è stato constatato il decesso.

Sul posto anche la polizia locale di Brenzone che si sta occupando delle attività di polizia giudiziaria per ricostruire la dinamica dell’evento.

Dalla Guardia Costiera viene rilanciato il messaggio, di non immergersi in acqua e nuotare subito dopo aver pranzato per evitare inutili rischi, facendo trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto.

 

Il 2025 è finalmente arrivato! Il primo giorno dell'anno è sempre un momento di riflessione e di speranza, un'opportunità per guardare avanti e dare il benvenuto a nuovi inizi. La notte scorsa, quella di San Silvestro, è stata illuminata da spettacolari fuochi artificiali che hanno dipinto il cielo notturno di colori brillanti, segnando l'inizio di un nuovo capitolo per tutti noi. Molte le feste che si sono svolte nelle case in tutta la Vallesabbia e non solo. Un veglione domestico e questi fuochi quasi a esorcizzare le cose negative che attraversano il mondo.

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